Pivirama – Fantasy Lane

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Pivirama è il moto sognante della cantautrice siciliana Raffaela Daino è e rimane un personaggio/band ermetico, perennemente incline alla soglia di un mistero quasi ancestrale, eppure piccolo prodigio di peregrinazioni, viatici ed incursioni verso un qualcosa di tattilmente e atmosferico rivolto verso un futuro, comunque un futuro con più diramazioni, che partono da un unico punto focale, la bella fusione di parola e musica.

Fantasy Lane è il numero tre di una immaginazione artistica che sale vertiginosamente per espandersi e stimolare un ascolto “con la testa tra le nuvole ed il cuore zavorrato dentro”, tracce (in italiano e inglese) che integrano alla perfezione quella materia delicata ma anche oscura che è la summa stilistica di cambiamenti e rivoluzioni interiori, voli pindarici ed atterraggi intimi che si travestono da sogni e sensibilità decadente, lo sguardo ed il broncio di una artista che privilegia stare  sopra ai sintetizzatori, sopra un pop screziato, sopra a chitarre e tasti di piano per vedere dall’alto in basso la volontà sospesa della sua melodia trasversale, della sua pigra grazia; con un aura sparuta, ma proprio sparuta semi-cosmica alla Cristina Donà, Pivirama rende esaltanti i suoi stati d’animo, li manipola e colora prevalentemente di colori autunnali, quel senso decelerato di poesia personalissima che scompone e ricompone tra reale ed immaginazione, radenti in cui sguazza e abbina alla scelta sua di farli comunque punti di riferimento stupendi lontani dalla ipercinetica dei tempi che corrono.

Straordinariamente culturale e  – meraviglia – fuori sincrono dalle piste battute dell’indienulla, il disco regge confronti e ascolti plurimi, disco che vede la collaborazione di svariati musicisti incastonati qua e la nella scaletta e anche disco di “attracco” per ulteriori sviluppi creativi e di sostanza; l’offuscato brivido elettrico di “Sick”, la nebbia altolocata che si spande nell’eterea atmosfera francoise “Sonicamente”, il giro rock alla Courtney Love “I am Mine” o le parole di Madre Teresa di Calcutta che stringono il cuore in “Mom Theresa” sono le campionature rapprese di questo effetto sonoro che è Fantasy Lane, arrivo, ripartenza, approdo e di nuovo volo di una bruciante sorpresa che spalanca l’ascolto, sottomettendolo.

Last modified: 10 Giugno 2013

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