Inigo & Grigiolimpido – Controindicanzoni

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Oggi presentiamo Controindicanzoni, la nuova fatica discografica degli Inigo & Grigiolimpido,  formazione pugliese composta da Manu De Lucia (chitarra), Tommaso Cioce (basso), Alessio Mangiatordi (batteria) e capitanata dall’omonimo cantautore Inigo Giancaspro (voce e liriche). L’album in questione segue la scia di ben due singoli, “Faccio il Filo a Sofia” (dato alle stampe nel giugno 2012), ed il più recente “Discorsi” (ancor oggi nei palinsesti di numerose radio libere italiane), nonché del premio conseguito a Sanremo 2012 per “Tutta un’Altra Guerra”, giudicata dalla critica del festival miglior canzone d’amore indipendente. I dieci brani di Controindicanzoni propongono un sound rigorosamente uniformato al più classico Rock Pop nostrano, sulle orme di Ligabue e del Vasco di prima maniera.

Un album scevro di cavilli ed artifici retorici di ogni genere, praticamente nudo nella sua essenza, fatto di parole semplici, autoironiche e spensierate; liriche concepite come dardi avvelenati, scagliati senza mezzi termini contro il conformismo dilagante e la futile ipocrisia della vita moderna, gli obsoleti ideali di partito (vedi la già citata “Discorsi”), la costante mancanza di spirito meritocratico (il brano “Ivo vs Ale”, ad esempio, narra le travagliate vicissitudini di una giovane band in perenne conflitto con il macchinoso universo dei locali alla moda), la perdita di valori universali come la bellezza, l’autodeterminazione dell’individuo ed il riscatto sociale. Il resto é Rock. Anzi Rock Pop, contaminato a tratti con una certa dose di musica cantautorale. La ritmica del disco fluisce costante, senza sussulti memorabili, in un percorso privo di coraggio nella sperimentazione formale e piuttosto carente sotto il profilo degli arrangiamenti. Per farsi strada nell’intricato panorama della discografia italiana (ed internazionale, ovviamente), occorre sgomitare, saltare la fila, tentar di oltrepassare quotidianamente la siepe che ostacola il nostro campo visivo ed avventurarsi con ardore e sfrontatezza in territori rigogliosi e vergini, ancora inesplorati. Sotto questo punto di vista, c’é ancora molto da lavorare.

Last modified: 22 Novembre 2013

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