Questi Sconosciuti – S/T Ep

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Spesso – o sempre – mettere d’accordo vecchio e nuovo non è sempre sintomo “volpino” per tenere (a filo del proverbiale escamotage) il piede in due staffe, cioè non prendere una posizione fissa e strutturata su quello che si vuole fare, molte delle volte è una accorta ed onesta velleità a fare le cose bene e senza far finta di essere “migliori”, e l’onestà intellettuale è la base di tutto, poi nella musica è la prima cosa che si riscontra, tanto vale non provarci nemmeno per un secondo. La lezione pare essere stata assorbita bene da questa band pugliese, i Questi Sconosciuti che con l’esordio senza titolo, ma con altri bei titoli da ascoltare, arrivano a prefigurare un trespass di ieri e oggi maturo e rimbombante, un indie-pop che interpreta una eccellenza sonora della quale sentiremo parlare in futuro.

Dodici tracce che tra sferragliamenti chitarristici, malinconie euforiche di stampo Battistiano “Due di Due”, “Me Tapino”,  in azione di congiungimento con irruenze degli anni Novanta di tempra Pere Ubu e Violent Femmes “Ciao, “Tutto il giorno” stilano una tracklist fumigante e radicalmente tormentata, un cammino sonoro che – ci ripetiamo – è una gran bella scommessa e che sorprende se non altro per lo scatto atemporale che porta in dote: Alessandro Palazzo voce/chitarra, Giuseppe Bisignano chitarra/voce, Francesco Lenti basso e Marcello Semeraro alla batteria, sono l’espressione di una “emergenza” che è già matura, una di quelle band sconosciute che già pare conoscerle da sempre, il loro stimolo sonoro è nella densità dei suoni e degli arrangiamenti, un Ep che a suo modo rinfresca la scena indipendente attuale con la semplicità e l’atmosfera artistica che già si fa  respirare avidamente dalla copertina.

Un ascolto di immediata accessibilità per la rivelazione di una band dalla personalissima cifra stilistica, melodia e pedaliere scoppiettanti che disegnano una piacevolezza delle forme e una rilettura del pop in maniera innovatrice, dalla intimità grigia di “Carah” alla punta di penna di “Perdonami Niente”, allo scatto imprevedibile ed epico di “Tutto Il Giorno” fino allo shake puntato di “Prove di Rivoluzione”, ending scalpitante e radiofonico a mille, nonché sintomo di un Sud sonico più che mai pronto a cariche di suoni verso l’alto dello Stivale, la riscossa che tocca e raggiunge il cuore di chi ascolta Questi Sconosciuti e già mette paura a tanti!

 

Last modified: 20 Febbraio 2022

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