What’s up on Bandcamp? #03 ♦ novembre 2017

by Gianluca Marian

♥ Ogni mese i consigli di Rockambula dalla piattaforma più amata dall’indie ♥

Young Jesus – Young Jesus  [ USA | 2017 | Slowcore, Alt Rock ]
Gli Young Jesus regalano delle suggestioni emozionali senza calcare troppo la mano sulla potenza uditiva, ma trovandole nella desertica lentezza folkloristica e nei climax Post Rock. Band fatta e finita, della loro California resta solo il ricordo.

Another Heaven – I: You Are Loved  [ USA | 2017 | Shoegaze, Sludge Metal ]
Questo disco è un ottimo compromesso tra Shoegaze e Doom, che calca la mano più sulla parte eterea del mix. Molto spesso si allarga su temi più Space Rock o di un certa psichedelia Rock pumpkiana. No scream.

Exploded View – Summer Came Early  [ UK-Germania-Messico | 2017 | Post Punk, Krautrock ]
Non di certo una band di primo pelo, e questo EP conferma tutte le loro potenzialità nel loro solito misto Kraut, Industrial e Post Punk. Citare Stereolab, Pram e Broadcost non è di certo una bestemmia. Il sound arido cerca di catturare un disagio esistenziale da imminente fine del mondo, un annichilimento ossessivo e post-aggressivo.

Pope – True Talent Champion [ USA | 2017 | Alt Rock, Grunge ]
I Weezer non moriranno mai, una band che a prima vista potrebbe sembrare una brutta imitazione dei Pixies è riuscita a crearsi delle proprie coordinate (assurdo). I Pope seguono quella direzione sporcandosi le mani e allo stesso dandosi una ripulita con la canna dell’acqua. Emo a schizzi.

Winter Severity Index – Katabasis [ Italia | 2017 | Dark Wave, Post Punk ]
Come sarebbero stati i Joy Division prima di passare ai New Order, con le idee e la presenza di Robert Smith dei Cure? Le italianissime Winter Severity Index realizzano un disco compattissimo con pezzi insistenti e sinuosi, un Post Punk siderurgico ma allo stesso caloroso.

Call Super – Arpo [ Germania | 2017 | IDM, Techno ]
Una musica che sublima e brina, che fonde e condensa, che si liquefa e vaporizza, che lavora con una sostanza tra l’ansia e il rilassamento. La freddezza e la meccanica sintetica si scalda con un clarinetto davvero azzeccato che trasporta verso la genesi umana. Downtempo oltre la materia.

Yasuhito Fujinami – Lotus [ Giappone | 2017 | Ambient, Harsh Noise ]
Dal Giappone arrivano quintalate di vuoti e assenza contrapposte ad altrettanta virulenza e singulti, mai fastidiosi e che si appoggiano come piume al cemento in assenza di vento. Ambienti iconoclasti e carezze spregiudicate.

Seims – 3  [ Australia | 2017 | Math Rock, Post Rock ]
Tempi dispari, tempi perpetrati. La definizione corretta per questo lavoro potrebbe essere Nu Progressive o il fantomatico Prog Punk utilizzato per definire band come Rodan e Don Caballero. Questo ragazzo australiano, tra violenze rumoristiche, ottoni e derive free Jazz, restituisce un lavoro impuro ma delizioso: junk food di lusso.

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