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La Band della Settimana: Nient’Altro Che Macerie

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I Nient’Altro Che Macerie sono in tre e vengono dalla provincia di Milano, quella che ti opprime e ti fa venire voglia di andare da tutt’altra parte, o che forse non esiste più ed è solo uno stato mentale. Suonare per prendere aria; suonare e urlare sentimenti talmente personali da diventare quasi universali. Urlare per prendere coscienza delle condizioni casuali che accompagnano i fatti e ne determinano la natura. Dopo L’ep autoprodotto Circostanze, uscito nell’aprile 2012, l’Ep Al Vento, uscito in digitale e cd per V4V-Records nel 2013 e dopo aver condiviso il palco con band come Crash Of Rhinos e Fine Before You Came, i Nient’Altro Che Macerie tornano, su etichetta V4V-Records e Controcanti, a novembre 2015 con Hai Perso., il loro album più maturo e sofferto.

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La Band della Settimana: The Sticky Fingers Ltd.

Written by Novità

Il primo video estrapolato dal debut album omonimo dei The Sticky Fingers Ltd., uscito il 28 Ottobre 2014 per logic(il)logic Records: si tratta del brano “Rain Keeps Fallin’”. Il video è stato girato a Vignola (MO), prodotto da ‘The Sticky Fingers Ltd. e C&C Media’; con la partecipazione di Ester Rinaldi e l’esordio alla regia del duo bolognese C&C.

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La Band della Settimana: Figli di Madre Ignota

Written by Novità

A quattro anni dall’uscita di Combat Disco Casbah, i Figli di Madre Ignota, gruppo milanese definito creatore dello Spaghetti Balkan, tornano con un nuovo album e l’occasione è ghiotta per eleggerli a nuova Band della Settimana. Bellydancer, questo il titolo del disco che uscirà martedì 11 marzo, è un ambizioso tentativo di ricongiungere la musica da ballare di estrazione tradizionale e locale con la tensione elettrica di una Rock band.  I FDMI hanno colonizzato elettricamente klezmer e musica di ispirazione balcanica, cosa che ha aperto loro le porte dell’Europa dove hanno partecipato a festival importanti come lo Sziget (2009, 2012, 2013) e il Lowlands 2010 in Olanda, il Fusion Festival in Germania nel 2009, il Rock’n’Coke 2013 ad Istanbul. La band ha girato tutta Europa in tour, dal Portogallo fino alla Turchia con i suoi live trascinanti, e ripartirà in tour appena dopo l’uscita dell’album.

I FDMI sono:
Cristiano Novello, batteria
Marco Pampaluna, chitarra
Massimiliano Unali, chitarra, voce
Massimo Piredda, trombone, voce
Stefano Iascone, tromba, voce
William Nicastro, basso
special guest(*): Stefano Fascioli, basso

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Il Video della Settimana: Borghese – Bella Ciao

Written by Senza categoria

Innegabilmente è lui, Angelo Violante alias Borghese, il protagonista della scena indipendente ed emergente italiana di questo inizio 2014. Nonostante l’album L’Educazione delle Rockstar abbia alle spalle diversi mesi di vita, il cantautore Post Ideologico e la sua band non se ne stanno certo con le mani in mano. In cantiere una ristampa dell’album, con un nuovo e più curato artwork e almeno tre brani inediti, un nuovo mini tour che passerà per Tivoli, Roma, Venezia, S. Egidio (TE), Pratola Peligna (AQ) in collaborazione con Streetambula e Pescara, l’indicazione come Band della Settimana su Rockambula e da poco in circolazione la clip del nuovo singolo “Bella Ciao”, già segnalato con grande successo e qualche polemica, su XL di Repubblica e Ondarock. Proprio questo è il nostro nuovo Video della Settimana. Buon Ascolto e buona visione, di seguito e in homepage per tutta la settimana.

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La Band della Settimana: Hola la Poyana

Written by Novità

La Poyana nasce, cresce e si sviluppa in un bosco, liberatosi degli ingombranti genitori, decide di non fare più niente. La Poyana incontra casualmente colui che lo inizierà alle arti chitarrose, Sig. Gufo. La Poyana e Sig. Gufo suonano insieme per anni, drogandosi spesso. La Poyana conosce Mr. Nuvola, che introduce il nostro alle arti divinatorie e gli insegna ad andare di corpo con regolarità. Mr. Nuvola ha molte conoscenze, per lo più losche, in cima ad una montagna. La Poyana, Sig. Gufo e Mr Nuvola intraprendono una tournée nella montagna, dalla quale non si riprenderanno mai più. La Poyana viene iniziato al sesso estremo e all’alta cucina. Dopo tre anni di tourneè ininterrotta, Sig. Gufo sparisce misteriosamente. Mr. Nuvola si trasferisce in un isola sconosciuta, nella quale imparerà a lavarsi da solo. La Poyana decide di cercare Sig. Gufo, che aveva rubato il suo diario segreto, da allora non si hanno più sue notizie…. to be continued

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La Band della Settimana: Adailysong

Written by Novità

Adailysong è il progetto del cantautore napoletano Andrea De Rosa, nato nel 2010 dall’incontro con il pianista e compositore Bruno Bavota, il chitarrista Antonio Cece e il batterista Ivan Pennino. Era da tempo che Andrea cercava una sintesi alla sua musica e alle sue idee: l’intento era di fondere Pop, New Folk e canzone d’autore. Con gli altri componenti della band nasce un equilibrio insolito che andrà a unire tutto questo con la musica classica ed orchestrale. I buoni riscontri dei live e l’apprezzamento da parte del pubblico portano gli Adailysong a registrare un EP composto da tre brani: “Eloise”, “Il Meraviglioso Giardino” e “Memoria”.

A settembre del 2012 entrano in contatto con la neonata etichetta sociale “Apogeo Records”, uno spin off dell’associazione “L’Altra Napoli”, organizzazione guidata da Ernesto Albanese e da anni impegnata in progetti di rilevanza sociale per il quartiere Sanità di Napoli. A due anni dalla partenza del progetto, gli Adailysong iniziano le riprese del loro primo disco, Una Canzone Giornaliera, presso il Sanità Music Studio. L’album, composto da 10 brani, viene lanciato online e nei negozi di dischi il 15 maggio del 2013, ottenendo, anche grazie ad una buona conduzione dell’attività di PR e promozione, una discreta eco mediatica su stampa specializzata e generalista, a livello locale e nazionale.
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La Band della Settimana: Deadburger

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Alessandro Casini – chitarra, vibroplettri, graphics
Vittorio Nistri – elettronica, tastiere, manipolazioni sonore
Simone Tilli – voce, tromba
Carlo Sciannameo – basso

Fin dalla loro nascita, i Deadburger hanno sempre considerato sé stessi come un work in progress permanente.

  • Line-up cangiante, capace – come è appropriato, nell’Era Della Instabilità – di espandersi o contrarsi, secondo necessità e possibilità, spaziando da duo a ottetto;
  • bioritmi da disturbo bipolare, dove periodi di intensa attività discografica e concertistica si alternano a periodi di silenzio totale (con la band concentrata nella “clausura” dello studio di registrazione, o con i singoli membri impegnati in progetti individuali e collaborazioni con altri musicisti);
  • e una musica che – pur restando coerente con le proprie premesse – cerca di non ripetersi mai.

Quello dei Deadburger è un progetto che si reinventa continuamente, ad ogni uscita.
Il giorno in cui cesserà di farlo, i Deadburger si scioglieranno.

La Fisica Delle Nuvole” è il loro ultimo lavoro (prima parte del dittico Mirrorburger) che va in stampa nel giugno del 2013, ma, non essendo esattamente un disco per l’estate, l’uscita ufficiale viene spostata al 15 settembre. Il disco esce come coproduzione tra le etichette Goodfellas Records (grazie all’interessamento di Simone Fringuelli, che aveva già pubblicato il precedente album dei Deadburger) e Snowdonia (l’etichetta diretta da Alberto Scotti e Cinzia La Fauci dei Maisie, ai quali la band è legata da un lungo rapporto di stima reciproca e collaborazione).

Se volete saperne di più sul nome, sulla musica, sulle immagini vi invitiamo a visitare il loro sito web che nasconde tante sorprese. Se volete un rapporto più diretto invece, di seguito trovate la pagina facebook.

Sito Web

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La Band Della Settimana: Departure Ave.

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I Departure Ave. nascono nel luglio 2012 in un box di Roma. In sei mesi scarsi di prove ed improvvisazioni la band matura l’idea di un disco, un live in studio, registrato e missato dai membri del gruppo. All The Sunset in a Cup, messo immediatamente in condivisione libera e in download gratuito, ottiene subito un buon riscontro, portando la band ad esordire dal vivo a ‘La Tua Fottuta Musica Alternativa’, una delle migliori rassegne di musica emergente del panorama nazionale, e a ricevere entusiastiche recensioni dagli addetti ai lavori.

Lorenzo Autorino (Keyboards, Synth, Clarinet, Lead Vocals), Giulio Bodini (Bass and Vocals) Andrea Coclite (Guitar) e Luigi Costanzo (Drums) citano tra le loro influenze album come In Rainbows,The Piper at The Gates of Dawn, Lesser Matters, Before and After Science, My Life in The Bush of Ghosts, Meat is Murder, If You’re Feeling Sinister, Moon Safari, Anima Latina e tanti altri ma per farvi veramente un’idea non vi resta che ascoltarli:

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La Band Della Settimana: Wired Sophia

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I Wired Sophia sono una giovane band Alternative Post Rock nata nel veronese poco più di un anno fa composta da Giulio Zanetti (vocals, guitar, keyboard), Arnold Braho (vocals, guitar), Victoria Menegotti (bass) e Ettore Dara (drums). Dopo svariati live nel territorio e numerose prove in “Villa”, in garage e in soffitta, decidono di entrare in studio a Maggio 2013 per la registrazione del loro primo ep. Da un’intensa giornata passata al digitube studio di Mantova nasce Falling Skies Ep, un lavoro che racchiude le canzoni che da un anno a questa parte suonano in sala prove e durante i loro concerti.

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La Band Della Settimana: Weird.

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Weird nasce a Roma nella seconda metà del 2011 da un’idea di Marco Barzetti (chitarra e voce) Matteo D’Argenio (basso) e Massimiliano Pecci (batteria) si uniscono a lui prima della fine dell’anno. Il 2012 trascorre prevalentemente in studio, tra composizione e sperimentazioni che sfoceranno nella creazione e produzione del primo disco, rigorosamente registrato e mixato nello studio casalingo di Marco Barzetti. Il mastering viene affidato a Iacopo Sinigaglia (Libra). Desert Love For Lonely Graves è il titolo dell’album che vedrà la luce il 15 gennaio 2013. 7 tracce che scorrono lentamente tra chitarre e voci riverberate, basso autunnale e batteria sepolcrale, per un totale di quasi 40 minuti di musica, in cui vengono condensati i generi più disparati: Shoegaze e Psichedelia su tutti. Nell’aprile 2013 D’Argenio lascia la band, sostituito al basso da Giovanni Romano.

I paesaggi brulli e scarnificati di Montaliana memoria o le periferie malate ed arse della trilogia di Kiarostami, sono questi i primi due possibili scenari che si configurano all’orizzonte ed entro i quali potrebbero dipanarsi le storie di Desert Love For Lonely Graves, esordio dei giovanissimi Weird. Prodotto e registrato da Marco Barzetti, chitarra e voce del terzetto capitolino, ancora prima di affacciarsi sul mercato discografico ha già assunto i contorni di un piccolo caso. Rimbalzato di tweet in tweet, di post in post, in rete è già iniziata la caccia frenetica a quello che, a detta di tanti, si profila come uno degli esordi più importanti dell’anno in corso. Sette tracce, concepite una come sorta di continuum dell’altra (un tempo si sarebbe chiamato “Concept”, appunto) ma allo stesso tempo attraversate da una dicotomia netta e raggelante. I “Desert Love” sono gli amori impossibili, quelli narrati nella filmografia e nella letteratura di ogni tempo, quelli che albergano soltanto tra le pieghe del tuo cuore e sai già che non si faranno mai carne, sono le ansie, le paure, quella secca sete di un pomeriggio d’agosto che ti trafigge la gola. “Lonely Graves” sono le vittime di tutto ciò, quelle persone troppo sensibili e diafane agli occhi dei “normali”, tutti coloro che si torcono le budella in attesa di essere redenti da una mano che li afferri e li trascini in una sorta di Iperuranio dei sentimenti. Di delineare i contorni delle storie e delle trame se ne occupa la chitarra trasognante di Marco Barzetti che, in un’orgia di caldi riverberi, si concede ciò che soltanto chi ha l’urgenza e la foga dei vent’anni può concedersi, in combutta con il basso avvolgente e legnoso di Matteo D’Argenio che si preoccupa di impastare il suono e dargli identità. La batteria gelida e marziale di Massimiliano Pecci si premura di far tornare tutti con i piedi per terra: rullante secco e piatti siderali scandiscono i ritmi vitali di queste sette piccole creature. Un esordio che non lascerà indifferenti, tra shoegaze e psichedelia, dream pop e noise: siete veramente pronti per tutto ciò?

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La Band Della Settimana: Nhenia

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Nhenia
Energia in un Contatto

Il gruppo nasce nel 2005 da un’idea di Riccardo Galati e Massimiliano Zazza; successivamente si unirà alla band Claudio M.
Tra le pareti spoglie di un garage di Centocelle (Roma) il gruppo si cimenta nella composizione di testi prima in inglese, poi finalmente in italiano. La ricerca che li motiva è la sperimentazione del suono che diventa oblio di ogni forma e, come spiega Riccardo Galati, voce del gruppo, oblio di se stessi, un perdersi e dimenticare ogni identità e ogni appartenenza per fondersi con la musica, con la magia del suono e delle sue potenzialità, suonando per ore e ore in sala prove. Dopo questo periodo, a far parte della band, rimangono solamente Riccardo e Massimiliano. Nel 2011 decidono di realizzare un progetto serio, in italiano: prende vita Orbite Ep. Successivamente alla realizzazione dell’ep inizia la ricerca di un terzo elemento che dura più di un anno. Finalmente entra a far parte della band Adriano Ladogana (basso). Il salto successivo è mettere da parte i fondi, con non poche difficoltà, per tentare un’ambizione più ampia, il disco Contatto, che verrà registrato nel 2012 a Roma con Paolo Panella presso gli Studi Altipiani, ad eccezione della batteria, ripresa in una cantina. Alla registrazione seguiranno mixaggio e mastering presso il Dub The Demon Studio di Madaski, degli Africa Unite, a Luserna San Giovanni (TO). I leitmotiv che percorrono i 12 brani del cd, caratterizzato da un sound graffiante e aggressivo, da un flusso continuo di distorsioni isteriche che non danno fiato e sembrano non allentare mai la presa, sono i due sentimenti esistenziali della rabbia e della rassegnazione che si alimentano a vicenda, si compenetrano e infine liberano energia creativa. Più si è arrabbiati più ci si rassegna e la rassegnazione alimenta la rabbia, rabbia che però può sprigionarsi in vita, in atto creativo. “Noi facciamo musica – spiegano i Nhenia – perché non possiamo non farla. Essa è un bisogno, permette di esprimere un potenziale, un grido interiore, esistenziale ma anche vitale, creativo”. Contro una realtà che annichilisce i Nhenia cantano la loro “nenia” creativa, e invocano il contatto che supera la rabbia e la rassegnazione.

*fonte bio facebook

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La Band Della Settimana: Sula Ventrebianco

Written by Novità

“I Sula Ventrebianco nascono nel 2007, dall’unione di due band che militavano nell’hinterland napoletano, Moist e Kimera. E ciò che ne è venuto fuori è una nonna, tutta rughe e gobba, abiti sudici e fiatone, che ti insegue, con in mano strani oggetti, per cancellarti quel ghigno che hai sulla faccia. Redenta, ritorna a riempire i tuoi pomeriggi di favole e torte di mele.
Il nostro è un istinto primordiale, che desidera venire fuori, senza grattarci troppo. Ci limitiamo solo ad avvisarvi ed accarezzarvi, poi a voi le armi ed a voi le scuse.
La musica è arte? L’arte è pittura? Poesia, scultura? Architettura?
E la sofferenza, o la pace? O la violenza? O l’amore, o la felicità? E il sesso? Ed il farsi male per non farlo agli altri?
L’essere è già arte. Tu mi insegni che l’arte è tutto ciò che è forte, soprattutto quando non fa rumore?”

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