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Il Pan Del Diavolo | Sono All' Osso

Due chitarre acustiche, una grancassa e la voce che graffia e urla a pieni polmoni tutto ciò che vuole esprimere il pittore Pietro Alessandro Alosi accompagnato da un altro pittore, Gianluca Bartolo alla chitarra a 12 corde: ecco il progetto "Il Pan Del Diavolo".
I due artisti che ho presentato meritano di essere chiamati, come ho già detto, non solo musicisti ma appunto "pittori", perché "Sono all'osso", il loro nuovo album uscito il 15 gennaio scorso, é una vera e propria opera d'arte composta da dodici dipinti che sta avendo un successo incredibile a livello nazionale; e se devo essere sincera questo successo se lo meritano tutto.
Sono ancora pittori, e aggiungerei a questo termine anche "astratti e romantici", perché la loro musica é una sinestesia continua che mescola parole, note e immagini, grazie alle quali l'ascoltatore viene catturato e trascinato.
"Sono all'osso" é un mescolarsi continuo di generi e di pensieri: c'é l'influenza dominante della musica Folk mescolata a quel vecchio Rock'n'Roll italiano e alla musica popolare, per citare due punti di riferimento della band: Luigi Tenco e Fred Buscaglione.
I ritmi, le melodie e le armonie variano traccia dopo traccia, così come la voce che parte subito in quinta, al massimo, per poi placarsi dalla traccia numero sette " Boom": forse proprio questo calmarsi improvvisamente potrebbe essere un punto debole dell' album; oppure no?
Potrebbe anche essere una variazione fortemente voluta dagli stessi artisti, che come gli autori romantici dell'800 prima vengono catturati dal sublime, una forza sconosciuta e infinita, e poi trovano estrema tranquillità nel perdersi in questo infinito.
Comunque sia "Sono all'osso" resta un album forte e molto ricco di riferimenti: é l'album di una rivelazione italiana che, attraverso delle sonorità "retrò" e tutte le caratteristiche sopra elencate, riesce a conquistare un pubblico molto più ampio del previsto.

Tere Effe.