Nobraino Tag Archive

La Noia Collettiva: La compilation di beneficenza [STREAMING]

Written by Anteprime

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Il collettivo artistico La Noia traccia un primo report dell’iniziativa benefica “La Noia Collettiva”, la compilation che ospita al suo interno tanti nomi della scena musicale indipendente italiana (tra cui: Tre Allegri Ragazzi Morti, Linea 77, Giorgio Canali, Nobraino e Management del Dolore Post-Operatorio) con il fine di raccogliere fondi per importanti interventi in Burkina Faso. Un’idea avviata nel dicembre 2013 e che oggi si accresce con nuovi importanti partner: Audiocoop, l’associazione di categoria rivolta a discografici, editori, produttori indipendenti ed artisti, Produzioni dal Basso, tra le principali piattaforme di crowdfunding in Italia, e due importanti webzine d’informazione culturale e musicale: Rockambula e Radiocorsara. La compilation di beneficenza sarà inoltre presentata in occasione del prossimo MEI 2014 (Meeting delle etichette indipendenti, 26 – 27 – 28 settembre, Faenza).

Produzioni dal Basso

Report sull’andamento della compilation

 

1. Don Vito e i Veleno – La vita è un videogame (I)
2. Tre Allegri Ragazzi Morti – La tatuata bella (E)
3. Management del dolore Post Operatorio – La Pasticca Blu (E)
4. Laika Vendetta – Le tue fobie (I)
5. Giorgio Canali – Rossocome (E)
6. Dieci Unità Sonanti – Con tutta calma (I)
7. Kutso – Via dal Mondo (E)
8. Majakovich – Giro di vite (E cover)
9. Giovanni Truppi – 19 Gennaio (E)
10. Nobraino – Le leggi del mercato universale (E)
11. Ilenia Volpe – Preghiera (E)
12. Gabriele Deriu – Carcasse (I)
13. Sikitikis – Hey tu! (E)
14. Alcova – Adelheid (I)
15. Linea 77 – Un uomo in meno (E)
16. At The Weekends – Eastern Lights (E)
17. The Cyborgs – My sharona (E – cover)
18. Train to roots – Mommy’s Boy Gangsta (I)
19. Cosmetic – La cura (demo version) (R )
20. Unorsominore – Ci hanno preso tutto (E)
21. Adji – Pleure d’une femme (E)

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Years Without Days feat. Athonal – DJ Set #1

Written by Recensioni

Dj Set#1 nasce dall’incontro di due emergenti della musica elettronica: Years Without Days e Athonal, rispettivamente Luigi Calfa e Simone Giudice. Insieme per la prima volta sul palco del Color Fest (8 Agosto 2013) a Lamezia Terme, nel cuore della Calabria che per ventiquattr’ore di fila ha ballato sulla musica de I Ministri, Nobraino, Giorgio Canali & Rossofuoco ecc. Una festa di colori e musica soprattutto per riscattare una terra troppe volte martoriata e sottovalutata.

Un primo featuring che lascia intendere almeno l’idea di un secondo incontro per costruire ancora quegli universi paralleli ma similari, fatti di infiniti loop e pensieri metafisici creati su idee e passaggi semplici che rendono l’elettronica minimale ma soprattutto chiarissima all’ascolto di ogni singolo piccolissimo passaggio che apre inesorabilmente un mondo fatto di sensazioni tattili in paesaggi futuristici e lontani dall’immaginario odierno. Ma anche un’elettronica che guarda ai suoni più contemporanei e atonali presenti all’inizio del Dj Set, utili a definire mondi popolati da creature misteriose e silenziose che riportano l’uomo verso il suo passato ancestrale, verde e vuoto e su una terra incontaminata che fa pensare a 2001 Odissea Nello Spazio e all’inconfondibile monolito di una nuova e inarrivabile generazione. Un lavoro semplice ed elegante che ad alto volume sprigiona una potenza che non nasconde niente. Una potenza fatta di tempi enormi, scanditi da infiniti giri di vinile. Ma soprattutto più di un’ora riempita da una tracklist invidiabile, partendo da Alva Noto, la cui musica è arrivata nei centri d’arte contemporanea più importanti del mondo, dal Guggenheim di New York alla Biennale di Venezia, passando per Ramadanman, Marcel Fengler, i Radiohead con“Good Evening Mrs Magpie” e Apparat con la Noise version di “44”.

Un Dj Set che loro stessi definiscono “fine e mirato. Samples tenuti in vita mentre breakbeats variano a suon di 2 Step e Garage con innesti di Techno. Beat-maker di professione. Il sequencer è un’utopia. Il crepuscolare si unisce al minimale, il risultato al primo EP sa un po’ di malinconico e un po’ di misterioso”. Insomma un Ep non invasivo e utile anche per immergersi in questo mondo per la prima volta.

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Vuoi vincere un biglietto per il Color Fest?

Written by Senza categoria

Rockambula per premiare i suoi utenti Facebook alla soglia del Mi Piace numero 2000, insieme al Color Fest  mette in palio un biglietto per la rassegna di musica e arte indipendente che si terrà giovedì 8 agosto a Lamezia Terme (CZ). Questa la line up. Nobraino, Appino, Ministri, Nuju, Giorgio Canali & Rossofuoco, Kutso, intervallati da gruppi e dj del territorio.

La manifestazione durerà sino all’alba del giorno dopo e si svolgerà nella suggestiva location del Parco Mitoio. Trovate informazioni, costi, recapiti sulla pagina Facebook dell’evento.

Per vincere il biglietto andate sulla nostra pagina Facebook, cliccate MI PIACE e lasciateci un messaggio indicando il vostro colore preferito e perchè (più la vostra mail). La risposta più originale riceverà l’accredito per la serata.

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Color Fest. Prima edizione per il festival di musica intelligente

Written by Senza categoria

Color Fest, è una rassegna di musica e arte indipendente che si terrà giovedì 8 agosto a Lamezia Terme (CZ) e ospiterà una line up composta da Nobraino, Appino, Ministri, Nuju, Giorgio Canali & Rossofuoco, Kutso, intervallati da gruppi e dj del territorio. La manifestazione durerà sino all’alba del giorno dopo e si svolgerà nella suggestiva location del Parco Mitoio: un anfiteatro sorto in una macchia mediterranea di 250 ettari abbracciata dalle terme naturali di Caronte (accessibili gratuitamente per tutta la durata dell’evento). Trovate informazioni, costi, recapiti sulla pagina Facebook dell’evento.

 

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Pronto il Rock 4 Ail

Written by Senza categoria

La tre giorni di concerti in favore dell’ A.I.L, Associazione Italiana Lotta Contro le Leucemie-Linfomi, organizzata dai giovani di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso, si terrà il 7-8-9 giugno prossimi. La line-up, interessantissima, prevede, tra gli altri, Nobraino, Boosta dei Subsonica, Iori’s Eyes e The Former Life.
Il programma completo,  i dettagli per raggiungere la location e la presentazione dell’iniziativa benefica, sono disponibili su Facebook.

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Giacomo Toni, Musica per Autoambulanze Tour

Written by Senza categoria

Dopo il successo dell’anteprima al Circolo degli Artisti, Giacomo Toni è pronto a dar via al tour di “Musica per Autoambulanze” . Il tour prende il nome dall’ultimo lavoro del cantautore romagnolo, in uscita il 23 aprile per MArteLabel

Dal 23 aprile sarà infatti disponibile, nei negozi di musica, ai concerti e online, Musica per Autoambulanze (MArteLabel, 2013). Un album che contiene dodici brani scritti e interpretati dal pianista di Forlimpopoli e dai “suoi”: Alfredo Nuti dal Portone, Enrico Giulianini Roberto Villa, Marco Frattini, Marcello Jandù Detti, Enrico Mao Bocchini e Gianni Perinelli. Il tour metterà in scena il carattere istrionico e a tratti attoriale di Giacomo Toni, che sarà  sul palco con tutta la band, ma anche in piano solo.

Giacomo Toni

Giacomo Toni è un pianista romagnolo classe ’83, nasce come cantautore, ma nel tempo si trasforma nel “frontman” della band da lui fondata nel 2005, la 900band. Noto al popolo dei concerti per l’utilizzo di un lessico “sbiascicato” e paradossale e per i monologhi improvvisati, che legano un brano all’altro. I suoi testi sono ironici e pungenti, malinconici e cinici di un cinismo che a volte sconfina nell’euforia. Ogni canzone è un tornado di riferimenti musicali disparati e allo stesso tempo un racconto o un momento lirico chiuso in se stesso, forte, irriducibile, senza un verso o una frase musicale fuori posto.

Con la 900ban ha all’attivo tre album: “Giacomo Toni & Novecento Band” (2006), “Metropoli” (2008) e “Hotel nord est” (2010), tutti autoprodotti e mai pubblicati ufficialmente, in collaborazione con la libera associazione teatrale “Gli Incauti”. Diversi i premi ottenuti tra cui: vincitori del premio singoli cantautori “Nuova Musica Italiana 2007” presieduto da Mogol; vincitori del “Riconoscimento al miglior testo Premio Augusto Daolio 2006”; finalisti al concorso nazionale “1° Maggio Tutto l’Anno”; secondi classificati al concorso “Forlì 4peace 2006”; finalisti al concorso “Risonanze Umplugged 2006” e ospiti a RADIO RAI 1 durante il programma “Demo”. Il 1° settembre 2011 Giacomo ha aperto l’attesissimo concerto di Raphael Gualazzi al Metarock di Pisa e il 23 settembre ha partecipato con successo al Supersound di Faenza. Ad ottobre 2011 intraprende un tour tributo a Paolo Conte con Lorenzo Kruger, frontman dei Nobraino e a giugno 2012 entra ufficialmente nell’etichetta MArteLabel. Il 2 novembre 2012 vince il Festival Mondiale della Canzone Funebre.

In primavera  uscirà il primo vero disco di Giacomo Toni, Musica per Autoambulanze, pubblicato da MArteLabel.

4 maggio – TREeSESSANTA – ex-Macello – Gambettola (FC)

5 maggio – Teatro Arciliuto – Roma

12 maggio – Festival di Carpi – Carpi (MO)

18 maggio – Pompei Lab – Pompei (NA)

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Nobraino

Written by Interviste

Rockambula incontra una delle band più interessanti e sui generis della musica italiana. Poesia, immagini, “cuori muscolosi”, sapiente irrazionalità. E molto di più, un mondo tutto da esplorare nel nostro panorama. I Nobraino stanno per ripartire in tour (date su  HYPERLINK “http://www.nobraino.euwww.nobraino.eu) e noi abbiamo voluto farci quattro chiacchiere.

Ciao ragazzi, iniziamo tirando le somme. Siamo a fine anno e direi che questo vostro 2012 è stato speciale: disco nuovo (e pure d’oro!), Primo Maggio e un anno in giro per il paese. Che voto vi dareste? Cosa vi meritereste da Babbo Natale?

I Nobraino crescono, con calma e ostinazione. i voti non ce li diamo, al limite ne facciamo, a qualche dio delle arti o degli uomini, o a babbo natale, perché tenga insieme i Nobraino ancora a lungo.

Disco d’Oro è a mio avviso un disco “raro”, molto semplicemente è bello. Il vostro miglior lavoro. Tocca tutti i sensi e li tocca nelle loro estremità. Sa essere allo stesso tempo frivolo e intensissimo. Quanto considerate la vostra musica strumento di divertimento? E quanto invece è necessità artistica? Che peso date i due ingredienti? 

La pulsione creativa, la necessità di scrivere, l’istanza artistica. Non saprei come verbalizzarla esattamente, ma c’è. E’ una cosa dentro che non ti da pace  finchè non riesci ad estrarla sotto forma di componimento, o altro. Una quiete che dura relativamente poco, perché qualsiasi cosa sia è cronica, e tende a rispuntare di nuovo, dopo qualche tempo e il processo, lento e faticoso di estrazione deve ricominciare. Esibire il frutto di tutto questo su un palco è la parte più divertente della questione, il palco è un momento del tutto diverso, fatto di emotività, nostra e del pubblico. Un momento di condivisione, di energia e sudore, una sorta di celebrazione, di festa che forse inconsciamente viene dedicata a quel processo di creazione.

Credo che la vostra musica sia un bel minestrone di influenze ma in ogni caso debba essere molto riconoscente ai nostri grandi cantautori. Io poi vedo De Andrè ovunque. Chi sono i cantautori che tenete come “santini” in studio di registrazione? 

io sento molto distintamente una vocazione autorale in quello che faccio. un approccio al testo molto artigianale, una lavorazione lenta e profonda delle parole. Amo moltissimi autori italiani, la lista è lunga. insieme a De Andrè ci sono Conte, de Gregori, Battiato, e altri della loro generazione. Ma ho ascoltato anche dei precursori come Buscaglione, Modugno, Carosone, e contemporaneamente apprezzo la grande comunicazione di Jovanotti quanto l’anarchia narrativa di Giorgio Canali, per non parlare delle bellissime cose scritte da Manuel Agnelli. Ascolto molto, la canzone italiana da tanto, fortunatamente.

Che rapporto avete invece con la musica “folkloristica” della Romagna? “Bella Polkona” sembra evochi sentimenti contrastanti nei confronti della vostra terra.

Nei confronti della forma artistica abbiamo una predilezione per il classico. Suoni e soluzioni tendono sempre in quella direzione. Poi ci sono episodi di divertissement come Bella Polkona dove uniamo forma tradizionale a messaggi ironici. La romagna ci ha dato più che altro il carattere con cui guardare al di fuori. In questo siamo glocal, molto appartenenti al proprio territorio ma con una forte voglia di confronto

Raccontateci un po’ dei vostri esordi. Davvero provavate in una palestra? 

Ogni band di sedicenni ha un primo grosso problema: dove andare a provare. Non sempre si ha a disposizione il famoso garage. Noi abbiamo provato un pò ovunque, soffitte, scantinati, camere d’alberghi chiusi, residence fuori stagione, capanni in campagna, ville sfitte, sale prove a pagamento e anche in una vecchia palestra..
per il resto la nostra è una storia molto normale, abbiamo iniziato da bambini, e adesso dopo vent’anni è diventato un lavoro, un gran bel lavoro.

E che rapporto avete con la musica di strada? Vi è capitato (o vi capita ancora) di “buskeggiare” in giro per Italia o Europa?

Purtroppo non più, tra prove e concerti siamo sempre molto impegnati e non ci verrebbe in mente, ma non escludo che in futuro possa ricapitare, credo che sia la forma più  primitiva e autentica di esibirsi.

Diteci qualcosa della vostra esperienza televisiva a Parla Con Me. Come vi siete trovati davanti al grande schermo e soprattutto come ci siete arrivati? 

In televisione ci stiamo bene mi pare. è un esibizione meno faticoso e ci si può permettere di lavorare su altre cose mentre si suona, meno fisiche che in concerto, ci si può dedicare molto di più all’ interpretazione. Ci siamo arrivati in quel periodo dove il programma dava spazio ad emergenti, noi eravamo molto attivi su Roma all’epoca, suonavamo in molti locali e iniziavamo ad avere attenzioni, sicché quando siamo stati proposti la porta si è aperta. Poi una volta dentro abbiamo fatto in modo che si ricordassero di noi.

Domanda scontatissima: vi abbiamo visto al Dopofestival, come vi ponete invece nei confronti del Festival vero e proprio? E’ ancora uno strumento fondamentale per far arrivare la musica alle masse oppure è ormai un triste sottofondo ad una sfilata di moda? Chissà cosa si inventerebbe Kruger davanti una platea del genere…

Non si è presentata ancora la buona occasione per il festival, sicuramente una manifestazione deprecabile per molti versi, per la sua gestione e per certi atteggiamenti ultraconservatori,  ma innegabilmente un buon palco per far ascoltare agli italiani la propria musica. Se capiterà ci inventeremo qualcosa per tenere sveglio il pubblico.

Torniamo al tour. Noto che avete un bel po’ di date anche al Sud Italia. Com’è l’approccio del pubblico nei confornti dei vostri live da quelle parti?

Il pubblico del sud è più abituato alla piazza, alla condivisione, credo sia proprio una questione climatica, si vive di più all’aperto, in giro in mezzo alla gente. Inevitabilmente sono più coinvolgibili ed eccitabili. a volte addirittura troppo. Ma a noi piace, sono sempre dei live intensi.

Curiosità. Come viaggiano di città in città i Nobraino? E che cosa ascoltano nelle lunghe traversate italiane?

da qualche hanno abbiamo un furgone, che ormai è cotto, e con quello giriamo in lungo e in largo l’Italia. nello stereo sempre di tutto, tantissimo indie italiano, ma anche tutti gli anni 90 internazionali, e tutto l’autorato di cui ti parlavo prima.. chi guida sceglie.

Dateci qualche consiglio per gli acquisti. In tutti questi anni avrete conosciuto un sacco di band e di cantanti. Quali meriterebbero veramente di emergere? Chi è che vi ha colpito particolarmente?

Tutto l’indie italiano va ascoltato con cura, c’è tantissima musica nuova, di grande qualità, e varietà. Ultimamente abbiamo un rapporto di grande simpatia con una band romana di pazzi scatenati, i Kutso, andate a vedere.

Grazie ragazzi e in bocca al lupo per questa nuova esperienza. 
Ora lasciateci un bel messaggio che possa invogliare i lettori di Rockambula ad alzare le chiappe flaccide dalla sedia del pc e venire a sentire un vostro concerto.

Prima dovresti spiegarmi perché dovrei convincere un nerd dalle chiappe flaccide a venire ad un nostro concerto

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