Any Other Tag Archive

‘Chi suona stasera?’ – Guida alla musica live di novembre 2018

Written by Eventi

Iceage, Beach House, Mamuthones, Any Other, The Flaming Lips… Tutti i live da non perdere questo mese secondo Rockambula.

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Recensioni #15.2018 – Adam Naas / Any Other / Bas Pritt

Written by Recensioni

Siren Festival 2018, la musica internazionale incontra la slow life all’italiana

Written by Live Report

“Siete tutti di Vasto? Da dove venite?”, ci chiede a un tratto Neil Halstead con aria serafica e l’Adriatico che si staglia alle sue spalle, piacevolmente sorpreso di trovarsi di fronte a una folta cerchia di avventori seduti sul prato dei Giardini D’Avalos a gustarsi la sua esibizione in solo.

(foto di Francesca Santacroce)

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Primavera Pro, annunciati i primi nomi | gli italiani: Any Other, Guano Padano e Populous

Written by Eventi

Esto también es un cartel: al Primavera Pro amano discutere approfonditamente della situazione dell’industria musicale, e sono dell’opinione che qualsiasi evento riguardante la musica debba, per definizione, ospitare anche la musica dal vivo.

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10 SONGS A WEEK | la settimana in dieci brani #13.05.2016

Written by Playlist

Any Other: nuovo video e tour europeo

Written by Eventi, Novità

Agli Any Other non mancano spirito di iniziativa e attitudine DIY.

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Any Other @ Astoria, Torino 26/03/2016 [LIVE & PHOTO REPORT]

Written by Live Report

Gli Any Other di Adele Nigro ritornano a Torino a 5 mesi dalla bella serata nella quale aprirono per il concerto degli Hop Along al Samo, circolo ARCI che organizza buone cose ma che purtroppo a causa della sua struttura non ha una grande resa acustica per quel che concerne i live.
La band si presenta nel basement dell’Astoria davanti ad una cinquantina di persone, non molte ma neanche poche considerando che si tratta del sabato sera di un lungo weekend pasquale che avrà sicuramente portato tanti fuori città.

La resa live dei brani di Silently. Quietly. Going Away in questo spazio più piccolo ma più adatto a questo genere di eventi migliora ulteriormente e la band si dimostra ormai affiatatissima dopo un lungo tour che li ha portati a suonare anche fuori dall’Italia.
L’esecuzione dei brani, come su disco, è perfetta, ed in alcuni casi (“Roger Roger, Commander” su tutti) perfino migliore.
Adele è di poche parole (giusto un “ciao noi siamo Any Other” ad inizio e fine concerto ed i ringraziamenti tra un brano e l’altro) ma quando suona e canta ha talento, sensibilità e grinta da vendere e noi siamo qui per questo; Marco col basso è puntualissimo, Erica alla batteria è come sempre molto viscerale e pur saltellando sul suo sgabello meno che qualche mese fa vederla è sempre uno spettacolo nello spettacolo e questa oretta scarsa di concerto vola via con assoluto piacere e conferma questo giovane trio ed il loro disco come una delle cose più interessanti uscite in Italia nell’ultimo anno in ambito Indie.

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TOP 3 ITALIA dei singoli redattori di Rockambula

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Any Other, nuovo video e EP in free download

Written by Senza categoria

Arriva un nuovo video, il terzo, per gli Any Other: questa volta è il turno dell’unica canzone d’amore contenuta nell’album di esordio “Silently. Quietly. Going Away” (uscito a Settembre per Bello Records). Il brano, oltre a essere contenuto nell’album, dà anche il titolo all’EP in uscita oggi – disponibile in free download sul bandcamp della band fino al 25 dicembre – composto oltre che da “Sonnet #4” anche da tre inediti che la band aveva escluso dalla scaletta di “Silently. Quietly. Going Away”: “Me Muddled”, “Not in These Days” e “Cold House”.

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Gli Articoli più letti del 2015 su Rockambula

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Il Video della Settimana: Any Other – “Something”

Written by Senza categoria

Il progetto Any Other: parte dal rimettersi in gioco, dal piazzare al centro le proprie canzoni ritrovandosi un anno dopo con un disco, Silently. Quietly. Going Away. Dieci brani che raccontano chi è Adele, cosa le succede, cosa le piace e cosa no, cosa ascolta e cosa sa fare con una chitarra in mano. Così l’iniziale “Something” diventa il ponte ideale tra quello che era e quello che è adesso, da cui partire per entrare in un mondo fatto di chitarre e piccola poesia, un indierock che sfiora il college delle origini – quello caro ai Modest Mouse, ai Built To Spill, a Waxahatchee – cantato con la sfacciata sicurezza che ricorda la giovane Alanis Morrissette.

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La Band della Settimana: Any Other

Written by Novità

Adele, Erica, Marco. E adesso cosa faccio, smetto di suonare? Questo si dev’essere chiesta un po’ spaesata la ventunenne Adele Nigro un anno fa, provando a mettere insieme il puzzle di un passato prossimo appena imploso con le Lovecats e un futuro tutto da scrivere. E invece, come nelle storie che vanno a finire bene, Adele non smette di suonare, alza la posta in gioco e comincia a trovarsi delle date da sola, portandosi in giro la chitarra acustica e alcuni pezzi nuovi che le giravano in testa. Nasce così il progetto Any Other: parte dal rimettersi in gioco, dal piazzare al centro le proprie canzoni ritrovandosi un anno dopo con un disco, Silently. Quietly. Going Away. Dieci brani che raccontano chi è Adele, cosa le succede, cosa le piace e cosa no, cosa ascolta e cosa sa fare con una chitarra in mano. Così l’iniziale “Something” diventa il ponte ideale tra quello che era e quello che è adesso, da cui partire per entrare in un mondo fatto di chitarre e piccola poesia, un indierock che sfiora il college delle origini – quello caro ai Modest Mouse, ai Built To Spill, a Waxahatchee – cantato con la sfacciata sicurezza che ricorda la giovane Alanis Morrissette. Un disco che scorre con assoluto piacere per quaranta minuti, con la voce di Adele a dipingere storie dalle tonalità diversissime, che parlano di distacchi difficili (“Gladly Farewell”), o di paesaggi immaginifici suscitati dallo studio della poesia di Coleridge (“Blue Moon”). Perché Adele ha talento, sensibilità ed una incredibile solidità per i suoi ventuno anni appena compiuti: doni preziosissimi, che permettono di cominciare a vedere il mondo per quello che è davvero ma di non farsi comunque prendere troppo male: così canzoni come “His Era” o “365 Days”, pur percorse da un filo di malinconia, non perdono mai la loro freschezza. E lo stesso vale per le chiacchiere con la propria parte razionale (“Roger Roger, Commander”), anche nei momenti più complicati (“I will try to keep the guilt separated from my temptation of blaming it all on me” in “5.47 p.m.”). Ma qui non c’è solo Adele: canzone dopo canzone, arrangiamento dopo arrangiamento, i giovanissimi Erica Lonardi (non ancora ventenne) e Marco Giudici sono diventati parte imprescindibile degli Any Other, ormai un trio a tutti gli effetti, capace di offrire soluzioni diverse andando oltre il classico pattern chitarra-basso-batteria (come in “Teenage”, in cui Marco suona anche il synth), o dando respiro a ogni dinamica e a ogni tema, compresa l’unica canzone d’amore dell’album, “Sonnet #4”. Si finisce con “To The Kino, Again”, appoggiata su una base di basso e batteria molto serrata che di colpo rallenta, si calma, per poi crescere ancora sul mantra finale, lo stesso che dà il titolo a questo esordio. Due giorni intensi per registrare tutto, a Ravenna, un po’ di tempo in più per mixare il disco a Milano e poi il master di Andrea Suriani (I Cani, Capra, My Awesome Mixtape): il risultato è qui e ha dell’incredibile, se si pensa alla loro giovane età e alla grande autonomia con cui i ragazzi hanno realizzato il disco, a dimostrazione che aver continuato a suonare alla fine è stata una scelta felice. Così felice da essere avvallata dalla nuovissima Bello Records che ha pubblicato Silently. Quietly. Going Away.

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