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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #25.11.2016

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Tra le righe di Sanremo: i dieci brani che (forse) non ricordate più

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Stasera a Torino “Il Pensiero Sarà un Suono”

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A chiusura della due giorni del convegno “Le Parole della Strada – Laboratorio Torino ’90”, si terrà stasera presso il Blah Blah di Torino “Il Pensiero Sarà un Suono – Italia 90”, un concept musical/letterario sulla scena torinese ed italiana alternativa ed indipendente degli anni ’90 a cura di Domenico Mungo ed Il Pensiero Sarà un Suono. Sarà un’occasione per raccontare Torino ed il mondo di quegli anni nelle parole musicate di Negazione, Africa Unite, Marlene Kuntz, Kina, CCCP/CSI, Casino Royale, Fluxus, Pixies, C.O.V., Disciplinatha, Diaframma, Garbo, Fugazi, QOTSA, Kyuss, Refused, Battiato, Fossati, Vasco Rossi, Rino Gaetano. Di seguito il programma dell’evento:

Ore 19,30
Proemio:
Cristiano Godano (Marlene Kuntz) & Giancarlo Onorato (Ex -Live) in acustico.
“Lievemente: Percorsi in parole e musica della Marlene a Torino”, introduce Domenico Mungo

ore 22,30:
Il Pensiero Sarà un Suono – Italia 90

Artisti:
Proemio ore 20,00:
Cristiano Godano (Marlene Kuntz)
Giancarlo Onorato ( Underground Life)
Domenico Mungo (Scrittore)

Narratio ore 22,30:
Gigio Bonizio (C.O.V. – Totozingaro)
Franz Goria (Fluxus)
Fabrizio Broda
Cristina Visentin (Fratelli Sberlicchio)
Gianluca Cato Senatore (BlueBeaters – Africa Unite)
Bobo Boggio (Fratelli di Soledad)
Mauro Brusa (Derelitti)
Mao (Vodoo – Maoelarivoluzione)
Paolo Angelo Parpaglione (BlueBeaters – Africa Unite)
Beatrice Zanin (Daniele Celona Orchestra)

Resident Band:
Franco Forresu ( Fuco – drums )
Sandro Serra (Titor – drums)
Luca Pisu (Fratelli di Soledad – bass)
Luca Morellato ( Bluedaville – Concrete Bloc)
Luca Catapano (Black Wings Of Destiny – C.O.V.)

After Show Parties:
Melody Maker’s Special ‘ 90 Edition – Dj Blaster T.

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Alessandro Bevivino – I Corti di Verbo Nero Original Sound Track Scene Eliminate

Written by Recensioni

Un personaggio tutto da scoprire Alessandro Bevivino. Sempre pronto a stupirci con la sua carica e la sua energia artistica e propositiva. Anche in questo I Corti di Verbo Nero Original Sound Track Scene Eliminate fa praticamente tutto da solo. Testi, musiche, produzione e artwork. Più che un artista un vero e proprio arsenale d’ispirazione per lo più capace di non prendersi mai troppo sul serio, scherzando e dissacrando con intelligenza tutto il mondo che si è creato intorno. Questo disco non disco come lui stesso lo definisce è solo l’ultima (crediamo, perché non so cosa stia ancora combinando) fatica che in realtà rappresenta un modo per divertirsi e sfuggire dalla realtà. Non è un disco Metal, Western, Southern, Punk afferma Bevivino. Forse è Stoner, forse Folk Rock, forse Blues, forse Rock sperimentale aggiungo io. A dirla tutta è tante cose eppure ha un sound estremamente vintage, classico e affascinante. Dieci pezzi che mi sfido e vi invito a scoprire uno a uno, incespicando magari nelle sue follie, nei suoi richiami, nelle sue oscure profondità d’animo. Bevivino ondeggia con la sua chitarra in una danza calda come l’inferno, sputando sabbie e fumi di rituali indigeni nordamericani (“Fuga di Zakkaria W. Da Broken Pub City”) oppure facendosi trascinare in meandri rappeggianti (“Out of Control”) o ancora sciogliendosi in vortici lisergici e bollenti (“Preludio”, “I’Ma Shit Blues”), perdendosi in contorte intromissioni Glitch ed Experimental Rock (“Western Session”, “Verbo Nero”, “Minimal Cross In ‘Auge”) o accennando ritmiche quasi Punk (“Luisa And Bomber”). La sua voce riesce ad adattarsi perfettamente al ritmo che contraddistingue i pezzi, andando a convergere in timbriche stile Piero Pelù, ma anche Eddie Vedder se non addirittura Garbo (per non andare a scomodare i nomi più altisonanti della Western music a stelle e strisce). Per Bevivino un disco che è quasi solo un gioco. Ascoltatelo e capirete che ancora una volta non sta scherzando perché c’è tanta qualità anche in questi ventidue minuti di scene tagliate, compendio necessario a un film fenomenale.

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