1 LIBRO e 1 DISCO – le pagine di Francesca Bonafini e la musica di Chavela Vargas

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La lettura, come l’ascolto di un album, è un momento intimo, un dialogo privato tra il lettore – o l’ascoltatore – e una dimensione altra, un mondo che in principio si presenta come estraneo a chi vi si avvicina e che poi si fa pian piano fitto di corrispondenze e di ritrovamenti perduti, come pure di illuminazioni e chiarificazioni. 1 LIBRO e 1 DISCO è la rubrica di Rockambula che mette in collegamento due percezioni diverse, lontane tra loro e spesso ignare l’una dell’altra, per arricchirci la vita di nuove storie.

“La cattiva reputazione” di Francesca Bonafini + “Volver, volver” di Chavela Vargas

Un matrimonio mandato all’aria e quattro amiche che si mettono in viaggio, fuggendo gli obblighi morali e il peso del giudizio altrui; sullo sfondo, la cornice della provincia italiana rigida e perbenista. Sono queste le tracce su cui si muove la vicenda de “La cattiva reputazione”, romanzo che Francesca Bonafini ha pubblicato lo scorso maggio per l’editore Avagliano. Un libro d’amore e di anarchia, come dichiarato dalla stessa autrice, una storia che racconta quanto il desiderio di istituzionalizzare ad ogni costo i rapporti affettivi, possa minare i rapporti stessi, privandoli della loro autenticità. Attraverso la voce narrante di Nina, la Bonafini filtra un mondo invisibile, slegato dai dettami sociali, una dimensione che si muove ogni giorno parallelamente a quella delle certezze e delle scelte ponderate. Il linguaggio di Francesca è musicale, intrigante e poetico e accoglie il lettore in un’atmosfera di piccole grandi libertà.
Ad accompagnare le pagine de “La cattiva reputazione” ho scelto la voce della Chamana o Chavela Vargas, la cantautrice messicana tenera e rivoluzionaria che nella sua lunga carriera musicale ha cantato l’amore, la libertà, il coraggio e combattuto i falsi moralismi e le costrizioni sociali. Nell’album Volver, volver (1996), Chavela si fa interprete dei sentimenti più puri e antichi: la voce calda e incantatrice della Vargas si distende su un tappeto di arpeggi e sonorità malinconiche, dando vita ad un disco intimo e intenso, pieno di struggimenti e malinconia ma anche di un sottile e instancabile velo di speranza.

Buona lettura e buon ascolto.

Last modified: 15 Marzo 2019

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