Arctic Monkeys Tag Archive

Ancora disponibili i biglietti per gli Arctic Monkeys a Roma

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Gli Arctic Monkeys si esibiranno questa sera, a Roma, in occasione del Poste Pay Rock in Roma, con Miles Kane e The Vaccines. I biglietti sono ancora disponibili sul circuito Ticketone e in cassa. Ecco il programma della serata:

Apertura porte: 18.00
Miles Kane: 20.00 on stage
The Vaccines: 20.55 on stage
Arctic Monkeys: 22.15 on stage

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Arctic Monkeys: AM è il nuovo album

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Si intitolerà AM e uscirà il 9 settembre prossimo il quinto album in studio degli Arctic Monkeys. AM sarà disponibile in Cd, vinile, vinile in edizione speciale e download digitale. Di seguito la tracklist:

1. Do I Wanna Know?
2. R U Mine?
3. One For The Road
4. Arabella
5. I Want It All
6. No. 1 Party Anthem
7. Mad Sounds
8. Fireside
9. Why’d You Only Call Me When You’re High?
10. Snap Out Of It
11. Knee Socks
12. I Wanna Be Yours

Vi ricordiamo che gli Arctic Monkeys saranno in Italia per tre date live:
10 LUGLIO 2013 – Roma, Rock in Roma
11 LUGLIO 2013 – Ferrara, Ferrara Sotto Le Stelle
13 NOVEMBRE 2013 – Milano, Mediolanum Forum

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Annunciata la line up di Glastonbury

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Annunciata la sorprendente line up del Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts, lo storico festival britannico che si svolgerà dal 26 al 30 giugno. Di seguito solo i nomi principali per i diversi palchi, ma consigliamo di visitare il Sito Ufficiale per il programma completo. Stando a quanto riportato, i biglietti sono già tutti sold out.

Pyramid Stage
Venerdì: Arctic Monkeys, Dizzee Rascal, The Vaccines,  Jake Bugg
Sabato: Rolling Stones, Primal Scream, Elvis Costello, Billy Bragg
Domenica: Mumford & Sons, Nick Cave & The Bad Seeds, Vampire Weekend, Rufus Wainright, First Aid Kid

Other Stage
Venerdì: Portishead, Tame Impala, Alt J
Sabato: Chase & Status, Example
Domenica: The XX, Smashing Pumpkins, Editors, Of Monsters And Man, PIL

West Holts Stage
Venerdì: Chic Featuring Nile Rodgers, Toro Y Moi
Sabato: Public Enemy
Domenica: Bobby Womack

The Park Stage
Venerdì: The Horrors, Django Django, Dinosaur Jr
Sabato: Fuck Buttons, Calexico, Devendra Banhart
Domenica: Cat Power, John Peel Stage

Acoustic Tent
Venerdì: Sinead O’Connor, Glen Hansard
Sabato: Kt Tunstall
Domenica: Lucinda Williams

 

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Rockambula propone i Festival dell’estate e intervista Costello’s per il Pending Lips Festival

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Quest’estate fatti un giro rock, invece della solita vacanza al mare; leggi Rockambula e scegli il Festival che fa al caso tuo. In quest’articolo la nostra redazione propone i migliori festival in giro per la penisola e non solo. In più un esclusiva intervista a Simone Castello della Costello’s booking agency. Buona lettura e buone vacanze!!!

La musica e la cultura stanno attraversando un periodo poco felice e, spesso sotto il gioco di continui tagli e difficoltà, faticano a crescere se non addirittura a sopravvivere. I piccoli scompaiono e i grandi annaspano. Il quadro che si delinea farebbe scoraggiare anche i più impavidi, ma per fortuna ci sono realtà  che giornalmente resistono a questa “guerra silenziosa” . L’obiettivo di queste righe è di raccontare brevemente una di queste esperienze, e in particolare una che tocca da vicino il mondo dei festival. Il tema è molto ampio e in questa sede non pretendiamo di realizzare un’analisi esaustiva del fenomeno, ma dare visibilità a un piccolo spaccato di capitani coraggiosi. Risponderà alle domande Simone Castello della Costello’s Booking e Management, un’agenzia di servizi che opera nel mondo della musica e degli eventi, da qualche anno punto di riferimento per le realtà musicali del territorio milanese, con un focus specifico rivolto alle band emergenti. La Costello’s si occupa dal 2011 della direzione artistica del Pending Lips Festival,  rassegna per band emergenti che si tiene a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano. Innanzitutto ringraziamo Simone e la Costello’s per la disponibilità concessaci e iniziamo con le domande.

La Costello’s è una piccola realtà che riesce a essere cuore pulsante per alcuni eventi e rassegne sul territorio di Sesto San Giovanni e di Milano; vorresti raccontarci brevemente cos’è il Pending Lips festival, la sua storie e come è nata l’esigenza di realizzare una rassegna musicale?
Pending Lips Festival è nato a fine 2011 grazie a noi di Costello’s, ad Arci La Quercia, a Il Maglio e all’Assessorato alle Politiche Giovanili di Sesto S.G. supportato dall’Informagiovani. L’esigenza da parte nostra era di dare vita a un progetto che rispondesse a esigenze concrete e contemporanee di chi suona in un gruppo emergente indipendente. L’esperienza maturata negli anni ci ha aiutato nell’analizzare in che modo potesse avvenire tutto ciò. Pending Lips è venuto alla luce dopo aver pensato nei minimi particolari (dalla composizione della giuria, alla modalità di svolgimento, ecc..) a come creare un contesto innovativo, fertile e piacevole. La formula creata si è dimostrata decisamente vincente e le prime due edizioni ci hanno regalato grandi soddisfazioni. Alcuni dei gruppi che hanno suonato al Pending Lips hanno firmato poco dopo la loro apparizione con importanti etichette e operatori di settore (ad esempio l’anno scorso i MasCara dopo aver partecipato hanno firmato un contratto discografico con Eclectic Circus/Universal, i We, the Modern Age quest’anno con Ghost Records e, sempre quest’anno, Il Rumore Della Tregua ha cominciato a collaborare con Ja.La Media Activities).

Siamo consapevoli del contesto attuale e delle difficoltà che si incontrano, che anche i grandi festival patiscono. In base alla tua esperienza, quali sono le difficoltà maggiori in cui ci si imbatte nell’organizzazione di un evento di questo genere? Milano rappresenta ancora una piazza privilegiata per numeri e possibilità rispetto al resto dello stivale?
Penso che la difficoltà più grande sia legata al fatto che oggi la musica live non ha più l’appeal che poteva avere fino a qualche anno fa. Certo poi ci sono le “banalità” legate ai costi, alla burocrazia, ecc ecc… ma per quanto mi riguarda passano in secondo piano. Nel momento in cui si riesce a coinvolgere il pubblico, il resto in qualche modo si sistema. Pending Lips si svolge interamente a Sesto S.G., che è alle porte di Milano, e ottimamente collegata. In questo senso non so quanto Milano però possa essere considerata una piazza privilegiata rispetto al resto d’Italia. Gli eventi con musica live emergente che funzionano a Milano sono quasi sempre più legati ad aspetti “modaioli” che alla musica in sé (che se è la modalità per far sì che i locali che fanno musica dal vivo continuino a fare il loro, ben venga. Ieri gli hippies, oggi gli hipster?…)

Un festival è qualcosa di prettamente fisico, reale, che si sente e si vede. Che valore ha una rassegna come il Pending Lips in un contesto come quello attuale, nel quale stiamo assistendo a una smaterializzazione dei supporti a favore di uno scenario dominato da dischi virtuali e social network?
Penso che proprio la contemporaneità, insieme alla gratuità e alla direzione artistica, sia stato il valore aggiunto che Pending Lips ha portato con sé in queste due edizioni. Si è creata una rete di collaborazioni che ha garantito al festival (e di conseguenza alle band che vi hanno partecipato) sempre maggiore visibilità e che, come detto, ha dato buonissimi frutti. Come già detto, il nostro intento era quello di creare un contesto molto fertile e il più possibile al passo con i tempi e con la situazione della musica al giorno d’oggi.

Un festival è fatto in primo luogo da musicisti. Vorresti raccontarci qualcosa sul rapporto che si instaura con le band e soprattutto come è strutturata la fase di contatto e reclutamento delle stesse?Per la prima edizione il reclutamento è avvenuto principalmente contattando in prima persona band che conoscevamo già. La seconda edizione invece, grazie anche all’apporto dei quasi 20 media-partners che abbiamo costruito, ha ricevuto più di 300 moduli d’iscrizione. I gruppi sono stati ascoltati uno per uno da 5 persone della direzione artistica di Costello’s. Non è stato facile; sono numeri davvero importanti che dimostrano quanto sia stata significativa la crescita del Pending Lips in un solo anno e quanto sia stato importante compiere sforzi per realizzare anche questa edizione. Il rapporto con i gruppi che hanno partecipato alle due edizioni è sempre stato di collaborazione e di stima reciproca. La cosa più bella che ho notato è proprio la partecipazione che si è creata durante le serate. Band che suonavano in una serata si presentavano ad assistere alla successiva. Forse, almeno tra chi suona, rimane ancora viva la curiosità, la voglia di appartenere a un movimento che possa essere stimolante e appagante, la musica insomma.

Un festival per essere un buon prodotto dovrebbe avere alcune caratteristiche imprescindibili, secondo te quali sono le cinque che una rassegna  deve assolutamente avere per essere considerata di altro livello? E soprattutto dicci un buon motivo per venire a vedere il Pending Lip festival…
Le scrivo di pancia, magari rileggendo tra qualche giorno mi verrà in mente altro:

1) Una buona idea

2) Competenza

3) Passione

4) Una buona location

5) Uno staff preparato

Penso (spero che chi c’è stato sia d’accordo) che il Pending Lips abbia tutte e 5 queste caratteristiche. Spot: “Hey amici, da oggi ci sono almeno 5 buoni motivi per venire il 4 Giugno al Carroponte ad assistere alla serata con i Diaframma con le aperture affidate ai due gruppi che hanno vinto grazie alla giuria popolare il contest: Vulvatron e JJ LaMorve. Parola di Costello’s”. Dopo questa perderemo tutto il potenziale pubblico che sarebbe venuto.

Siamo alla conclusione di questa piccolo viaggio all’interno della tua esperienza, vorresti Raccontaci il tuo “ momento migliore” durante il percorso del Pending LIps?In realtà sono state tutte serate davvero splendide… Vedere così tanta gente presente a serate con gruppi emergenti, sentire la partecipazione e la voglia di esserci, è sempre magico.Se devo trovare un momento in particolare penso che sia stato il giorno antecedente la prima serata dell’ultima edizione. Tanta emozione, tanta vicinanza e supporto, tanta voglia di ripartire. Un piccolo “miracolo” di questi tempi.

Il quadro che emerge da questa testimonianza delinea un stato dell’arte complesso, fatto di alti e bassi, che richiede passione impegno e dedizione. Fare musica e occuparsene obbliga a continui sforzi e a una costante ricerca di mezzi, di idee, di buone strategie, di conoscenze. Le band emergenti in Italia, come in altri paesi, non mancano, e le manifestazioni che si tengono in tutta Europa ne sono un esempio, ma spesso non si riesce a creare un corrispondente alone culturale e di crescita che accompagna questi eventi. L’ascoltatore dovrebbe poter essere più consapevole di quello che sta fruendo, del lavoro sotterraneo di molti e del valore che anche un piccolo festival può avere per band e artisti. I gruppi, da canto loro, devono offrire il meglio in termini di qualità, di energia, di emozione. Insomma: un implicito contratto, fatto soprattutto di reciprocità. Tra alti bassi, festival che vanno e festival che vengono, cerchiamo ora di passare in rassegna cosa succede da noi e all’estero.

 

A Perfect Day Festival
LOCATION:Villafranca di Verona (VR)
DATE:Dal 30 Agosto al 01 Settembre
LineUp: Primal Scream, Bastille, Wmerch Andise, Bloody Beetroots, Salmd, Tre Allegri ragazzi Morti, The XX, Editors
VOTO: 4

Arezzo Wave Love Festival
LOCATION:Civitella in Val di Chiana
DATE:Dal 12 al 14 Luglio
LineUp:UNHEIMLICH!, Avast, Subwayundersea, Emmecosta, Matteo Toni, Catch a Fyah, Boxerin Club, Ansomia, le Cpare a Sonagli, Swordfish Project, Blues Ash of Manaìhattan, Invers, Plof, B:Due, la Rappresentante di Lista, Etruschi From Lakota, in Medias Res, Soul Sailor & the Fuckers, Beautiful Bunker
VOTO: 3,5

Asti Musica
LOCATION:Asti
DATE:Dal 09 al 24 Luglio
LineUp:Ginevra di Marco, Area, la Fame di Camilla, Emma, Zen Circus, Goran Bregovic, Banco del Mutuo Soccorso
VOTO: 2

Bilbao BKK Live
LOCATION:Bilbao
DATE:Dal 11 al 13 Luglio
LineUp:Depeche Mode, Editors, Kings of Leon, Mark Lanegan Band, Green Day, Vampire Weekend, Fat Boy Slim
VOTO: 3,5

Carroponte
LOCATION:Sesto San Giovanni
DATE:Dal 29 Maggio al 12 Agosto
LineUp:il Teatro Degli Orrori, Diaframma, Neffa e molti altri
VOTO: 5

City sound
LOCATION:Milano
DATE:Dal 10 Giugno al 28 Luglio
LineUp:Killers, Mario Biondi, Toto, Korn, Motorhead, National, Iggy and the Stooges, Wu Tang Clan, Skunk Anansie, Atoms for Peace, Deep Purple, Santana, Blur
VOTO: 5

Collisioni Festival
LOCATION:Barolo (CN)
DATE:Dal 05 al 09 Luglio
LineUp:Jamiroquai, Gianna Nannini, Elio e le Storie Tese, Tre Allegri Ragazzi Morti, Marta sui Tubi, Fabri Fibra, Elton John
VOTO: 5

Festival di Villa Arconati
LOCATION:Bollate (MI)
DATE:Luglio
LineUp:Sinead O’Connor, Goran Bregovic, Daniele Silvestri, Francesco de Gregori, Mark Lanegan Band, Orquesta Buena Vista Social Club
VOTO: 3

Festival Strade Blu
LOCATION:Faenza
DATE:Dal 25 Aprile al 21 Giugno
LineUp:Lee Ranaldo and the Dust, Lambchop
VOTO: 3,5

FIB
LOCATION:Benicassim (Spa)
DATE:Dal 18 al 21 Luglio
LineUp:Queens of the Stone Age, Beach House, Beady Eye, Primal Scream, Artic Monkeys, Kaiser Chiefs, Miles kane, Killers, Jake Bugg, Black Rebel Motorcycle Club
VOTO: 4

Fuori Luogo Festival
LOCATION:San Damiano d’Asti
DATE:Dal 14 al 16 Giugno
LineUp:Aart Heering, Abdelkader Benali, Carlo Bordone, Kings of the Opera, James Walsh, Peter Murphy, Smoke Fairies, fabrizio Cammarata, Anna Viola, Davide de Martis, Turin Brakes and more…
VOTO: 4

Lucca Summer Festival
LOCATION:Lucca
DATE:Dal 6 al 27 Luglio
LineUp:Leonard Cohen, Nick Cave & the Bad Seeds, Killers, Mark Knopfler, Renzo Arbore, Neil Young, Litfiba, Thirty Seconds to Mars, Sigur Ros
VOTO: 3

MIAMI
LOCATION:Milano
DATE:Dal 7 al 9 Giugno
LineUp: Linea 77, Di Martino, Sadside Project, Bachi da Pietra, Gli Ebrei, Verbal, Bot, Riva Starr, Jennifer Gentle, HardCore Tamburo, Dumbo Gets Mad, New Ivory, at the Weekends, Selton, Amari, Phill Reynolds, Appino, Patty Pravo, Giardini di Miro’, Cosmo, Vanity, Wildmen e molti altri
VOTO: 4

Reading Festival
LOCATION:Reading (UK)
DATE:Dal 23 al 25 Agosto
LineUp:Green Day, System of a Down, Deftones, Bring me the orizon, Skindred, Eminem, Chase and Status, Foals, White Lies, Biffy Clyro, Nine Inch Nails, Fall Out Boy, Lumineers, Editors
VOTO: 4,5

Rock in Roma
LOCATION:Roma
DATE:Giugno/Luglio
LineUp:Green Day, Killers, Toto, Korn, Iggy and the Stooges, Max Gazzé, Rammstein, Arctic Monkeys, Bruce Springsteen, Mark Knopfler, Smashing Pumpkins, Mark Lanegan Band, Atoms for Peace, Ska-P, Deep Purple, Zucchero, Daniele Silvestri, Neil Young, Sigur Ros, Blur
VOTO: 4

Roma Incontra il Mondo
LOCATION:Roma
DATE:Giugno/Luglio
LineUp:Cocorosie, Steve Vai, Modena City Ramblers, Almamegretta con Raiz, Il Teatro Degli Orrori, Giuliano Palma, Neffa, Miss Kittin, Alborosie, Officina Zoe’, Apres la Classe, Elio e le Storie Tese, Kinks of Convenience, Sud Sound System, Intillimani, Skatalites
VOTO: 3,5

Sexto’nplugged
LOCATION:Sesto al Reghena (PN)
DATE:Luglio
LineUp:Loca Natives Villagers, Of Monsters and Men, MùM, Ane Burn, Rover
VOTO: 3,5

Sherwood
LOCATION:Padova
DATE:Dal 12 Giugno al 12 Luglio
LineUp:Marta sui Tubi, Modena City Ramblers, NOFX, Motel Connection, Ministri
VOTO: 3

SoloMacello Fest
LOCATION:Milano
DATE:26 Giugno
LineUp:Red Fang, Karma to Burn, in Zaire, Wrust, Fuzz Orchestra, Nero di Marte, Zolle, Black Moth
VOTO: 2,5

Southside Festival
LOCATION:Neuhausen ob Eck (GER)
DATE:Dal 21 al 23 Giugno
LineUp:Rammstein, Queens of the Stone Age, Arctic Monkeys, paul kalkbrenner, Sigur Ros, Portished, Smashing Pumpkins, Ska-P, National, Editors, NOFX, Hives, Kasabian, Gogol Bordello
VOTO: 4,5

Strummer Live Festival
LOCATION:Bologna
DATE:Dal 3 al 5 Luglio
LineUp:Goran Bregovic, Manu Chao, Modena City Ramblers, Alborosie, Africa Unite
VOTO: 2

Sziget
LOCATION:Budapest
DATE:Dal 5 al 12 Agosto
LineUp:Alex Clare, Azealia Banks, Blur, David Guetta, Die Arzte, Editors, Seeed, Ska-P, Skunk Anansie, Biffy Cliro, Mika, Nick Cave and The Bad Seeds, Bat For Lashes, Everything Everything, Flogging Molly, Afterhours, Bad Religion, !!!, Peter Bjorn & John, Editors e molti altri
VOTO: 4

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The Spezials – Crazy Gravity

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È la seconda “volta” per i milanesi The Spezials, ed è un piccolo registrato da emozioni spigliate che,  davanti vorreste condividere con tutti e  che invece ve lo terreste tutto per voi, gelosi della loro attitudine grattugiante e diretta che sforma un ascolto imprevisto, o che può correre il rischio – tranquillo –  di essere incredibilmente ostaggio di una sensibilità FM Alternative oltre i limiti; Crazy Gravity è la fissazione riuscita di suonare sia con certe spiritualità ispiratrici che con l’audacia amplificata della creatività, fuori comunque dagli ordini costituiti del piacere modaiolo a tutti i costi.

Registrate in crowdfunding su piattaforma musicraiser, le dieci tracce del disco, se ascoltate in sequenza determinante, sono una perfetta e definita sintesi di tutte le bipolarità umorali dell’ultima generazione, una scaletta che alterna la dolcezza di una ballata ventilata “Two Girls” e il cozzo del rock nudo e crudo della titletrack, un’onda calda dalla personalità multipla che stringe il microfono dell’ascolto e spiazza nella sua sincera coralità miscelata; pulito da tutte quelle banalità che si annidano come germi a presa rapida in milioni di produzioni underground, Crazy Gravity esprime davvero bella musica, quelle tonalità tutte inglesi di controbattere la noia con infinitesimali meraviglie senza demoni o altre astrusità rabbiose. Belle chitarre d’assalto dolce, una voce che compete sul ritmo sempre di corsa e quella liberazione sonora che si paragona  con esuberanze Arctic Monkeys, qualcosa di sottofondo della Leeds punkettara d’antan “Futuristic Horse”, “Morning Dead”, poi tutto quello che è in più e una rivelazione spiritata da tenere stretta e puntarci sopra.
Disco “birichino” e fruibilissimo, un suono totale che mescola ironia e mood frizzante, impasta e modella come plastilina il suo argento vivo e la sua concreta effervescenza, che racconta le sue storie col fiatone “Shimbone” e con le stramberie disco – danzereccie che provano a riscrivere una stringa di tempo che fa piacere – risentirla in vocoder – tra una cosa e l’altra “Normal”.

La guida  all’ascolto è come una linea schizzata di angoli elettrificati, il piacere – una volta identificata tale linea – è una scarica di adrenalina che precede lo schianto con una soluzione musicale stupendamente cool.

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Nuova data italiana per gli Arctic Monkeys

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Dopo le due già annunciate date estive a Roma (10 luglio) e Ferrara (11 luglio), i pionieri del rock contemporaneo torneranno in Italia per un’unica data autunnale! A quasi quattro anni di distanza dall’ ultimo concerto al Palasharp, a grande richiesta, gli Arctic Monkeys ritornano a Milano, il 13 novembre 2013 al Mediolanum Forum ad Assago. I biglietti saranno in vendita da domani, 24 maggio alle ore 10, al costo di 32€ più diritti di prevendita.

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The Neigers – S/t EP

Written by Recensioni

Un salto indietro nel tempo, quando la musica era divertente, facile e rumorosa: grazie al loro omonimo EP, The Neigers trascinano indietro le lancette dell’orologio e riattaccano le pagine al calendario, per farci muovere la testa, i piedi, le mani a tempo, proprio come una volta (bei tempi quelli!).
Il trio mantovano registra in presa diretta, ed è una scelta ottima, che fa passare tutta l’immediatezza di questi cinque brani sospesi tra Rock’n’roll, Proto-Punk, Garage dei tempi che furono e un pizzico di Surf qua e là. Tra le influenze che citano sulla loro pagina Facebook ciò che risalta ai miei occhi sono i Kinks, che mi pare infestino questo disco in modo sottile ma ammiccante, più che altro nell’attitudine che si respira: ironica, leggera, luminosa, ghignante.

Intendiamoci, niente di nuovo sotto il sole, come spesso accade: ma almeno questa volta abbiamo la soddisfazione di cinque brani suonati bene, energici, sorridenti, da testare ad alto volume con la capote abbassata e una bionda con tanto di foulard agitato dal vento a fianco. “Stoned by Your Love” è una canzone da high school prom, ed è quella che più mi ha convinto (quelle più Rock’n’roll in senso stretto mi garbano di meno – “I Want it All”, ad esempio, è troppo deja vu, mentre “Mary”, che mi suona molto Arctic Monkeys, già va meglio). “Monday Morning” è forse la più old school, tra i Kingsmen di “Louie Louie” e qualcosa dei Rolling Stones dei tempi d’oro (e potrei infilarcene mille altri, ma tant’è…). “Burn Like A Bomb” è un degno finale, quasi da spot (scarpe o zaini o diari divertenti, non saprei).

The Neigers EP potrebbe piacere ad un sacco di persone: agli appassionati di California e viaggi on the road, ai quelli che si scatenano sui dancefloor appena odono del sano vecchio Rock’n’roll, ai fanatici della semplicità e dell’immediatezza senza tanti fronzoli, ai nostalgici dei tempi d’oro della musica, dove bastava un “pa papapau papapau papapau papapau pa” per svoltare la serata, tutto il ballo di fine anno e, forse, anche un bel pezzo di vita. Siete tra questi? Prestate orecchio alle chitarre infuocate e retrodatate de The Neigers and see for yourselves.

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Pills (contraccettivo efficace) Consigli Per Gli Ascolti

Written by Articoli

“Prendo la pillola contraccettiva da più o meno 7 anni, è possibile che una pillola anticoncezionale smetta di fare effetto sull’organismo e quindi non funzioni più?” (cit. di un forum medico)
Questa volta invece dell’esperto rispondiamo noi, beccatevi le nostre Pills dall’effetto duraturo e immediato.

Ida Diana Marinelli
Cibo Matto – Viva! La Woman (USA 2006)/ Pop-Trip Hop  2/5
Duetto newyorchese che dopo molti anni di silenzio e rottura torna, per (s)fortuna, sulla scena musicale con un sound che contamina Pop con Elettronica e il solito stile da giapponesine doc.
Lita Ford – Lita (USA 1988)/Pop-Rock-Metal   3.5/5
Terzo album della chitarrista/cantante statunitense. L’album del successo, molto anni ottanta, una via di mezzo tra Madonna e Bon Jovi.

Silvio Don Pizzica
Captain Beefheart – Trout Mask Replica (USA 1969)   Avant-Rock   5/5
Per Scaruffi l’unico album Rock che valga la pena di essere ascoltato, per me il disco che ha cambiato il mio modo di concepire la musica.
Pink Floyd – The Piper at the Gates of Dawn (UK 1967)   Psych-Rock   5/5
L’unico album dove Barrett abbia un ruolo chiave è l’unico con quel sound speciale ironicamente lisergico. Da qui in poi la musica dei Pink Floyd non sarà più la stessa.

Marco Lavagno
Ministri – Per un Passato Migliore (ITA 2013) Rock  4/5
Finalmente il disco che aspettavamo dai Ministri. La band non pecca più di pressappochismo e sforna un album semplicemente pieno zeppo di grandi pezzi rock, concreti e reali. Suonati con la solita rabbia. Rabbia di coloro a cui (per fortuna) ribolle ancora il sangue.
Eric Clapton – Slowhand (UK 1977) Rock/Blues 4.5/5
Sommerse tra le radici del passato spiccano alcune grandi composizioni del chitarrista britannico: “Wonderful Tonight” e “Lay Down Sally” proiettano avanti una musica mai destinata a morire.

Ulderico Liberatore
Slo Burn – Amusing the Amazing (USA 1996) Stoner Rock 4/5
Album e band praticamente sconosciuti ma l’idea partita da John Garcia, con la sua inimitabile voce, non fa altro che essere un estensione dei Kyuss e un pezzo imperdibile di musica tostissima.

Lorenzo Cetrangolo
Arctic Monkeys – Whatever People Say I Am, I Am Not (UK 2006) Indie Rock, Garage 4.5/5
Il debutto degli alfieri indie del nuovo millennio. Un disco che, bene o male, ha segnato un’epoca.
Vari – Nightmare Revisited (USA 2008) Alternative Rock, metal 3.5/5
Compilation di cover dalla colonna sonora di Nightmare Before Christmas, capolavoro di stampo burtoniano del 1993. Con, tra gli altri: Korn, Rise Against, Marilyn Manson, Rodrigo y Gabriela, Amy Lee…
Pino Daniele – Dimmi Cosa Succede Sulla Terra (ITA 1997) Pop, Funk, Soul 4/5
Un bel disco di pop italiano, scritto e suonato bene. Da segnalare il piccolo gioiellino naif di “Canto do mar”, con Raiz.

Riccardo Merolli
Interpol – Antics (UK 2004) Alternative Rock 3.5/5
Un modo fantasioso di suonare Rock, una maniera inconfondibile soprattutto nella voce. Un disco interessante con tante cose da dire. Non è il paradiso ma neanche l’inferno.

 

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The Hollyhocks – Pop Culture BOPS

Written by Novità

Eighties e moda, synth e effetti di chitarra, voce alla Spandau Ballet e ritmiche indie, tipo dagli Arctic Monkeys in giù. Insomma, in questo Pop Culture dei torinesi The Hollyhocks c’è tutto quello che serve per farne un must, un successone, una sequela di hit con cui far ballare tutti i dancefloor hip della penisola. E tutto ciò che serve, aggiungo, per non farmeli piacere. La bravura c’è pure, non confondiamoci: le sintetizzate analogiche sono fatte come si deve, gli incroci di genere non annoiano, l’orecchiabilità è costante, le melodie accattivanti, e la punta del piede tiene il tempo senza particolari difficoltà. Però basta, dai. Ho passato troppi venerdì sera davanti a gruppi del genere, e di nessuno ricordo il nome. Le canzoni sembrano una sola, lunga canzone di trent’anni fa, bagnata nell’effervescenza indie pop così tipica di questi anni ’10. Ora, so benissimo di essere io quello sbagliato, per cui andate ad immergervi nella time machine electrostyle dei The Hollyhocks e ballateli fino allo sfinimento, so che ne siete capaci! Ma, per favore, lasciate me al bancone a bere da solo, vi raggiungo dopo… P.s.: O sono io a non capire cosa diavolo significhi post-punk, o la gente usa il termine completamente alla cazzo…

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Ferrara sotto le stelle.

Written by Senza categoria

Inizia a prendere forma la line up della diciottesima edizione del festival Ferrara Sotto Le Stelle. Questi gli artisti e le date confermate.

12 Giugno: Fun

11 Luglio: Arctic Monkeys

26 Luglio: Sigur Ros

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ARTIC MONKEYS: GRAN RITORNO IN ITALIA!

Written by Senza categoria

– HANNO SUPERATO IL RECORD DEI BEATLES CON 600.000 COPIE VENDUTE IN SOLI 5 GIORNI PER L’ALBUM DI DEBUTTO
WHATEVER PEOPLE SAY I AM, THAT’S WHAT I’M NOT

– AL LORO ATTIVO QUATTRO ALBUM SEMPRE AL 1°POSTO
DELLE CLASSIFICHE BRITANNICHE E AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE MONDIALI

– I PIONERI DEL ROCK CONTEMPORANEO TORNANO IN ITALIA
CON DUE SOLE DATE E UN NUOVO DISCO DI PROSSIMA USCITA

Mercoledì 10 Luglio 2013
ROMA
ROCK IN ROMA, Ippodromo delle Capannelle
Via Appia Nuova, 1245
Apertura porte Ore: 18.00 – Inizio Concerto Ore: 21.45
prezzo del biglietto:
posto unico: 32 Euro + diritti di prevendita
Biglietti in vendita su www.ticketone.it, www.greenticket.it, www.listicket.it, www.bookingshow.it e www.go2.it

Giovedì 11 Luglio 2013
FERRARA
FERRARA SOTTO LE STELLE, Piazza Castello
Piazza Castello
Apertura porte Ore: 19.00 – Inizio Concerto Ore: 21.00
prezzo del biglietto:
posto unico: 32 Euro + diritti di prevendita
Biglietti in vendita su www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.geticket.it, www.bookingshow.it e www.ferrarasottolestelle.it

Biglietti in vendita dalle ore 10.00 di giovedì 31 gennaio su Ticketone.it, dalle ore 10.00 di venerdì 1° febbraio nei punti vendita autorizzati Ticketone e in tutte le prevendite autorizzate a partire dalle ore 10.00 di lunedì 4 febbraio per la data di Roma e dalle ore 10.00 di giovedì 7 febbraio per la data di Ferrara

Informazioni su come acquistare i biglietti:
Ticketone – www.ticketone.it – 892.101
Greenticket – www.greenticket.it – 899.5000.55
Listicket – www.listicket.it – 892.982
Bookingshow – www.bookingshow.it – 800.58.70.55
Go2 – www.go2.it
Vivaticket – www.vivaticket.it – 899.666.805
Unicredit – www.geticket.it – 848.002.008
Ferrara Sotto Le Stelle – www.ferrarasottolestelle.it – 0532.241419

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Gli Arctic Monkeys sono una tra le band di maggior successo nel decennio del rock and roll. Giovani, energici, innovativi e carismatici, hanno conquistato i favori di critica e pubblico soprattutto grazie al loro innato ed originale talento. Formatisi a Sheffield nel 2003, la band ha prima di tutto spopolato grazie al vorticoso passaparola di un loro demo tra conoscenti, amici e la rete, a cui ha fatto seguito un contratto discografico con la rinomata Domino Records nel 2005. È nello stesso anno che esce il primo album, Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not: oltre 600.000 copie vendute in soli cinque giorni. Hanno battuto il precedente record di vendite detenuto dai Beatles. Ma questo è solo l’inizio: il disco raggiunge il primo posto nelle UK charts, entra in top ten in tutti i paesi europei e negli USA. Concerti ovunque sold out, a cui fa velocemente seguito il secondo altrettanto fortunato disco, Favourite Worst Nightmare (2007), che manda la band dritta al primo posto in Inghilterra. Un successo travolgente che porta Alex Turner e soci a vincere due Brit Awards come miglior rock band britannica e come miglior album inglese. Humbug, il terzo disco, quello che nell’ambiente discografico viene spesso definito come il più difficile, esce nel 2009 e conferma tutte le aspettative di coloro che inquadrano gli Arctic Monkeys come i “pionieri” del rock contemporaneo. Prodotto da Josh Homme, leader dei Queen Of The Stone Age, Humbug segue lo stesso percorso dei precedenti: n.1 in classifica UK, n.1 nelle classifiche europee e top 10 in America, Australia e Giappone. Seguono tour mondiali sempre sold out e, nel frattempo, la band denota un cambiamento di stile attraverso una musica più matura e a tratti introversa, confermando Alex Turner come il nuovo prototipo di songwriter moderno. Due anni più tardi, nel 2011, esce Suck It And See. Prodotto da James Ford il nuovo lavoro lascia la psichedelia americana anni ’60 che contraddistingueva Humbug per riabbracciare le più consuete melodie in stile British. Suck It And See debutta al numero 1 della UK chart e conferma gli Arctic Monkeys nell’olimpo delle band con quattro dischi andati direttamente nella prima posizione delle classifiche di vendita, insieme a The Beatles, Stereophonics, Coldplay, Keane ed Oasis.
Pare che la band sia al lavoro su un nuovo disco, secondo quanto rivelato dal bassista Nick O’Malley a Spinner. Una nuova direzione artistica, più orientata verso una musica veloce, come aggiunge il batterista Matt Helders, che ha spiegato che i due ultimi brani rilasciati, R U Mine? ed Electricity, non sono canzoni che caratterizzeranno l’album ma, spesso, si parte da altro per raggiungere un risultato inaspettato.
Sito Web: www.arcticmonkeys.com

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