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‘Chi Suona Stasera?’ – Guida alla musica live [maggio 2019]

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Built To Spill, Zu, Fennesz… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.
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Julia Kent @ ISAO Festival, Ex Cimitero San Pietro in Vincoli, Torino, 22/09/2016 [PHOTO REPORT]

Written by Live Report

Giovedì 22 Settembre, nell’affascinante cornice dell’ex cimitero San Pietro in Vincoli di Torino, il festival Il Sacro Attraverso L’Ordinario ha ospitato la violoncellista canadese Julia Kent durante una notte dedicata allo scrittore Philip K. Dick

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La serata è stata aperta dallo spettacolo teatrale, liberamente ispirato all’opera di Dick, Sempre la Belva si Scatena per Paura, rappresentazione alla quale arrivando in leggero ritardo non ho potuto assistere vista la decisione di non far entrare a spettacolo iniziato. Il live della Kent, basato sul suo ultimo album Asperities, inizia puntualmente alle 22,30 e per un’ora avvolge e rapisce completamente i presenti.

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I piedi nudi di Julia selezionano da un pad accompagnamenti elettronici e field recording che vanno ad arricchire le sonorità introspettive costruite dal violoncello creando un’atmosfera evocativa dove non mancano momenti più aperti (su tutti “Tourbillon” dal precedente Character) capaci di farsi spazio tra l’affascinante inquietudine del set.

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Malinconie, sogni e tormenti penetrano e fuoriescono tra le crepe dei cuori che si frantumano e risanano in questo luogo assolutamente perfetto per questo evento, tanto da arrivare a regalare l’impressione che in questo spazio non possa che trovarsi questa musica. L’autunno al suo principio non poteva regalarci abbraccio più intenso.

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La Kent termina il suo spettacolo con “Flow My Tears” (brano di John Dowland molto amato da Philip Dick che, oltre a chiamare molto spesso Dowland i personaggi delle sue opere, usò lo pseudonimo Jack Dowland per alcune sue pubblicazioni) lasciando il palco tra gli applausi del pubblico con la delicatezza che la caratterizza.

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Flag of no Country: il nuovo video tratto da Asperities di Julia Kent

Written by Senza categoria

“Flag of no Country” è il nuovo video diretto da Enrico Salmasi e tratto da Asperities (The Leaf Label, 2015), il nuovo album di Julia Kent uscito lo scorso 30 ottobre. Si tratta del quarto lavoro per la violoncellista canadese e, come suggerisce il titolo, ci troviamo davanti ad un album nato in risposta ad un grande conflitto: interno, personale e globale.

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Nuovo album per Julia Kent in uscita a fine ottobre

Written by Senza categoria

La notizia ufficiale è arrivata a fine agosto sul suo sito e sui canali social: il 30 ottobre uscirà il nuovo disco di Julia Kent dal titolo Asperities per l’etichetta Leaf Label. Si tratta del quarto lavoro per la violoncellista canadese e, come suggerisce il titolo, ci troviamo davanti ad un album nato in risposta al conflitto: interno, personale e globale. Come anteprima del nuovo disco è stato realizzato dalla regista Carmen Jiménez un video per la traccia “Invitation to the Voyage”. Buona visione e buon ascolto.

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XIU XIU + opening ( r ) a Torino

Written by Senza categoria

XIU XIU + opening ( r ) e Julia Kent Dj Set

SABATO 10 maggio 2014
OPEN h 21.00 // INGRESSO 10 €
EL BARRIO – Strada Provinciale di Cuorgne’ 81, Torino

Gli Xiu Xiu sono il condotto per la personalissimia musica senza compromessi del polistrumentista losangelino Jamie Stewart, con l’aggiunta di una serie di collaboratori, sia per la versione da studio, sia per quella da palco, la più recente dei quali è Angela Seo. L’ultimo album degli Xiu Xiu, Angel Guts: Red Classroom, uscito a febbraio del 2014, è di nuovo un deviazione, un passo deciso dentro il vuoto. Un saggio sul violento quartiere governato dalla Santa Muerte MacArthur Park di Los Angeles dove la band vive e registra, la sua musica. È un brodo ribollente di drum machine, elettroniche e lirismi laceranti partoriti nella singolare cantilena accovacciata di Stewart. Fermentato come tributo agli Einstürzende NeubautenSuicideNico e ai Krawfwerk nel loro lato più sperimentale, a volte qui gli Xiu Xiu sembrano una nociva alleanza tra il recente Scott Walker ed alcune crepuscolari bizzarrie dei Blackest Ever Black.

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