Fertile Tag Archive

Stearica @ Zanfest – sPAZIO211, Torino | 14.04.2017

Written by Live Report

Quest’anno gli Stearica festeggiano 20 anni di vita come band. I festeggiamenti hanno avuto inizio a Torino (la città che li ha visti nascere e crescere) nell’ambito dello Zanfest, festival dedicato ad un amico che non c’è più, una persona che non ho avuto il piacere di conoscere, ma che credo debba esser stata un gran bella persona per aver lasciato un così caro ricordo.

(foto di Luigi De Palma)

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Il nuovo tour europeo degli Stearica

Written by Eventi

Avrà inizio il 20 maggio il nuovo tour europeo degli Stearica. La band di Torino varcherà il confine di ben cinque stati europei per tornare in Italia con l’ultima data del tour. Il ciclo di concerti porta ancora l’impronta di Fertile, il loro ultimo album, uscito ad aprile 2015 per Monotreme Records. Queste le date del tour:

20-May Strasbourg FR, Bastions (Ateliers Ouverts)
21-May Barlo NL, Loods
22-May Brighton UK, The Joker
24-May Glasgow UK, Bloc
25-May Bradford UK, Delius Art & Cultural Center
26-May Bristol UK, The Stag & Hounds
27-May Nottingham UK, JT Soar
28-May Cardiff UK, Strange Daze Fest
29-May London UK, Raw Power Festival
31-May Bruxelles BE, Bonnefooi
01-Jun Lille FRA, El Diablo
02-Jun Tubingen DE, Epplehaus
03-Jun Osio Sopra – Bergamo IT, Joe Koala (outdoor)

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Top 3 Italia 2015 – le classifiche dei redattori

Written by Articoli

I tre migliori dischi italiani di quest’anno secondo ognuno dei collaboratori di Rockambula.
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Halite: il nuovo video degli Stearica

Written by Senza categoria

“Halite” è l’ultimo video degli Stearica estratto dal loro album, Fertile, uscito per Monotreme Records nel mese di aprile. Il video è stato girato presso il Monolith Studio di Brescia, ed è stato rifinito da Gabriele Ottino al Superbudda Studio di Torino. Come per il precedente video di “Geber”, si tratta di un live-video che mette in evidenza la potenza delle esibizioni live del trio. Buon ascolto.

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“Geber”, il nuovo video degli Stearica

Written by Senza categoria

“Geber” è il nuovo video degli Stearica, registrato al Monolith Studio di Brescia, e tratto dal loro ultimo album Fertile. E’ un video girato durante una sessione live in studio di registrazione della band, che sfrutta tutta la spontaneità di una sorta di jam session. Ne emerge tutta la potenza emotiva che il power trio trasmette nelle sue esibizioni live. Gli Stearica cominciano proprio oggi un tour che li vedrà in giro per l’Europa e in Italia (Zerobranco (TV) e Roma). Ecco le date aggiornate del tour ed il video di “Geber”.

10/24/2015 Achterban – Gent, BE
10/25/2015 Cercle du Laveu – Liège, BE
10/26/2015 Oetinger Villa – Darmstadt, DE
10/27/2015 Gleiss 22 – Münster, DE
10/28/2015 Concert Pour Ici – Bruxelles, BE
10/30/2015 Club Atomino – Chemnitz, DE
10/31/2015 AltroQuando – Zerobranco, IT
11/03/2015 Arrebato – Zaragoza, ES
11/04/2015 Wurlitzer Ballroom – Madrid, ES
11/05/2015 Bonberenea – Tolosa, ES
11/06/2015 La 2 – Barcelona, ES @ AMFest w/ And So I Watch You From Afar, Maserati
11/26/2015 RAI Stereonotte – Roma, IT
11/27/2015 Init – Roma, IT

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Gli Stearica annunciano il nuovo tour europeo di Fertile

Written by Senza categoria

Dopo la partecipazione ad alcuni dei più prestigiosi festival estivi italiani (A Night Like This Festival, Vasto Siren Fest) gli Stearica annunciano il loro nuovo Tour Europeo di Fertile che, a partire dal mese di ottobre, partirà dal Belgio ed arriverà fino in Spagna, a Barcellona, dove il trio torinese si esibirà presso il prestigioso AMFest, festival di culto per gli amanti delle migliori band strumentali da tutto il mondo. Molte altre le date in arrivo, qui di seguito trovate quelle fino ad oggi confermate:

24/10 Gent (BE) @ Achterban
25/10 Liège (BE) @ Cercle du Laveu
26/10 Darmstadt (DE) @ Oetinger Villa
29/10 Berlin (DE) @ Urban Spree
30/10 Chemnitz (DE) @ Club Atomino
04/11 Madrid (ES) @ Wurlitzer Ballroom
05/11 Tolosa (ES) @ Bonberenea
06/11 Barcelona (ES) @ La 2 – AMFest w. And So I Watch You From Afar, Maserati, El Ten Eleven
and many more…

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Recensioni | agosto 2015

Written by Recensioni

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Ben Miller Band – AWSOF (Country, 2014) 8/10

Un secondo album spettacolare per il trio Ben Miller, Doug Dicharry, Scott Leeper che unisce in dodici tracce dal sapore Country tutta la propria esperienza e classe, miscelando Bluegrass, Americana e Southern Rock in un sound estremamente tradizionale ma che riesce a non emanare mai lo sgradevole odore di anacronismo.

Gab de la Vega – Never Look Back (Cantautorato, Punk, 2015) 7,5/10

Il cantautore Punk Folk bresciano Gab de la Vega torna e stupisce tutti con dieci nuovi pezzi e un’interpretazione di “Never Talking to YouAgain”, un grande classico degli Hüsker Dü. Un po’ ricorda quanto fatto recentemente da Tv Smith, ma c’è anche tanto di Bob Dylan e Neil Young. Da non lasciarselo sfuggire!

Stearica – Fertile (Post Rock, Math Rock, 2015) 7,5/10

Essere scaraventati al muro dalla potenza del suono non è cosa che succede troppo spesso. Gli Stearica ci riescono, in versione digitale quanto in versione live, a botta di drumming energici, bassi e chitarre distorti.

Lydia Lunch/Retrovirus – Urge to Kill (No Wave, Post Punk, 2015) 7/10

Lydia Lunch scrive il capitolo del progetto Retrovirus, riunendo sul palco Weasel Walter alla chitarra, Tim Dahl al basso e Bob Bert (Sonic Youth) alla batteria. Nove tracce per ripercorrere la carriera della “big sexy noise queen” e una ciliegina sulla torta: la cover di “Frankie Teardrop” dei Suicide.

OoopopoiooO – OoopopoiooO (Sperimentale, Ambient, 2015) 7/10

Due maestri del theremin creano un nome impronunciabile, sintomo di un universo distorto, onirico, pazzoide. Quella pazzia sana, che fa andare oltre le spesse barriere del Pop e mischia strumenti, giocattoli, elettronica, parole e voci che sembrano arrivare dalle zone più nascoste del nostro cervello. Tredici brani che sembrano difficili al primo ascolto ma che alla fine ci sembreranno vicini alle orecchie come ronzii di insetti.

All About Kane – Seasons (Pop Rock, 2015) 7/10

Gli All About Kane alla loro seconda prova discografica intitolata Seasons, confermano l’ottimo esordio con Citizens e aggiungono alla loro dna british un pizzico di sperimentazione che si spinge verso il Pop e l’Alternative. Seasons è un interessante insieme di melodie leggere e mood movimentati; canzoni come “Old Photograph” e “Hurricane” si fanno amare fin da subito per piacevolezza e orecchiabilità. Nonostante spesso la voce del cantante ci ricordi molto Brian Molko dei Placebo, gli All About Kane riescono a mantenere viva la propria identità per tutto l’album, offrendo all’ascoltatore qualcosa di interessante e ben realizzato. Anche se uscito da qualche mese lo consigliamo per tutti i viaggiatori estivi che hanno voglia di una sferzata di aria fresca.

My Own Prison – Sleepers (Hard Core, 2015) 7/10

Cagliaritani, i My Own Prison, dimostrano con questo loro lavoro di conoscere decisamente bene l’hard core e di possedere tutta la tecnica per poterlo personalizzare. Tutto il disco è fondato sull’infuenza grind e su un cantato growl che muove su ritmi serratissimi di basso e batteria (al limite dell’agilità), che non si concedono tregua neppure in “Sleepers Eve”, caratterizzata da un timbro chitarristico dal sapore Indie-Pop, o nella più intima “Temper Tantrum”. Dieci tracce per un full lenght davvero pieno di energia, decisamente per gli appassionati del genere.

Solkiry – Sad Boys Club (Post Rock, 2015) 6,5/10

A due anni di distanza dall’album d’esordio, torna il quartetto australiano con il suo dinamico Rock strumentale di chiarissima ispirazione mogwaiana. Un disco potente e variegato, che riesce a cullare tutto lo spettro di emozioni che si accavallano nei sogni ad occhi aperti e che ha l’unico difetto di mostrarsi troppo incapace di osare davvero, risultando troppo banale e ripetitivo nella scelta pura dei suoni.

A Minute to Insanity – Velvet (Grunge, Stoner, 2014) 6,5/10

Il Grunge non è morto. Gli A Minute to Insanity da Cosenza lo dimostrano con orgoglio in questo ep. La chitarra e la voce “consumata” di Francesco Clarizio, insieme al basso di Antonio Trotta e alla batteria di Francesco Lavorato, ti riportano lì, in quegli anni Novanta che non sono ancora messi in archivio del tutto.

Attribution – Whynot (Rock’n’Roll, 2015) 6,5/10

Potente e autorevole questo Whynot dei bergamaschi Attribution, album che mescola un’attitudine classicamente Rock and Roll ad una commistione di generi che invece di risultare indigesta esalta le qualità di ogni singolo componente (prezioso l’uso dei fiati). Da ascoltare soprattutto il divertente Funk di “Scofunk” e la bella rivisitazione di “Cold Turkey” di John Lennon.

La Sindrome della Morte Improvvisa – Ep (Stoner, Noise, Hard Rock, 2013) 6,5/10

Un vero e proprio calderone: fondete Stoner, Noise e Hard Rock e otterrete la giusta ricetta sonora; un sound che appartiene più all’America che all’Italia e forse in questo la lingua non aiuta molto (sarebbe stato più giusto cantare in inglese!). Nonostante ciò un lavoro maturo negli arrangiamenti e perfetto nella registrazione

Snow in Damascus – Dylar (Elettronica, Shoegaze) 6/10

Atmosfere cupe e sonorità che spaziano tra Elettronica e Shoegaze, per un disco d’esordio che nel complesso suona come un buon lavoro di tecnica, ma che non colpisce per la sua originalità.

Moira Diesel Orchestra – Moira Diesel Orchestra (Alternative, Post Grunge, 2014) 6/10

Orfani degli anni Novanta, i MDO ricercano costantemente sonorità a metà tra il Seattle sound e dei seminali Litfiba. Tra qualche errore di gioventù e troppi eccessi di imitazione emergono alcuni momenti interessanti come “Nostema di Posizionamento Globale” o “Ardore” che per qualche minuto cancellano i molti reminder. Rimandati.

The Moon Train Stop – EP (Rock, Alt Pop) 6/10

Echi sixties per il trio piemontese all’esordio. Un Pop alternativo luccicante, divertito, ritmato, senza eccessiva originalità ma competente. Quattro brani suonati bene, cantati così così. L’inglese non rende benissimo. Non lasciano (ancora) il segno.

La Sindrome della Morte Improvvisa – Di Blatta in Blatta (Stoner, Noise, Hard Rock, 2015) 5,5/10

Quando si incide un disco che ha il grave compito di succedere a quello d’esordio si pretende qualcosa di più; purtroppo in questo lavoro si mette in evidenza solo la bravura. Mancano i contenuti e le idee nuove. Un piccolo passo indietro quindi è stato fatto nonostante il gruppo si sia aperto ad un lato più “oscuro”.

Night Gaunt – Night Gaunt (Doom Metal, 2015) 5,5/10

I romani Night Gaunt fanno loro l’essenza dei Candlemass unendola alle cupe atmosfere dei Katatonia e alle accelerazioni di puro stampo Celtic Frost. Si resta sempre nell’ambito del Doom Metal, fedeli a un registro prestampato. Senza infamia né lode.

Marco Spiezia – Life in Flip-Flops (Cantautorato, Swing 2015) 5/10

Semplicità ed immediatezza sono le caratteristiche principali di questo disco che non fa ascoltare nulla di nuovo ma che diverte. Canzoni (quasi) sempre veloci ma dai ritmi abbastanza simili. Forse il cantautore sorrentino Marco Spiezia dovrebbe (e potrebbe) osare di più.

The Junction – Hardcore Summer Hits (Indie, Pop Punk) 5/10

Per i tre padovani, il secondo album è una nuova prova con pretese ridotte al minimo sindacale. Pezzi tirati quando basta per provare a non annoiare, qualche buona melodia, un inglese che si tradisce spesso e tantissime banalità, in una miscela di cliché Indie Rock e qualche incursione nei territori del Punk Rock (Pop meglio) da bermuda, occhiali da sole e infradito.

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