VIAGGI MUSICALI | Intervista a Neil

- Data: 11/05/2017

by Maria Petracca

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Nella vita di un musicista il viaggio è di certo una componente essenziale. Chilometri su chilometri, giornate intere passate in furgone, nottate insonni, pasti al limite della decenza, orde di automobilisti impazziti a rallentare viaggi lunghissimi e poi infine il palco, l’energia, il sudore, i sorrisi, il calore del pubblico e tanta voglia di rimettersi in viaggio per suonare ancora. E se il viaggio non fosse solo questo? Se il vero viaggio fosse l’intera esperienza musicale?

Questa settimana abbiamo chiesto ai Neil (Neil Lucchetta), cantautore della provincia di Treviso (Pieve di Soligo) che ha da poco pubblicato il suo secondo album dal titolo Black Flowers, di immaginare la sua vita a contatto con la musica come un lungo cammino che sta in realtà ancora percorrendo. Ecco cosa ci ha risposto.

“Chi siete? Quanti siete? Dove andate? (Un fiorino!)” 

Ciao! Sono Neil, cantautore in lingua inglese dalla provincia di Treviso. I miei compagni di viaggio sono Andrea Breda alla batteria e Alex Michielin al basso, viaggio spesso da solo, ma con loro la mia musica acquista una marcia in più.
Stiamo portando in giro il nostro nuovo album Black Flowers, uscito a Dicembre 2016 per Seahorse Recordings.

 È tempo di bagagli. Dischi, canzoni e artisti da portare con te.

Sicuramente tanto cantautorato contemporaneo americano (Elliott Smith, Jason Molina, Micah P. Hinson, Mark Kozelek), un sacco di Metal estremo (Marduk, Gorgoroth, 1349), Neil Young e i The Cure li caricherei direttamente nel furgone.

 Le cose da dimenticare a casa.

La routine di ogni giorno.

Luoghi e incontri che hanno reso più interessante il cammino.

Ogni posto in cui sono stato porta con sé un ricordo, bello o brutto, che mi ha reso ciò che sono oggi. Non c’è un luogo in particolare, ogni volta che imbocco l’autostrada per andare a suonare da qualche parte mi si riempie il cuore di gioia!

Deviazioni di percorso. Ce ne sono state? Come sono state affrontate?

Le deviazioni di percorso di solito ce le creiamo da soli, altrimenti non ci si diverte!

I migliori compagni di viaggio.

Musica tutto volume e strada sgombra.

Mete sognate, ma non ancora raggiunte.

L’America è un po’ il sogno di ogni musicista. Grazie alla nostra etichetta discografica, però, faremo una mini tournée in Canada a settembre/ottobre di quest’anno. Decisamente un sogno che si avvera!

Cartoline da lontano: dopo tutta questa strada, cosa scriveresti ad amici/nemici (o a chi vuoi) ?

Mi piace creare album tematici; l’album di debutto Apart del 2013 raccoglie 10 canzoni che parlano di separazione, Black Flowers è incentrato sullo Spleen et Idéal (titolo della prima sezione di Les Fleurs du Mal, n.d.r.di Baudelaire. Ecco, invece di cartoline, credo potrei scrivere un album sul viaggio, raccogliendo tutte le emozioni che vivo chilometro dopo chilometro..

 “Cheeeeeese”. La foto che meglio ti rappresenta.

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