Folkstone – Oltre…L’Abisso

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Alzate i calici, radunatevi intorno ad un focolaio e danzate sulle note di Oltre… L’Abisso, il nuovo disco dei Folkstone. La band è ormai un’affermata realtà nostrana: si sono consacrati ed hanno portato il loro nome sulle bocche di molti. I fan li elogiano, sono apprezzati molto dai critici e questo quarto disco mostra ancora una volta la loro indiscussa bravura. Ho ascoltato diverse volte Oltre… L’Abisso e le sensazioni sono state varie: ho immaginato di essere in uno di quei pub Irlandesi a scolarmi litri e litri di birra, ho cominciato a fantasticare sulle leggende del piccolo popolo, qualche volta, durante l’ascolto mi sono addirittura immedesimato in uno di quegli eremiti che, magari tempo fa, vivevano nei boschi Norvegesi e contemplavano la natura. Infine, ho concepito un gigantesco veliero che costeggiava un enorme montagna sotto un sublime tramonto. E’ chiaro, questa quarta fatica dei Folkstone ti trascina in un vortice incontrollato di emozioni, tutto questo è abbastanza normale se ci si lascia trasportare da canzoni come “In Caduta Libera”, “Manifesto Sbiadito”, “L’Ultima Notte”. Inutile nascondere le enormi potenzialità del concept, la progressiva crescita artistica del gruppo è impressionante: Lore migliora di album in album, la sua voce riesce ad entusiasmare sempre di più; le cornamuse di Andrea, Maurizio, Roby e Matteo riescono sempre a trovare una loro linearità con gli altri strumenti. E’ normale che bisogna sempre dare una dimostrazione, per questo, per comprendere i miglioramenti vi basterà ascoltare, oltre che i pezzi già citati anche chicche come “Prua Contro il Nulla”, “La Tredicesima Ora”, la magnifica “Le Voci della Sera” e l’incantevole “Soffio di Attimi”. Molto interessante è l’interpretazione di “Tex” (cover dei Litfiba), che proprio grazie alle cornamuse prende un colorito diverso, un pizzico più festaiola per intenderci. Ad ogni modo Oltre… L’Abisso suona molto bene, ha una sua personalità che alterna momenti tristi a momenti felici. Ascoltarlo vi butterà in una piacevole confusione emotiva.

Last modified: 9 Gennaio 2015

One Response

  1. MELIS PHILIPPE ha detto:

    le meilleur disque de rock celtique de ces 10 dernières années !
    Folkstone est le meilleur groupe Italien de sa génération et avec leur nouvel album “Oltre l’abisso ” ils ont encore progressé ! Cet album est magnifique ! il faut plusieurs écoutes pour se rendre compte de l’extrême qualité des compositions .
    pour l’instant j’ai un faible pour “in caduta libera ” avec son interméde celtique ; ” Mercanti anonimi ” avec la voix magnifique de Roby ; “Le Voci della Sera” avec son final violon /cornemuse et “Nella mia Fossa ” son rythme frénétique et sa cornemuse Ecossaise .
    la voix de Lore est parfaitement exploitée et sylvia est plus présente sur cet album , ce qui enrichi la palette musicale de Folktsone . Je crois que maintenant on ne pourra plus faire de références au Folk Metal Allemand , ( je n’ai d’ailleurs jamais compris ces références car l’utilisation par Folkstone de la cornemuse sur les phrases mélodiques est plus proche de la Bretagne , la Galice ou l’Ecosse que de l’Allemagne ) Folkstone a su créer un nouveau style : le style ” Folkstone ” une musique résolument Celtique , une base rhytmique ” hard rock ” ( mais pas Metal ) des mélodies magnifiques , une touche de féminité enivrante et des textes qui dénoncent toutes les dérives de ce monde .
    alors les Folkstone , encore un petit effort : venez en France !

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