Pearl Jam Tag Archive

Pearl Jam: Lightinin Bolt è il nuovo album

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I fans aspettavano dal 2009 di Backspacer che la band di Seattle annunciasse l’uscita del loro nuovo, decimo album. Il disco si intitolerà Lightinin Bolt ed è stato realizzato con la produzione di Brendan O’Brien. L’uscita, prevista per il 15 ottobre è stata anticipata ieri sera dalla pubblicazione del videoclip del nuovo singolo Mind Your Manners. Il pre-order del disco è già disponibile sul sito della band.

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Pearl Jam: partito un secondo conto alla rovescia

Written by Senza categoria

Dopo l’annuncio di ieri, relativo al primo countdown iniziato già una settimana fa, il sito dei Pearl Jam ha fatto automaticamente ripartire un secondo orologio alla rovescia, che darà un nuovo comunicato ai fans tra un paio di giorni. Niente buone notizie per i fans italiani, al momento: la notizia rivelata ieri alle 19, annunciava un tour americano. Certo i Pearl Jam vantano un pubblico affezionato e disposto ai sacrifici e senza dubbio qualche connazionale sta già preparando la carta di credito per acquistare i biglietti per il North American Tour 2013, in vendita dal 27 luglio. Di seguito le date:

Ottobre 2013:
11  Pittsburgh, PA    Consol Energy Center
12    Buffalo, NY    First Niagara Center
15    Worcester, MA    DCU Center
18    Brooklyn, NY    Barclays Center
19    Brooklyn, NY    Barclays Center
21    Philadelphia, PA    Wells Fargo Center
22    Philadelphia, PA    Wells Fargo Center
25    Hartford, CT    XL Center
27    Baltimore, MD    1st Mariner Arena
29    Charlottesville, VA John Paul Jones Arena
30    Charlotte, NC    Time Warner Cable Arena

Novembre
1-3New Orleans, LA    Voodoo Music + Arts Experience
15 novembre    Dallas, TX    American Airlines Arena
16    Oklahoma City, OK    Chesapeake Energy Arena
19      Phoenix, AZ    Jobing.com Arena
21    San Diego, CA    Viejas Arena
23    Los Angeles, CA    Sports Arena
24    Los Angeles, CA    Sports Arena
26    Oakland, CA    Oracle Arena
29    Portland, OR    Rose Garden Arena
30    Spokane, WA    Spokane Arena
2 dicembre    Calgary, AB    Scotiabank Saddledome
4    Vancouver, BC    Rogers Arena
6    Seattle, WA    Key Arena.

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Pearl Jam: countdown per un nuovo annuncio

Written by Senza categoria

Attraverso il loro sito ufficiale, i Pearl Jam hanno fatto sapere ai fans che è bene si preparino a qualcosa di grosso. Sulla homepage, infatti, è comparso un orologio che fa il conto alla rovescia. La data da raggiungere è il prossimo 8 luglio, giorno nel quale verranno soddisfatte tutte le curiosità del caso. Indiscrezioni avevano indicato il 16 luglio come data di presentazione di Mind Your Manner, il nuovo singolo: il lancio potrebbe essere stato anticipato di una settimana? Al momento non è dato sapere.

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Nimby – Not in my Back Yard

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Completamente autoprodotto, Not in my Back Yard porta con se un’ottima produzione, che riesce a mantenere quell’impatto e quella vena live grezza anche all’interno di un impianto stereo. Non a caso infatti è stato registrato e mixato dal produttore artistico Fabio Magistrali (Afterhours, One Dimensional Man)presso il Parco Museo Laboratorio dell’artista internazionale Nik Spatari, col quale è nata una collaborazione per la definizione dell’artwork del disco. I Nimby sono Tommaso La Vecchia (voce e polistrumentista), Aldo Ferrara e Francesco La Vecchia (chitarre), Gianluca Fulciniti (batteria), Stefano Lo Iacono (basso), Raffaele De Carlo (flauto e tastiere) e producono del sano e grezzo Alternative Rock contaminato da Psichedelia misto Grunge, con la giusta cattiveria pestata e momenti melodici nostalgici.

Ma parliamo un po’ di queste dieci tracce, che si aprono con un quieto synth a introdurre “This Lines Among Them”, brano che parte prepotente con una batteria tutta tom e rullante e che segna fin da subito il timbro sporco della band, ricordando però attraverso la melodica voce quella voglia di riprendere le sonorità del Rock sporco americano di fine anni ’80. Ancora rumore con “Day Hospital” che aggiunge distorsioni vocali al mix sonoro, mentre con la successiva “Sleeping” le atmosfere si fanno più pacate ed elettroniche. Grezza e potente è invece “N.I.M.B.Y.”, traccia che ricordando il nome della band e dell’omonimo album fa presumere sia quella che maggiormente rappresenti lo spirito del loro essere musicale. Tra una drum pestata a modi Pearl Jam, un flauto dalle sembianze celtiche e degli intramezzi musicali nudi e crudi, le successive “Church of Reason” e “Cinema” escono vincitrici tra tutte le tracce, regalando alle orecchie un’ottima miscela sonora complessiva. Chiude il cerchio la pacata e sperimentale “Rubber Moon” in cui si fondono suoni noise, flauto, piatti, tamburi e chitarra acustica, come se Ia band abbia voluto dire all’ascoltatore: “Ok, dopo questo lungo viaggio sonoro sei giunto al capolinea, ora riposati”, e io ora mi congedo e spengo lo stereo. Amen.

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Pearl Jam: McCready conferma l’uscita di un nuovo album

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I Pearl Jam quest’anno torneranno con un nuovo album, lo ha dichiarato il chitarrista Mike McCready nel corso di un’intervista a Rolling Stone.
Il progetto, che fa seguito a “Backspacer”, uscito nel 2009, è stato prodotto da Brendan O’Brian ed ispirato ai Pink Floyd ed al punk rock in generale: “Rispondendo per frasi fatte, il nuovo album è il logico sviluppo dell’idea proposta in ‘Backspacer’”, ha detto McCready, “contiene brani sperimentali, alcuni con sonorità pinkfloydiane, altri più punk rock”.
Stando a quanto rivelato dal chitarrista, sette canzoni sono “relativamente pronte”, mentre altre quindici sono complete. “Siamo elettrizzati all’idea di concludere il lavoro, perché in pratica sono due anni che aspettiamo questo momento”

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Pills خمسة أسابيع (consigli per gli ascolti)

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Pastiglie per viaggiare, per dormire, per mangiare, per sognare, per il bene, per il male
… Pastiglie…Pastiglie…
Autechre, Matmos, Echo & The Bunnymen, Eels, Perturbazione, Pearl Jam, Blastema, Julia Holter, Guillemots, Impossibili, Lagwagon, Neutral Milk Hotel, Club Dogo…e tanta altra roba. Scegliete voi. Di che colore volete la vostra pillola?

Silvio Don Pizzica
Autechre – Exai   (Uk 2013)   IDM   3,5/5
Ritorno in grande stile per i padri della Intelligent Dance Music, a tre anni dall’ultimo lavoro e a venti anni dal capolavoro Incunabula. La classe non sparisce col tempo.
Matmos – The Marriage Of True Minds   (USA 2013)   Experimental IDM, Glitch   3,5/5
Leggenda narra che in un vecchio album il duo statunitense si fosse messo a registrare e rielaborare il suono di alcune lumache calpestate. Quale che sia la realtà, loro sono senza dubbio i più strani cacciatori di suoni del pianeta. Che sia il gocciolare della pioggia, o il rumore di una vecchia caldaia, tutto può diventare musica.
Violassenzio – Nel Dominio    (ITA 2012)   Alternative Pop/Rock   3,5/5
Non è un semplice insieme di canzoni. NelDominio dei Violassenzio è un disco Pop/Rock con un’anima, quel tipo di dischi che raramente ti capita di ascoltare. Quel tipo di Pop gradevole da udire ma capace di far scorrere e fluire il pensiero.

Max Sannella
Ian Dury – Do It Yourself   (UK 1979)   Punk    5/5
Il piccolo eroe della stagione punk inglese e il disco delle reinvenzioni.
Echo & The Bunnymen – Heaven Up Here – (UK 1981)   Alt/Rock  4/5
L’elettrorock screziato di psichedelia, dopo i Beatles la Liverpool gode di nuovo di una parentesi di notorietà.
Eels – Beautiful Freak   (USA 1996)   Folk-Elettrorock   5/5
La stravaganza incontenibile di Everett e soci, tra malinconia e droghe libere.

Lorenzo Cetrangolo
Perturbazione – Del Nostro Tempo Rubato   (ITA 2010)  Pop,Rrock   4,5/5
Sesto disco, dalle mille sfaccettature, per la band torinese, che si conferma come punta di diamante del pop di casa nostra.
Yawning Man – Rock formations   (USA 2005)   Desert Rock   4/5
Pilastri della scena Palm Desert, un album strumentale che difficilmente dimenticherete.
Ozric Tentacles – Eternal Wheel (the best of)   (UK 2004)   Psichedelica, Progressive   3.5/5
Una delle band più folli e coerenti del progressive inglese. Dal 1983 fanno tour e vendono dischi senza avere una major alle spalle. Colorati e new age.

Marco Lavagno
Pearl Jam – Yield   (USA 1998)   Rock   4,5/5
Musica che naviga nell’oceano e dall’oceano assimila calma, libertà e forza. Vedder e soci compiono la loro “evoluzione” in un disco perfettamente equilibrato, abbandonano a malincuore la mamma grunge per diventare con grande naturalezza la più grande rock band del presente.
Blastema – Pensieri Illuminati   (ITA 2010) Rock  3,5/5
Li abbiamo sentiti a Sanremo, ma già dal loro esordio discografico dimostrano di saper sprigionare la potenza degli anni 90 senza suonare scomodamente retrò.
Buckcherry – Buckcherry   (USA 1999)   Hard Rock   5/5
Strafottente, ignorante, alcolico, ruffiano, eccessivo e spaventosamente californiano. Il rock’n’roll del 2000 suona così, come uno sputo in faccia a tutti.

Marialuisa Ferraro
Julia Holter – Tragedy   (USA 2013)   Avanguardia   4/5
Indie, elettronica, composizione moderna e sperimentale di matrice colta per un sound etereo, impalpabile che oscilla al cupo. La voce viene usata come mero strumento e si sentono echi atonali alla Schoenberg.
Guillemots – Hello Land    (UK 2012)   Indie   4,5/5
Band multinazionale con influenze diverse, dallo ska all’elettronica, dal surf alle ballate pop rock. Grande sperimentazione fonica e strutturale che rompe la forma convenzionale della canzone. Da osservare con attenzione.

Ida Diana Marinelli
Kiko Loureiro – No Gravity   (BRA 2005)  Progressive metal    4,5/5
Tredici tracce contemporanee e mirabolanti per il debutto solistico del chitarrista brasiliano.
Donatello D’Attoma – Logos   (ITA 2010)   Contemporary Jazz   3,5/5
Un bellissimo album e dei live sofisticati per gli amanti del jazz e per coloro che vorrebbero sperimentarlo per la prima volta.

Ulderico Liberatore
Gli Impossibili – Impossimania Ep   (ITA 1998) Punk Rock   3/5
Un po’ di spazio alle vecchi glorie del panorama tardo punk italiano.
Quando i testi e la musica da garage ti danno la carica e l’adrenalina per spaccare tuttoooooo!!!!!

Riccardo Merolli
Lagwagon – Double Plaidinum   (USA 1997)   Melodic Hardcore   4/5
Ironia della sorte, escono quasi tutti i membri originali e viene fuori un grande disco. Melodico e molto malinconico. Un punk molto strano, alieno appunto.

Vittorio Massa
Neutral Milk Hotel – In the Aeroplane over the Sea   (USA 1998) Indie Rock   3,5/5
Malinconiche schitarrate acustiche, cornamuse frizzanti e linee melodiche che ricordano i R.E.M.
Di facile ascolto e ricco di spunti interessanti.
Club Dogo – Noi siamo il Club   (ITA 2012)   Hip Hop, House   1/5
Ben lontani dal flow e dalle tematiche dei primi album. Un concept su come essere zarri a Milano.
Sean Lennon – Friendly Fire   (UK 2006)  Pop rock, Alternative Rock   5/5
Un figlio d’arte di tutto punto. Atmosfere lennoniane rivisitate e per nulla scontate.

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