Milano Tag Archive

MI AMI 2013 ecco i nomi di Venerdi 7 e Domenica 9 Giugno (manca ancora Sabato)

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Ecco i primi nomi del Mi AMi 2013 sempre al Circolo Magnolia, Milano

VENERDì 7

PALCO TORCIDA
Mushy
Dracula Lewis
Mohko + Bane
Pedar Poy + Machete Bass
DNN
Say Dubai

PALCO LA COLLINETTA DI JACK
Dimartino
Bachi da pietra
Gazebo Penguins
Giuradei
L’orso
Bianco
Three Lakes
Verbal

PALCO PERTINI
Noyz Narcos
Linea 77
Zeus!
Sad Side Project
Gli Ebrei

PERFORMING
Hardcore Tamburo

DJ SET
Crono
Ayarcana

DOMENICA  9

PALCO LA COLLINETTA DI JACK
Spiritual Front
His Clancyness
Cosmo
Brothers In Law
Vanity
Wildmen
The Van Houtens
Wolther Goes Stranger
The Meteopathics
Sylvia

PALCO PERTINI
Appino
?????????????
Giardini di Mirò
Mauro Ermanno Giovanardi & Sinfonico Honolulu
Blue Willa
Sycamore Age
Platonick Dive

DJ SET
Rockit All Starz

SABATO 8 IN ARRIVO..

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BLACK SABBATH: nuovo album e data italiana

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Dopo 35 anni i membri originari e fondatori di BLACK SABBATH si riuniscono per registrare un nuovo album e per intraprendere un tour. Ozzy Osbourne (voce), Tony Iommi (chitarra) e Geezer Butler (basso) pubblicheranno “13” – prodotto dal multi premiato Rick Rubin e che vede alla batteria Brad Wilk di Rage Against The Machine – il 10 giugno prossimo su Vertigo Records. All’uscita del disco seguirà un tour che porterà Ozzy Osbourne & co. in Italia, dove molti fan li attendono da anni, per un unico show che si terrà il 5 dicembre a Milano e in cui BLACK SABBATH eseguiranno i brani che hanno segnato la storia del rock ovvero “Paranoid”, “War Pigs” e “Sabbath Bloody Sabbath”…
05 dicembre MILANO, Fiera Milano Live Rho
(Padiglioni 13/15)
Prezzo del biglietto: €60,00+d.p.

Biglietti in vendita su www.livenation.it e www.ticketone.it a partire dalle ore 10.00 di venerdì 12 aprile.

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Selton – Saudade

Written by Recensioni

Che storia da film che hanno vissuto i Selton. Quattro amici brasiliani che si trovano per caso a Barcellona e finiscono per fare un gruppo da strada, al Parc Guell, a suonare i Beatles. Un produttore di MTV Italia li scopre e li invita a Milano, a registrare il loro primo disco, Banana A Milanesa. E, da lì, centinaia di concerti, un mucchio di collaborazioni, l’abbraccio deciso all’italiano nel secondo disco SELTON, e, finalmente, questo terzo, multiforme disco.
Premettiamo che per ascoltare i Selton ci vuole l’anima leggera (citando un loro vecchio brano). Bisogna sapersi far trascinare dalla levità del quartetto, che è sempre in bilico tra una dolcezza malinconica e una malinconia dolce. Non fraintendete: i Selton si divertono, e parecchio, e sanno anche far divertire. Sono ritmati, solari, estivi (ma, come dicono loro, di “un’estate perenne, sottile”). Però il cinismo li uccide. Quindi rilassatevi e lasciatevi viaggiare.
Dicevamo: un disco multiforme. Ed è il pregio più grande di questo episodio della loro discografia, insieme alla loro solita grande sensibilità pop, quella vera, quella bella.
Si va (per l’appunto) dal pop carioca di “Qui Nem Giló” al cantautorato più canonico di “Passato Al Futuro” (con un testo di Dente), facendo slalom tra brani festosi e uptempo (“Piccola Sbronza”), pezzi che sembrano arrivare dall’America dei diners stile Frankie Valli & The Four Seasons (“Un Ricordo Per Me”, o la più elettronica “Across The Sea”), esperimenti funk (“Ghost Song”) e progressive-pop (“Vado Via”), episodi più riflessivi e sospesi, quasi sognanti (“Eu Nasci No Meio De Um Monte De Gente”).
Quest’ultimo brano, poi, mette la firma in calce a tutto il lavoro: “Ho preso la chitarra e d’improvviso sono andato / A cercare il mio posto nel posto sbagliato / Sono nato in mezzo a un sacco di gente / […] / Di tutto quel che ho visto c’è una cosa che ho notato / Siamo come farina in un sacco bucato”. È il meticciato, il vivere sparsi, ma allo stesso tempo il sentirsi a casa, potenzialmente, ovunque. È questa, secondo me, la grande forza dei Selton, che giocano con la nostalgia e la bellezza del viaggio, con la malinconia e l’allegria, con il sorriso burlone e le sopracciglia tese, con semi di musica rubati al vento dai quattro angoli del mondo conosciuto. Saudade è un bel disco, un disco da fischiettare. Un disco leggero, forse non imprescindibile, ma di certo gustoso. Dategli una chance.

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Albedo – Lezioni di Anatomia

Written by Recensioni

Non riesco mai a trovare una giusta collocazione per la musica bella e interessante in questo ultimo periodo, sono sommerso da “immondizie musicali” a quintalate e non sono capace più di reagire in maniera lucida alle cose. Poi ti capita un disco “diverso” e pensi che non tutto è perduto, che la musica importante ancora riesce a portarsi a galla, non sappiamo bene per quanto tempo però riesce ancora a farlo. Arrivano al terzo disco i milanesi Albedo, ci arrivano in forma smagliante registrando in presa diretta Lezioni di Anatomia uscito per V4V Records con la partecipazione di Inconsapevole Records. Ebbene questo disco suona una bomba. Lo avrete già letto in tutte le altre recensioni già uscite e penserete a qualche mega pompaggio commerciale per cercare di convincere psicologicamente il pubblico, non è affatto così, trovate il modo di sentirli (e di questi tempi basta accendere il pc) e crederete ancora nella sostanza della musica italiana, in fondo c’è qualcuno che si lascia ancora influenzare dalle recensioni? Immaginate un sound molto post rock accompagnato da una voce che canta in italiano, non smetterete mai di ascoltare e poi ascoltare nuovamente Lezioni di Anatomia senza tregua, quasi una dolce lotta per farsi male. I pezzi lanciano brividi in continuazione, bisogna soltanto riuscire a coglierli e collocarli sul pezzo di cuore che si preferisce, un percorso intimo e interiore che ogni ascoltatore può rendere proprio assumendo la musica degli Albedo come alterante sottofondo emotivo. Un disco assolutamente grigio nei colori, non traspare mai la luce, associo malinconia a profondità, la felicità è leggerezza e noi siamo persone profonde. Il resto potrebbe tranquillamente sparire senza lasciare traccia.

Lezioni di Anatomia come dicevamo prima è il terzo disco ufficiale degli Albedo, arriva dopo i precedenti Il Male (2011) e A Casa (2012), praticamente un disco all’anno, in sostanza un percorso continuo e crescente che trova la punta di diamante nell’attuale lavoro, è difficile scrivere musica in questa maniera, è molto più semplice decrescere nel tempo.
Il lavoro è composto da nove pezzi tutti ben legati tra loro, tutti allacciati indivisibilmente come le parti del nostro corpo (difatti una lezione di anatomia),  l’opener “Cuore” è di una bellezza impressionante, la mente viene lasciata da parte e il continuo duello del ragionare col cuore o la testa marca forte il messaggio lanciato dalla canzone. Tanta dolcezza in pezzi come “Dita” e “Polmoni” (non sto più citando i brani in maniera sequenziale), la rabbia sviluppata in “Stomaco” e l’elettronica elegante in “Occhi” e “Pance”. Lezioni di Anatomia rassicura e parecchio la mia situazione di ascoltatore di musica, non pensavo fosse ancora possibile arrivare ad un disco del genere in Italia, fortunatamente gli Albedo ci arrivano al terzo disco, quello decisivo, quello del rischia tutto. Loro hanno giocato benissimo le proprie carte realizzando un prodotto ottimo da mantenere sulla bocca e orecchie di tutti il più a lungo possibile, loro attualmente hanno il merito di aver scritto uno dei migliori album degli ultimi anni, il resto per la gran parte è soltanto merda.

Dimenticavo una cosa fondamentale, Lezioni di Anatomia degli Albedo va ascoltato con un volume altissimo, assolutamente.

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Built to Spill, in autunno a Milano e Roma

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E’ di ieri la notizia che i Built to Spill faranno tappa in Italia il prossimo autunno. La band, che manca dalla nostra penisola dal 2008, potrebbe essere pronta a uscire  con un nuovo disco. Nell’attesa di conferma, vi riveliamo che i due appuntamenti già annunciati sono il 12 settembre al Magnolia di Milano e il 13 settembre al Blackout di Roma.

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SASHA GREY DJ SET a Milano

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Marina Ann Hantzis aka SASHA GREY sarà al DUDE CLUB con un esclusivo djset per la DESIGN WEEK milanese

Prima delle date italiane di un personaggio globale e scomodo come Marina Ann Hantzis alias SASHA GREY con il suo dj set a Milano al DUDE CLUB (via Plezzo 16, zona Lambrate) per un unico incredibile party accompagnata dai suoni di Crimewave e Bianca Weiss Tabaton.
La giovanissima Sasha Grey, 25 anni appena compiuti, è entrata nell’immaginario collettivo, come artista di film a luci rosse prima, poi come modella per vari brand, uno tra tutti American Apparel e ora come attrice Hollywoodiana chiamata da Soderberg a recitare nei suoi film. Al contempo ha cominciato una carriera come dj e musicista, suonando negli aTelecine e collaborando con Current93, Lee Scratch Perry e Throbbing Gristle ed ha infine scritto un libro sulla sua esperienza nel mondo della pornografia. Questo mese è stata immortalata come icona rock sulla copertina di Rumore, e di lei e della sua nuova attività cinematografica e musicale si sono già occupati Panorama, Repubblica, Il Sole 24 Ore, Max, mentre presto tornerà sul grande schermo con “Open Windows”, assieme ad Elijah Woods.
Sarà lei l’artista globale del futuro?

MILANO – Giovedì 11 Aprile 2013
Dude Club – Via Plezzo 16 (Lambrate)
ore 23- ingresso: 15 € prevendite e liste, 18 € porta

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“Ottima Musica Orrida”

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Vi segnaliamo l’interessante iniziativa di alcuni ragazzi di Milano denominata “Ottima Musica Orrida”. Attraverso un vlog, questi ragazzacci recensiscono dischi brutti, senza se e senza ma, che però hanno avuto un ottimo successo di pubblico. L’intento è sia quello di valutarne le caratteristiche che li hanno portati ad essere tanto considerati ma anche quello di mettere in evidenza il lato orrido. Un modo delizioso per prenderci tutti meno sul serio.
Qui sotto trovate la puntata dedicata a Baustelle – La Moda Del Lento.
C’è da divertirsi!

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