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‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di marzo 2018

Written by Eventi

Ennio Morricone, Susanne Sundfør, Yann Tiersen, Joan As Police Woman … Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Le classifiche del 2016 di Antonino Mistretta

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Matt Elliott @ sPAZIO211, Torino 16/12/2016

Written by Live Report

Nonostante qualche linea di una febbre che già sento esploderà nelle prossime ore ed una debolezza fisica per la quale faccio veramente fatica anche a star seduto raggiungo, con largo anticipo ed in compagnia di due amici, anche loro non al top della condizione (alè!), lo Spazio 211 per il concerto di Matt Elliott sentendomi comunque pronto per ricevere il profondo abbraccio del ragazzone di Bristol.
Siamo già dentro da un pezzo quando, dopo vari ripensamenti, mi convinco che stasera in queste condizioni non posso bere birra ed opto dunque per un whisky che spero mi ripulisca un po’. Proprio quando mi avvio al bar, mentre Matt chiacchiera amabilmente con un gruppetto di ragazzi, sale sul palco la formazione di casa che stasera aprirà la serata: The Spell of Ducks. La band propone un Folk piuttosto Irish che, escluso il pezzo conclusivo, risulta fin troppo allegro per precedere la malinconia di Elliott e sinceramente non cattura la mia attenzione. Diciamo che in queste condizioni fisiche e con un bicchiere di triplo distillato in mano avrei indubbiamente preferito delle songs più drinking ed howling, che comunque arriveranno di lì a poco, ma c’è da dire che una buona fetta di pubblico apprezza e risponde con entusiasmo alla proposta del quintetto di Torino e non manca nemmeno qualcuno che balla divertito. Il loro live dura poco meno di mezz’ora e passate da poco le 23, Matt Ellliott può fare il suo ingresso sul palco.

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Ahinoi, anche il Nostro non se la passa benissimo ed oltre che dalla sua chitarra, sul palco, è accompagnato da un bicchiere di whisky (stasera una scelta di molti fedeli alla medicina alternativa). “My voice is broken” dice Matt, che per questa voce che non va si scuserà più volte durante l’esibizione ma, in realtà, grazie al suo grande cuore ed alla sua innata intensità nonostante qualche imperfezione il live risulterà comunque di buonissimo livello. E così, sin dall’iniziale dolorosa bellezza di “The Right to Cry”, nonostante qualche problemino effettivamente ci sia, vedremo immediatamente cadere quel velo che separa l’artista sul palco dal pubblico. Matt Elliott ha questo dono, ti sbatte in faccia il dolore in modo così profondo e sincero e subito, con incredibile facilità, ti raggiunge il cuore. Ti sbatte in faccia il dolore e cadono i veli, crollano i palchi, si placano le tempeste, e quel dolore diviene quasi una speranza, mite ed intimamente condivisa. A questo punto non siamo più allo Spazio 211, ognuno si trova dove meglio crede di viversi questo live che vedrà arrivare, tra le altre, la grandissima profondità di “I Put a Spell on You” brano firmato da Screamin’ Jay Hawkins ed interpretato da molti, Nina Simone in primis, che Elliott ha ormai fatto suo dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, la sua enorme sensibilità musicale facendolo diventare più popolare (nel senso migliore che il termina conosca) e se possibile, grazie al suo cupo spleen, ancora più intenso. Altro momento penetrante giungerà con “The Kursk”, straziante elegia che il Nostro dal vivo dilata ulteriormente. Questo gioiello di disperazione con le sue note cariche di significato e le splendide stratificazioni di suono e voce tracimanti afflizione è ormai un appuntamento fisso dei live di Elliott e vedendoglielo interpretare è facile capire perché. Gli occhi di Matt saranno chiusi per quasi l’intera durata di ogni pezzo, la concentrazione per raggiungere il miglior climax possibile risulterà sempre altissima, solo tra un brano e l’altro li aprirà guardandoci sorridente e continuando a scusarsi e ringraziarci.

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Non mancheranno ovviamente brani dall’ultimo The Calm Before. “I Only Wanted to Give You Everything” sarà purtroppo il brano che stasera perderà di più nelle stratificazioni vocali ed alla loro conclusione, con il ritorno alla parte strumentale che non risulterà perfetto. Ho come l’impressione che se ne accorga lo stesso Elliott, tant’è che il brano dura un buon paio di minuti meno che su disco venendo tagliato di buona parte del finale strumentale, un po’ insolito per un artista che solitamente dal vivo i brani li espande. Spero di aver presto una nuova occasione per sentire dal vivo questa perla con un Matt più in salute. “The Calm Before” risulterà invece assolutamente perfetta, il cantato più disteso in quest’occasione aiuta lo chansonnier che su questo pezzo regala un’esecuzione veramente sentita ed elegantissima. La tripletta dall’ultima fatica verrà chiusa dal singolo “Wings & Crown”, col quale terminerà anche questa ricchissima parte di set, il rigoglioso Flamenco che inevitabilmente col solo Elliott sul palco risulta più misurato si rivela comunque non meno piacevole e incendiario. Dopo una brevissima pausa il Nostro tornerà sul palco per concludere, dopo quasi due ore di concerto (generosità incredibile vista la condizione non ottimale), con il Folk greco-turco di “Misirlou”, reso celebre da Pulp Fiction e con l’intensa “Also Ran” brano tranquillamente rabbioso, persino etereo, ancor più se spogliato quasi completamente della sua parte elettronica. Un degno finale di un concerto sicuramente meno perfetto che in altre occasioni ma comunque non meno incantevole.

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Potrà anche avere problemi vocali ma Elliott, distillando alla sua maniera Folk, Flamenco, Songwriting e quant’altro regala sempre quella sensazione di intimità ed abbandono tipiche delle sue esibizioni. La sua capacità di raggiungere incredibili picchi di pathos, analizzando anime e cuori che cadono a pezzi e creando meraviglie partendo dalla sofferenza, nasce dall’innata capacità di trasmettere in modo raffinato e sincero i propri abissi interiori, aprendo a tutti, con estrema naturalezza, le immense stanze della propria memoria, personale e storica. Questo lo ha portato ad essere uno dei maggiori comunicatori musicali dei nostri giorni, musicista eccelso che sul palco trova la sua più profonda ragion d’essere. Insomma, nonostante i problemi alla voce (a causa dei quali le prossime date vedranno il suo set dividersi tra Matt Elliott e Third Eye Foundation, sicuramente non un grosso problema per chi lo ama), anche questa volta non possiamo che ringraziare l’umile e fiero Matt ed andarcene a casa felici e malati.

Questa la scaletta della serata:

“The Right to Cry”
“Zugzwang”
“I Put a Spell on You”
“Il Galeone”
“I Only Wanted to Give You Everything” 
“The Calm Before”
“Wings & Crown”
Encore:
“Misirlou”
“Also Ran”

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Chi suona stasera – Mini guida alla musica live | Dicembre 2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento, soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

dicembre

KK NULL with BALÁSZ PÁNDI
01/12@ Boto’s Farm, San Pietro del Gallo (CN)
02/12@ Frame Live Music, La Spezia
03/12@ Spazio Aereo, Venezia
Kazuyuki Kishino, giapponese, è uno dei più importanti nomi della sperimentazione musicale sin dagli anni Ottanta (Merzbow, Zeni Geva, Absolut Null Punkt). Nel tempo ha creato una sua casa discografica e collaborato con vari artisti (Boredoms, Jim O’Rourke, Fred Frith, giusto per citarne alcuni). Pándi è un potentissimo batterista sperimentale ungherese, anche le sue collaborazioni sono tantissime, su tutte da citare quella con Merzbow col quale ha pubblicato tre dischi live. I due hanno da poco inciso Demoncore opera Noise cosmica prodotta della berlinese Ohm Resistance. Concerto consigliatissimo.
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BORIS
01/12@ Lo-Fi, Milano
02/12@ Jailbreak Live Club, Roma
03/13@ The Cage Theatre, Livorno
04/12@ Locomotiv Club, Bologna
Tour celebrativo per i 10 anni dell’isterico album Pink per la pazza band nipponica. Il disco, ristampato lo scorso Luglio da Sargent House, verrà proposto per intero e sarà accompagnato da altri brani pescati dall’ormai ultraventennale e storica carriera della formazione.
Un live di sicuro impatto dalle forti dosi adrenaliniche. Non perdetevelo!.
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DTCV
01/12@ Freakout Club, Bologna
02/12@ Lo-Fi, Milano
03/12@ Arci Taun, Fidenza (PR)
04/12@ Ex Cinema Aurora, Livorno
05/12@ I Camalli, Imperia
07/12@ La Loggia del Leopardo, Vogogna (VB)
Si scrive DTCV ma si pronuncia Detective. La band, formata da Lola G. e James Greer (ex Guided By Voices), in soli sei anni ha sfornato 3 Ep e 5 full length, l’ultimo di questi, Confusion Moderne, è stato dato alle stampe lo scorso 8 Aprile. Il duo, che dal vivo arriva spesso ad essere un quartetto, propone un mix di French Pop periodo Yéyé e Garage dall’indole Post-Punk, un incontro/scontro tra Françoise Hardy e Buzzcocks che non può non incuriosire. A Fidenza da segnalare l’apertura affidata a Le Sacerdotesse dell’Isola del Piacere.
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CIGARETTES AFTER SEX
02/12@ Covo Club, Bologna
La band Ambient Pop di El Paso guidata dalla voce androgina di Greg Gonzalez sarà questo mese in Italia per una data unica. Ispirati da Cocteau Twins, Red House Painters e Julee Cruise propongono sonorità romantiche in slow motion e pare finalmente che dopo un Ep ed una manciata di singoli, l’ultimo, “K.”, uscito da quindici giorni, siano in procinto di regalarci il loro primo full length che dovrebbe vedere la luce durante i primi mesi del prossimo anno.
[ascolta]

LINO CAPRA VACCINA
03/12@ Magazzino sul Po, Torino per Varvara Festival Off
Parliamo di un maestro. Vaccina vanta importanti collaborazioni tra le quali quelle con Franco Battiato (
nel gruppo Telaio Magnetico) e Claudio Rocchi; ha militato negli Aktuala e condiviso il palco con artisti dal calibro di John Cale e Nico; ha realizzato nel 1978 il disco culto Antico Adagio, suo primo lavoro solista, e tanto, tantissimo altro. Vaccina, dai primi anni Settanta, è musicista (per lo più percussionista) e sperimentatore che lavora per sottrazione proponendo un sound che miscela Free Jazz, musica etnica e psichedelia. Ha da poco dato alle stampe Arcaico Armonico, uno dei dischi più meravigliosamente intensi dell’anno in corso. Evento da non perdere.
[ascolta]

YUSSEF KAMAAL
02/12@ Monk Club, Roma
03/12@ Biko, Milano
04/12@ Combo Social Club, Firenze
07/12@ Spazio 211, Torino per Jazz:Re:Found
Unione del batteriata Yussef Dayes e del tastierista Kamaal Williams che ha portato alla nascita di Black Focus, disco prodotto dalla Brownswood Recordings di Gilles Peterson uscito lo scorso 4 Novembre. Il duo in questa pregevole opera prima propone un godibilissimo Jazz-Funk che strizza l’occhio al Canterbury sound. Ci aspettiamo un live veramente gustosissimo.
[ascolta]

SOVIET SOVIET
02/12@ Sound Music Club, Napoli
03/12@ Monk Club, Roma
09/12@ Astro Club, Pordenone
10/12@ Covo Club, Bologna
16/12@ Tender, Firenze
17/12@ CTL- Cinema Teatro Lutrario, Torino
Il trio Post-Punk/New Wave della fiorente Pesaro formato da Alessandro Costantini alla chitarra, Andrea Giometti alla voce ed al basso e Alessandro Ferri alla batteria, darà alle stampe il 2 Dicembre Endless, seguito dell’acclamato esordio Fate. Il tour promozionale del nuovo lavoro è partito già dalla metà di Novembre con un paio di date ma questo mese i ragazzi, con ben 6 appuntamenti ai quali vi consigliamo di non mancare, macineranno sicuramente molti più chilometri. A Torino troveremo sul palco un’altra band di tutto rispetto del genere, i We Are Waves.
[ascolta]

RADIODERVISH
02/12@ Tatà, Taranto
08/12@ Blue Note, Milano
09/12@ Folk Club, Torino
14/12@ Showville, Bari, per Festival Centro del Mundo
21/12@ Teatro Biondo, Palermo
La band pugliese proporrà questo mese cinque date per tre diverse tipologie di concerto: a Taranto Cafè Jerusalem Reading, performance teatral-musicale improntata sul loro ultimo lavoro e dunque sulla trasformazione avvenuta durante il secolo scorso a Gerusalemme; a Milano e Torino Winter Sessions, appuntamento speciale dove verranno proposti classici e brani raramente eseguiti live (andando a pescare anche dallo scrigno degli Al Darawish); a Bari e Palermo Lungo le vie del cuore, spettacolo dove la band condividerà il palco con la magnifica voce di Antonella Ruggiero e col quartetto d’archi 4Rock Strings. Siamo assolutamente sicuri che qualunque proposta si scelga sarà quella giusta.
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ZEUS!
02/12@ Tetris, Trieste
03/12@ Spazio Aereo, Venezia
15/12@ Metroplis, Padova
16/12@ Cycle, Calenzano (FI)
17/12@ Sottoscala 9, Latina
21/12@ DalVerme, Roma
22/12@ Sound Music Club, Frattamaggiore (NA)
23/12@ Area Rumore Rosa, Eboli (SA)
Molti gli appuntamenti durante questo ultimo mese dell’anno per il duo composto dagli assi Luca Cavina (basso) e Paolo Mongardi (batteria) che alterneranno alle date italiane sopra indicate un buon numero di show tra Austria e Germania in compagnia dei Melt Banana. Motomonotono è la loro ultima fatica uscita lo scorso anno per Three One G Records, Tannen Records e Sangue Dischi. Luca e Paolo dal vivo sono una potenza, oltre che una sicurezza. Non mancate.
[ascolta]

GOGO PENGUIN
08/12@ Cap 10100, Torino, per Jazz:Re:Found
Cinematico trio proveniente da Manchester formato da Chris Illingworth al piano, Nick Blacka al contrabbasso e Rob Turner alla batteria, che miscela con sapienza Jazz, Trip-Hop e Neoclassical creando un’elettronica acustica dal grande fascino. La band ha all’attivo tre ottimi dischi l’ultimo dei quali, Man Made Object, prodotto dalla Blue Note Records (poche parole a buon intenditore) ha visto la luce lo scorso 5 Febbraio. Appuntamento assolutamente da non perdere.
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PUSH BUTTON GENTLY
08/12@ All’Unaetrentacinquecirca, Cantù (CO)
09/12@ Blue Rain, Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD)
10/12@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Dopo Fuzzy Blue Balloon, buon esordio del 2013, ed il sostanzioso Ep URU dell’anno successivo, la formazione lombarda ha pubblicato ad Ottobre ‘Cause nuova fatica che, nello stile della band, rimanda al meglio dell’Alt. Rock degli anni Novanta e che sicuramente potrà far godere gli appassionati del genere. E’ musica il cui sapore in sede live non può che crescere, come in continua crescita, lavoro dopo lavoro, è la personalità di questi 4 ragazzi.
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JESS WILLIAMSON
08/12@ ‘Na Cosetta, Roma
09/12@ Garofalowine, Avellino, per Rainy Days Festival
10/12@ Freakout Club, Bologna
11/12@ Novara (secret concert)
20/12@ Bronson, Ravenna
21/12@ Santeria Social Club, Milano
La ragazza del diavolo ha pubblicato lo scorso 4 Novembre Heart Song, seguito dell’ottimo Native State. La Williamson propone uno scuro, coinvolgente ed evocativo Alt. Country figlio dell’arido deserto texano che lei definisce “casa”. Siamo certi che la sua passionalità dal vivo non mancherà di lasciare il segno. Le ultime due date vedranno l’artista di Austin aprire i concerti di Marissa Nadler, altra splendida cantautrice Noir, che troverete tra i consigli del mese qualche riga più sotto.
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CORDE OBLIQUE
09/12@ ‘Na Cosetta, Roma
16/12@ Cellar Theory, Napoli
Due le date per godere del Folk etereo progressivo di una delle signore band del nostro paese. La formazione guidata da Riccardo Principe ha pubblicato quest’anno la tavolozza pittorica I Maestri Del Colore, sesto album di una carriera ormai decennale (ottavo se calcoliamo le pubblicazione a nome Lupercalia). Se ancora non li conoscete scopriteli, non ve ne pentirete, se invece già sapete di cosa parliamo, allora, buon concerto.
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MARY IN JUNE
9/12@ Camelot 3.0, Prato
10/12@ Art of Noise – Centro Giovani, Arezzo
17/12@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Band prodotta dall’amato bestemmiatore Giorgio Canali (cosa che di per sé è già una sicurezza) che quest’anno ha pubblicato il convincente Tuffo, lavoro di matrice Emo-Punk che non disdegna qua e la tinteggiature più Rock-Folk. Un disco tirato, icastico, vivo, arrivato a 5 anni da Ferirsi, loro Ep d’esordio.Siamo dalle parti dei Fine Before You Came, degli Altro, siamo dalle parti di quelle band che dal vivo non lasciano indifferenti e sanno col tempo creare un rapporto estremamente viscerale col proprio pubblico.
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OVO
09/12@ Rain Dogs, Savona
10/12@ Next Emerson, Firenze
15/12@ Dal Verme, Roma
16/12@ Lo-Fi, Milano
17/12@ Officine Corsare, Torino
23/12@ Vinyl, Lamezia Terme (CZ)
27/12@ Retronouveau, Messina
28/12@ Muviments, Itri (LT)
29/12@ Le Macerie Baracche Ribelli, Molfetta (BA)
30/12@ Cooperativa Sociale Robert Owen, Taranto
Uscirà proprio il 9 Dicembre, giorno della partenza di questo lungo tour, Creatura nuovo album della coppia formata da Bruno Dorella e Stefania Pedretti. Il suono del duo in questo lavoro diviene più elettronico senza perdere il caratteristico impatto Noise. La produzione del nuovo lavoro è stata affidata a Dio Drone, label in continua e meritata crescita. La creatura di Dorella e Pedretti sarà in tour nel nostro paese anche tutto il mese di Gennaio prima di muoversi su e giù per l’Europa durante il mese successivo.
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XIU XIU
10/12@ Cinema Massimo, Torino
11/12@ Serraglio, Milano
Il trio californiano guidato da Jamie Stewart presenterà questo mese uno spettacolo che porterà indietro di 25 anni molti di noi proponendo la colonna sonora di un’opera simbolo dalla bellezza eterea, scura, surreale. In Plays the Music of Twin Peaks viene infatti rivisitata, rendendo più inquiete delle musiche ha detta dello stesso Stewart troppo perfette per essere replicate, la colonna sonora firmata da Angelo Badalamenti per la mitica serie partorita dal genio di David Lynch, al quale il lavoro della band deve essere piaciuto molto visto il personale invito ad eseguirla al Festival of Disruption di Los Angeles. Un’esibizione da non perdere.
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THE KVB
16/12@ Sal, Catania, per Weak
17/12@ Retronouveau, Messina
Il duo Post-Punk/Gothic/Shoegaze proporrà questo mese due date in esclusiva per la terra siciliana. Nicholas Wood e Kat Day hanno pubblicato Of Desire, loro terzo album che vede la partecipazione di Geoff Barrow (Portishead) ai synth, lo scorso Marzo. Per Wood si tratta dell’album più completo fin qui prodotto dalla band mentre la Day lo ha descritto come “un mondo in cui perdersi creato insieme alla persona desiderata”. Viste tali premesse consigliamo di esserci.
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MATT ELLIOTT
16/12@ Spazio 211, Torino
17/12@ Officne Indipendenti, Teramo
22/12@ Circolo Gagarin, Busto Arsizio (VA)
Il sublime cantante e chitarrista di Boston, autore di intensi ed immersivi lavori Noir Folk, porterà il suo The Calm Before in Italia per due date alle quali consigliamo di non mancare. Capace come pochi di esprimere angoscia, tristezza e disillusione, capace come pochi di farlo in un modo così tanto personale, passionale, sentito. Un’anima immensa. Di concerti emotivamente coinvolgenti come quello di Matt se ne vedono pochi, pochissimi. Non dimenticate cuore e fazzoletti.
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MARISSA NADLER
20/12@ Bronson, Ravenna
21/12@ Santeria Social Club, Milano
L’affascinante artista statunitense ha dato alle stampe per Sacred Bones nel Maggio scorso il suo settimo disco, Strangers, che questo mese proporrà in Italia per due date. Il suo Dream Folk dall’immaginario gotico negli ultimi anni si è fatto meno scarno, grazie anche al supporto di Randall Dunn (Sunn O))), Earth), senza però perdere una virgola in profondità e gusto melodico. Sul palco l’etera voce e l’immateriale consistenza della sua presenza ammaliano. Lasciatevi stregare.
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EVOL & NELLI
23/12@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
evoL è il progetto del giovane abruzzese Vincenzo Colella, paroliere che intreccia al Rap forti influenze Pop (un “popper”) uno stile che ha trovato nel pianista e compositore Alessio Nelli il perfetto compagno d’avventura. La coppia alterna momenti ironici e scanzonati ad altri più impegnati e profondi, un’alternanza perfetta per una data così vicina al Natale, periodo di malinconia ma allo stesso tempo di brindisi e baldoria.
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Matt Elliott – The Calm Before

Written by Recensioni

A tre anni dal precedente Only Myocardial Infarction Can Break Your Heart il cantautore di Bristol naturalizzato francese ritorna con un disco che è la quintessenza del suo inconfondibile stile, profondo ed afflitto fino all’accettazione nelle liriche come nella musica, come sempre contaminata da luoghi e tempi vicini e lontani, come sempre attualissima. Siamo quindi ai livelli delle Songs? Forse leggermente sotto ma poco importa finché il Nostro continuerà a sfornare lavori di questa portata. Matt Elliott non ha cali d’ispirazione, i livelli compositivi sono sempre consoni al suo nome, coinvolgenti, abissali, veri, intimi, il suo linguaggio seppur lontano dal mainstream è universale ma colto, la sua voce e la sua chitarra sono una grotta, scura ma sicura, nella quale è sempre meraviglioso entrare, perdersi e ritrovarsi. Questo signore, un disco ai livelli della trilogia, o persino migliore, potrebbe inciderlo anche domani e comunque con questo lavoro non ci va lontano.

The Calm Before, titolo scelto per quest’ultima fatica, non può che far pensare all’espressione la calma prima della tempesta, e ci troveremo ad attenderla questa tempesta che durante l’ascolto verrà più volte sfiorata, accennata, ma senza arrivare mai con quell’impeto che dovrebbe contraddistinguerla se non forse in un caso nel quale non toccherà né a noi né all’autore subirla. Il disco si apre con una breve introduzione musicale per portarci subito alla splendida title track che lungo i suoi 14 minuti ci descriverà l’arrivo imminente di una tempesta sia dal punto di vista meteorologico che metaforico, tra gocce di pioggia, macchie di sole e fogli danzanti, così come tra mostri e fantasmi ben conosciuti che riaffiorano, scopriremo come la tempesta, col suo spazzar lontano la polvere, potrebbe essere il momento opportuno per combattere le nostre ombre interiori e ricominciare se si avrà la forza di non soccombere ad essa. Nel brano, minimale ma ricco ed orchestrato, la voce profonda e la chitarra triste e quieta di Matt saranno accompagnate dal pianoforte e da un contrabbasso distante, archi accennati e rumori di sottofondo a dar voce al vento ne completeranno l’atmosfera. Nella successiva “The Feast of St. Stephen” il Nostro, con la sua nuda interpretazione, renderà trasparente il nero degli abusi sessuali e psicologici di miseri uomini d’ordine religioso su piccoli ragazzini descrivendoci inoltre genitori assenti ed un Dio che preferirebbe non vedere come la sua fede venga corrotta e tradita, ma fortunatamente, come Matt ci ricorda nella suggestiva “Wings & Crown” anche i presunti intoccabili, a qualunque livello, possono cadere e quando ci si schianta da certe altezze l’impatto può essere tremendo. Siamo a contatto col brano più ritmato del disco, la voce è meno grave, la chitarra suona un Flamenco che è un fuoco che soffoca e divampa e che con l’ottimo supporto degli altri strumenti riesce e regalare profumi d’Europa, d’Africa e d’Oriente mentre le linee di basso disegnano la globale instabilità della superbia; in questa densa atmosfera vedremo spezzarsi ali e corone, ad ognuno la propria tempesta. La nostra è tutta dentro, da sempre, sarà la meravigliosa e struggente “I Only Want to Give You Everything” a ricordarcelo, il brano è il più tipicamente ellottiano del disco, un Tango zigano in cui Matt canta il tormento dell’amore non corrisposto e nel quale la tempesta, infine trattenuta, sembra poter esplodere durante quel but you don’t love me che col tempo diventa un coro spettrale che pare chiamare a sé tutte le anime ferite da questa tipologia d’amore, e che più viene ripetuto più guadagna in potenza e pathos (anche musicalmente), per poi però giungere all’ultima ripetizione senza più forze andandosi a spegnere nella drammaticità e nell’accettazione del finale strumentale. Il disco si chiude con la pacificata rassegnazione di “The Allegory of the Cave” piuttosto vicina alla title track per quanto più scarnificata ed evidentemente riferita all’allegoria della caverna di Platone; nel brano la registrazione meno pulita può effettivamente regalare la sensazione di trovarsi all’interno di una caverna, uscendone il viso e gli occhi bruceranno al sole che picchia ma le infinite domande che si agitano dentro continueranno a non trovare risposta costringendoci a vivere comunque nel buio per l’eternità.

Matt Elliott, ancora una volta, riesce a colpire nel segno riuscendo con la sua voce e la sua chitarra a scolpire le nuvole prima della tempesta e con loro tutto il cielo che le circonda, ascoltarlo è rannicchiarsi in sé stessi osservando ed accettando le proprie debolezze ed i propri dolori e sapendo accogliere quelli altrui senza dimenticare di portarci dentro le giuste dosi d’angoscia e perplessità riguardo ad un mondo malato. Se la tempesta dovesse poi arrivare veramente finirebbe col sedarsi incontrando le melodie di Matt. Se la tempesta dovesse poi arrivare veramente non sarebbe che la calma durante, ma non pensate che faccia meno male.

Imprescindibile. L’uomo, ancor più del disco.


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Chi Suona Stasera – Mini guida alla musica live – Marzo2016

Written by Eventi

“Chi suona stasera?”. Sarà capitato ad ogni appassionato di musica live di rivolgere ad un amico o ricevere dallo stesso questa domanda. Eh già, chi suona stasera? Cosa c’è in giro? Se avete le idee poco chiare sugli eventi da non perdere non vi preoccupate, potete dare un’occhiata alla nostra mini guida. Sappiamo bene che non è una guida esaustiva, e che tanti concerti mancano all’appello. Ma quelli che vi abbiamo segnalato, secondo noi, potrebbero davvero farvi tornare a casa con quella sensazione di appagamento,  soddisfazione e armonia col cosmo che si ha dopo un bel live. Ovviamente ci troverete dei nomi consolidati del panorama musicale italiano ed internazionale, ma anche tanti nomi di artisti emergenti che vale la pena seguire e supportare. Avete ancora qualche dubbio? Provate. Non dovete fare altro che esserci. Per tutto il resto, come sempre, ci penserà la musica.

Savages
13/03@Magazzini Generali, Milano
Unica data italiana per le londinesi, in tour per la presentazione del loro nuovo lavoro: Adore Life
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Hate & Merda
11/03@Cellar Theory, Napoli – 12/03@Dal Verme, Roma
18/03
@Artlab Occupato, Parma –  26/03@Wave, Misano Adriatico (RN) –
27/03
@CPA, Firenze
Il rumoroso duo fiorentino in tour con La Capitale del Male, il loro ultimo album
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Marnero
18/03@C.S.A. Next Emerso, Firenze – 19/03@Checkmate, Genova –
23/03@Artificerie Almagià, Ravenna – 24/03@TNT, Jesi (AN) –
25/03@La Mancha, Ruvo di Puglia (BA) –  06/03@Eliogabalo, Fasano (BR) –
27/03@Indian Bikers, Matera – 28/03@Masseria Foresta, Crispiano (TA)
In tour con l’ultimo capitolo (La Malora) della loro trilogia del fallimento
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Guignol
03/03@Rock’n’Roll, Milano – 12/03@Lilith Lab, Genova –
18/03@C.S.O.A. Cox 18, Milano (con Ulan Baltor) – 19/03@Open Book, Milano 24/03@Marmo, Roma – 25/03@Freedom Book and Music Bar, Battipaglia (SA) 26/03@Fashion Colls, Genova
La rock band milanese guidata dal suo leader Pier Adduce porta in cammino per la penisola il recentissimo Abile Labile
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Ulan Bator
11/03@Init, Roma – 12/03@Faq Live Music Club, Grosseto –
18/03 C.S.O.A. Cox 18, Milano (con Guignol)
i postrockers francesi guidati da Amaury Cambuzat in tour con il loro ultimo lavoro Abracadabra
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Lubomyr Melnyk
04/03@Masada, Milano – 05/03@Spazio Aereo, Venezia –
06/03@Panic Jazz Club, Marostica (VI)
Questi gli appuntamenti col compositore ucraino imperdibile per chi ama il minimalismo neoclassico
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Martello + Dr. Quentin
05/03@Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Il primo è il vincitore di Arezzo Wave Marche dello scorso anno, il secondo è il vincitore di Arezzo Wave Abruzzo dello scorso anno. Insieme, al Garbage Live Club, per un live imperdibile
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Iosonouncane 
03/03@Metropolis, Bibbiano (RE) – 04/03@Officine Corsare, Torino – 05/03@Serraglio, Milano
Jacopo Incani ancora in tour con l’acclamato DIE tra i dischi più acclamati della scorsa annata
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Brothers in Law 
04/03@Gratis Club, Senigallia (PN) – 05/03@Ohibò, Milano
I pop-shoegazer pesaresi in tour col loro nuovo Raise, lavoro della definitiva consacrazione
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The Flying Madonnas
26/03@ Garbage Live Club, Pratola Peligna (AQ)
Ancora qualche data Live per gli psichedelici romani, prima dell’uscita del loro nuovo album in aprile – video

Money
07/03@Magnolia, Segrate (MI)
Unica data italiana per uno dei gruppi e dei lavori (Suicide Songs) più positivamente chiacchierati del periodo
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Anna Von Hausswolff
08/03@Circolo Meme, Padova – 09/03@Monk Club, Roma – 11/03 ARCI Bellezza, Milano
L’artista sevdese porta in Italia il suo neoclassicismo a tinte scure, da non perdere!
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Matt Elliott
10/03@Freakout, Bologna – 11/03@Astroclub, Fontanafredda (PN)
Per chi non pensa assolutamente che un concerto solo voce e chitarra sia solo capace di annoiare, e per tutti gli amanti della musica che emoziona
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Sorge
04/03@PnBox, Pordenone – 12/03@Glue, Firenze – 19/03@Covo Club, Bologna –
31/03 Latteria Molloy, Brescia
Nuovo progetto di Emidio Clementi per questa nuova avventura accompagnato da Marco Caldera
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Jon Spencer Blues Explosion
10/03@Locomotiv Club, Bologna – 11/03@Serendipity Playground, Foligno (PG) – 12/03@Auditorium Flog, Firenze – 14/03@Spazio211, Torino
Punk Rock Blues Noise e quant’altro con la storica band statunitense
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Bellows + Lippok 
14/03@Auditirum San Fedele, Milano
Imperdibile data unica, i Bellows sono il duo elettroacustico formato da Nicola Ratti e Giuseppe Ielasi, Lippock è artista elettronico di casa Ruster-Norton
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C’mon Tigre
10/03@Monk Club, Roma – 11/03@Teatro La Nuova Fenice, Osimo (AN)
Due appuntamenti con la musica dei C’mon Tigre e i cortometraggi d’animazione del maestro Gianluigi Toccafondo fusi in un unico corpo
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Battles
30/03@Piper Club, Roma
Il supergruppo newyorkese presenta il suo ultimo album in occasione della preview di Spring Attitude Festival 2016
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Terzo Piano
7/03@CellarTheory Live, Napoli – 17/03@Zazzabar di Miglia, Carpi
18/03@Valvola, Orvieto – 19/03@Garbage Live Club,Pratola Peligna(AQ)
25/03@Cafè Retro,Petramelara (CE) – 26/03@LongoTherapy,Longobardi(CS)
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