estate Tag Archive

10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #17.06.2016

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #20.05.2016

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #13.05.2016

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Home Festival, nuovi nomi si aggiugono alla line-up: Eagles Of Death Metal, Vinicio Capossela, Ministri e Modestep

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Nuova raffica di nomi nel quarto annuncio di un evento dal respiro sempre più internazionale. Gli Eagles of Death Metal hanno annunciato la loro tournée italiana, che passerà per Treviso all’Home Festival sabato 3 settembre.

Giovedì 1 settembre arrivano i Ministri , che dall’inizio dell’anno con il loro Cultura Generale Tour 2016, hanno collezionano un sold out dopo l’altro. Lo stesso giorno sul palco ci saranno gli Inude, duo elettronico nato nel 2014 in provincia di Lecce, noto per un sound ritmato dall’uso di tappeti sonori con lunghi riverberi e loop di batterie elettroniche miste a percussioni, gli archi con le voci a rafforzare le melodie.
Venerdì 2 a far ballare il popolo dell’Home Festival ci saranno i Modestep: il gruppo ora è impegnato in un tour europeo con gli Enter Shikari, che saranno anche loro presenti. I Modestep arrivano da Londra con un dj set esclusivo e il loro sound Dubstep, Rock elettronico e Drum’n’Bass.
Sabato 3 settembre in console ci saranno invece Ackeejuice Rockers, dalla collaborazione con Kanye West al loro ultimo album Future Dancehall, uscito proprio in questi giorni e già passato tra le mani importanti come quelle di Diplo e il suo show “Diplo & Friends” su BBC Radio 1Xtra. Lo stesso giorno suoneranno anche Indian Wells.
Domenica 4 settembre sarà la volta dello straordinario Vinicio Capossela, con il suo ultimo album Canzoni della Cupa, in uscita il prossimo 6 maggio e anticipato dal singolo “Il Pumminale”: è un doppio album che si divide tra un mondo fatto di tradizioni e l’onirico, una vera eccellenza della world music. Sempre domenica, sul palco C+C=Maxigross, ma anche i “padroni di casa” Down to Ground e il giovane e promettente Damien Mcfly. Si segnala anche Coez, artista pop dall’enorme seguito.

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L’ingresso giornaliero costa 18 euro + 2,7 euro diritti prevendita.
Abbonamento a 60 euro + diritti prevendita per i quattro giorni.
Biglietti a disposizione sui circuiti di Ticket One e Mail Ticket.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #22.04.2016

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Un’altra data italiana per gli AIR, il 20 maggio a Parma

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Dopo una lunga assenza dal palcoscenico durata sei anni, gli AIR ritornano in Italia il 20 maggio con un live in una cornice unica al mondo, quella del Labirinto della Masone, in provincia di Parma.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #08.04.2016

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Dinosaur Jr., due date in Italia a giugno

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I padri dell’indie rock americano, ispiratori della scena alternativa anni ‘90, amati da Nirvana e Sonic Youth, arrivano in Italia nella formazione originale per due concerti imperdibili in cui si festeggeranno i 30 anni dal loro disco di debutto, Dinosaur.

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Peter Hook & The Light al Disorder Music Festival 2016 di Giulianova (TE)

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“Summer Days” è il nuovo video di Johnny Fishborn.

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Ci sono voluti esattamentre 3 mesi – una stagione – per realizzare e pubblicare il video di “Summer Days”.
Dal primo all’ultimo giorno d’estate. Da quando, il 21 giugno, si ci trovava tutti quanti al lago Sirio (Chiaverano, TO), fino al 22 settembre, quando ci si rincontrava di nuovo tutti – virtualmente – su youtube a riguardare quella giornata d’inizio estate: il sole, i picnic sul prato, il lago sullo sfondo, ed a vicenda rubarsi baci con la persona che si ama, mentre una chitarra suona sola sul molo. “Summer Days” è il racconto rassegnato di un’estate che porta via gli amori. Un racconto autobiografico come lo è tutto l’album da cui è tratto: Windmill Girl.

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I TARM festeggiano vent’anni di attività con “Per Principianti tour!”

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Si intitola “Per Principianti”, il titolo del tour estivo 2014 dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che celebrano i loro vent’anni di attività. Prima data il 6 giugno 2014 a Milano. “Per principianti”, ricorda i famosi volumi giallo fluorescente “For Dummies” che affollano le nostre librerie dopo averci insegnato qualsiasi cosa: usare un iPod, parlare cinese, riconoscere le razze dei gatti e tutto il resto dello scibile umano… L’idea è quella di proporre dal vivo a chi si avvicina solo ora al trio mascherato di Pordenone una panoramica antologica completa, simile ad un greatest hits, per insegnare a tutti come si fa ad essere un allegro ragazzo morto!

Ecco le prime date del tour:

06 giugno Segrate (MI) – Miami Festival
14 giugno Trieste – Etnoblog Estivo
19 giugno Ancona – Gulliverock
20 giugno Porto Sant’Elpidio (FM) – Aspettando Bandiera Blu
23 giugno Sansepolcro (AR) – School Night
27 giugno Saronno (VA) – Bandzilla Festival
28 giugno Foresto Sparso (BG) – Forest Summer Fest
01 luglio Bologna – Bolognetti Rocks
16 luglio Parabiago (MI) – Rugby Sound Festival
19 luglio Azzano X (PN) – Fiera della Musica
23 luglio Torino – TBA
24 luglio Chiuppano (VI) – Isolon Festival
26 luglio Soliera (MO) – La Tempesta, l’Emilia, la Luna
31 luglio Montecosaro (MC) – Mind Festival
01 agosto Giulianova (TE) – Piazza
03 agosto Pulsano (TA) – Villanova
08 agosto Cagliari – Teatro Civico

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I 10 peggiori personaggi incontrati ai live estivi! Ci sei anche tu?

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Ed è finita un’altra stagione di concerti e festival, nonostante i tagli siano stati numerosi e abbiano ridotto di molto i live “delle grandi occasioni”. Non resta che programmare i concerti al chiuso che vorremmo andare a vedere nell’interminabile autunno-inverno e, nel frattempo, ricordarci la spensieratezza dell’estate. I pantaloni corti, le tipe in bikini e stivali anche a luglio perché gli stivali fanno Rock, le zanzare, la birra sempre sciacqua e sempre cara, il sudore del barbuto metallaro di fronte a noi, perché c’è sempre un metallaro a qualsiasi concerto, di qualsiasi genere e i rompicoglioni. E già… perché sì sì, che bello il live come momento di condivisione di una passione, sì sì che bello ritrovarsi lì, nello stesso posto, noi e centinaia di altre persone comenoi. Cazzate. Non ce la meniamo. A ogni concerto che si rispetti c’è sempre qualcuno con cui ciascuno di noi pensa di non avere proprio niente a che spartire. Esattamente come quando siete nella vostra spiaggia libera a leggere l’ultimo saggio che vi appassiona e di fianco a voi c’è quella che legge i romanzi Harmony o Novella 2000. O proprio come quando al mare siete lì a cercare relax e pace al largo, pensando a quanto sia bello farsi accarezzare dalle onde leggere e dal sole ma sentite dal bagnasciuga gente che impreca, starnazza o semplicemente passeggia con musica improponibile, a un volume improponibile che esce dal proprio smartphone, rigorosamente senza cuffie, così che tutti gli astanti possano compartecipare al cattivo gusto artistico del soggetto in questione.  Ai concerti è uguale. L’inopportuno, il rompicoglioni, quello che crede d’essere nel posto giusto e che magari si atteggia anche a grande frequentatore, grande appassionato, grande cultore e non ha mai imparato un minimo di etichetta. O quanto meno il vivere civile. Vogliamo ricordarli con voi, stilando un breve elenco che non vuole essere una classifica, ma solo una carrellata di macchiette da live con cui sicuramente vi sarete imbattuti anche voi. Così il quadro dei ricordi della nostra estate musicale può essere veramente completo. Eccoli:

1)      Il fotografo o cameraman raffazzonato che invece di guardare il concerto passa tutto il tempo con la macchina fotografica o il cellulare alzato impedendo anche a te di godere dello spettacolo. Nelle situazioni di scarso pubblico, alcuni s’improvvisano fotografi ufficiali piazzandosi nei posti più improbabili sul e vicino al palco.

2)      L’organizzatore di eventi che a fine concerto, palesemente ubriaco, blocca il cantante e ufficializza con contratto verbale una data a costo zero nel suo paesino, il prossimo anno, per la festa del patrono.

3)      Il fan che le sa tutte, le canta tutte, le canta male e, nelle pause, urla come una groupie di Justin Bieber in preda a crisi d’overdose. A fine concerto si lamenterà perché non hanno fatto il suo pezzo preferito nonostante per tutta la durata del live avesse suggerito la scaletta alla band, urlando il nome delle canzoni.

4)      L’indifferente e/o infastidito che dà le spalle al gruppo, rompe i coglioni chiedendo come possiamo apprezzare certa “roba”, sbuffa, si annoia ma dentro sta male perché vorrebbe scatenarsi anche lui. Non lo fa perché distruggerebbe la sua immagine di indie snob. Tende a sviare quando gli si chiede che cazzo ci sia andato a fare al concerto. Al limite risponde di aver avuto un accredito o di aver accompagnato qualcuno.

5)      Il giornalista. Ha avuto l’accredito stampa. Sta lì impassibile, passando il tempo a guardare ogni minimo movimento delle dita del bassista e giudicando ogni nota. Scatta al massimo un paio di foto che allegherà a un articolo, non balla, non ride, non può divertirsi. Lui sta lavorando. Ovviamente gratis.

6)      L’ubriaco che non ha neanche idea di chi stia suonando. Urla a caso, canta a caso, balla e poga a caso, litiga con quelli vicino, inveisce contro la band, sputa, suda (rigorosamente in canotta o a petto nudo) e ogni tanto vomita. Qualche volta è portato via dai buttafuori o da un’ambulanza.

7)      Lo spaesato. Ce l’hanno portato. Non voleva venire. Spesso è la ragazza o il ragazzo del fan. Non sa chi stia suonando e non sa nulla di musica che vada oltre Tv Sorrisi e Canzoni. Di solito ascolta la Pausini, Emma o Malika Ayane ma gli amici o il/la fidanzato/a non volevano lasciarlo/a solo/a di sabato.

8)      Quello che ci deve stare. Mocassino firmato viola, calzino leggero, pantaloncino lungo bianco, cinta a riporto, camicia di lino slacciata, petto abbronzato e depilato in bella vista, barba finto incolta e sorriso da piacione con cocktail in mano, per tutta la sera. Poteva suonare Gg Allin o i Pooh, lui sarebbe stato col gomito appoggiato a quel bancone.

9)      Il reduce degli anni 80 (anche 70). È sempre il più vecchio della serata, leggermente in sovrappeso; indossa una t-shirt di una vecchia band abbastanza nota ma senza esagerare. Ramones, Dinosaur Jr, Joy Division. Di solito è solo perché i suoi amici hanno famiglia, non beve troppo, non balla troppo, non si diverte troppo.

10)   Il commentatore. Ce ne sono di due tipi. Uno che parla bene di tutto e uno il contrario. Ti si piazzano di fianco e ti raccontano tutto sulla band, sulla serata, sul gruppo spalla, sulla loro vita, sulle loro passioni. Intervallano i momenti di semplice cronaca a considerazioni su quanto sia figo l’ultimo disco del gruppo, su quanto siano stati innovativi i riff del chitarrista o al contrario, si lamenta per il costo della birra, per l’assenza di parcheggi. Comunque, non sta mai zitto.

Sono anche loro che rendono speciale l’esperienza di un live che sia di un supergruppo o di una sconosciuta band Indie di Pavia. Ma inutile fare tanto i superiori, se leggi tra le righe, uno di questi dieci sei tu. Che numero sei? Io un misto tra cinque e nove.

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