TOdays Festival 2018, la fine dell’estate è bella solo a Torino

- Data: 24.09.2018

by Maria Petracca

Chi come me segue il Todays dalla sua prima edizione, oltre ad appassionarsi agli annunci degli organizzatori che svelano a poco a poco, nei mesi precedenti, la line-up del Festival, si diverte anche a cercare le differenze, le evoluzioni e le regressioni tra le varie edizioni.
L’edizione n°4, quella dell’anno di grazia 2018, vede consolidarsi ulteriormente la scelta degli spazi; l’area esterna allo Spazio 211 è ormai una certezza, insieme all’ex Fabbrica Incet e al Parco Aurelio Peccei. New entry molto apprezzata è stato invece lo spazio Plartwo presso la Fondazione Plart che, con il suo lungo corridoio d’ingresso total white, ha aperto le porte alla sezione più sperimentale dell’intero festival, dove tra i protagonisti hanno spiccato i nomi di Philip Jeck, Simon Scott degli Slowdive e l’italiano Giuseppe Ielasi.

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Altra certezza del Festival è quella che vede ripetersi, presso lo Spazio 211, la formula “artisti nostrani in apertura dei concerti, ospiti internazionali a seguire”. E così Indianizer, Bud Spencer Blues Explosion, Daniele Celona, Colapesce, Generic Animal e Maria Antonietta, hanno anticipato i live di numerosi artisti stranieri quali: King Gizzard and the Lizard Wizard, The War on Drugs, Echo & The Bunnymenthe, Ariel Pink ma soprattutto e sopra tutti Editors e Mogwai.

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Inutile negarlo, gli inglesi Editors si sono esibiti in un live infuocato grazie anche ad un carismatico Tom Smith in veste di scheggia impazzita che si dimenava sul palco coinvolgendo enormemente il pubblico. Ma l’apice della Bellezza si è di certo raggiunto con i Mogwai  e la loro potenza sonora ed emotiva, capaci come pochi di generare stati di profondo benessere con il solo ausilio dei propri strumenti musicali. E pensare che non erano nemmeno in programma inizialmente, ma hanno sostituito i My Bloody Valentine dopo il loro forfait.

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Anche presso lo spazio Incet gli artisti italiani hanno anticipato gli ospiti internazionali; Cosmo e Coma Cose si sono infatti occupati di fare gli onori di casa rispettivamente a Mouse on Mars e Mount Kimbie. La formula a pagamento presso questo spazio sembra aver risolto il problema delle lunghe code e degli ingorghi creatisi lo scorso anno, quando gli eventi erano gratuiti.

Due parole vanno infine spese anche per il momento più trash del festival, vale a dire il concerto pomeridiano di Miss Keta presso il Parco Peccei, dove il pubblico era diviso in due grandi categorie: quella dei “Sono preso bene, anzi benissimo! Ballo, canto e sudo come un porco ma non importa!” contro quella dei “Ma che cavolo ci faccio qui? Ma chi me l’ha fatto fare? Sono le cinque di pomeriggio, e fa anche un gran cazzo di caldo! E dov’è finito il tipo che due anni fa vendeva i ghiaccioli?” 

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Per concludere, anche quest’anno al Todays si è respirato un clima sereno e le serate sono state davvero piacevoli. Dopo quattro anni si può confermare che si tratta di un festival validissimo, dall’ampio respiro internazionale, che soddisfa quasi tutti i palati, cercando di accontentare la più vasta fetta di appassionati di musica. Il che è un bene, se si pensa di ascoltare tanta buona musica che va oltre i propri ascolti abituali.
Per quanto riguarda la selezione degli artisti del panorama musicale italiano, rimane tuttavia la sensazione che si cavalchi sempre un po’ troppo l’onda della popolarità di gruppi e fenomeni musicali del momento, lasciando davvero poco spazio agli artisti emergenti o alle eccellenze musicali nostrane che per svariati motivi non hanno ancora raggiunto una grande notorietà, e che avrebbero più di tutti bisogno di un palco come quello del Todays per far arrivare la loro musica ad un più cospicuo numero di gente.
Ma anche questo aspetto, dopo quattro anni, può ritenersi ormai un punto fermo e una precisa scelta artistica, che fa del Todays un festival di altissimo valore per la scelta di artisti di fama internazionale. Per quanto riguarda la scelta degli artisti italiani, ahimé, se siete amanti dei festival estivi, arrivati a fine agosto, potrebbe capitarvi di assistere ad un live di Cosmo (per citarne uno), per la quinta volta, in una sola estate.

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