Mac and the Bee – Mac and the Bee EP

- Genere: Elettro/Alternative/Rock
- Etichetta: autoproduzione
- Voto: 3/5
- Data uscita recensione: 21 Novembre 2012
- Website: http://soundcloud.com/mac-and-the-bee/sets/mac-and-the-bee-ep/

by Ulderico Liberatore

mac and

Eccoci, ciao a tutti, come prima recensione su Rockambula mi ritrovo per le mani un gruppo che mi incuriosisce, un progetto che si presenta bene, ambizioso e curato. Loro sono i Mac and the Bee, gruppo sardo formato da Federico Pazzona, voce, chitarre, programmazioni e Antonio Maciocco, tastiere, synth, programmazioni, live electronics. Progetto recente, recentissimo, che si propone come melting pot di esperienze musicali diverse dei suoi componenti che confluiscono in quest’album dalle tinte tenui e sonorità a volte cupe.

I Mac and the Bee, a loro detta, vengono fuori dai suoni duri del post-punk, grunge e metal di Federico Pazzona e dalle sonorità un po’ più pacate del trip-hop e dub di Antonio Maciocco. Se lasciate scorrere le tracce di questo EP sentirete le tinte delle band che hanno lasciato un segno nella loro musica. Sembra che riprendano il filo dagli anni ’90 e lo tirino, attraverso l’uso massiccio del synth, ai giorni nostri. Come a dire: veniamo da lì e questo è tutto. Ascoltando la prima traccia dell’Ep Bouncing on your legs ci si sente trasportati in un atmosfera tenue che tende a riempire pacatamente l’ambiente quasi volesse mettere allegria. Ma è solo apparenza dopo il primo minuto  la voce del cantante ci riporta subito nel buio per poi risalire. Il brano è un alternarsi di stati d’animo che vanno su e giù. Ascoltando gli altri pezzi, in particolare in I can push like them si sentono gli ascendenti melodici tipici dei Depeche Mode nel synth e un suono più ruvido di batteria industrial, rumorosa, sporca che accompagna la voce. Cattiva, acida, che arranca in un crescendo di melodia. Una canzone tetra. Se non sapessi che fossero sardi penserei subito a qualcosa di nordico, di buio, sicuramente dark. Ed è quello che fanno I Mac and the Bee portando dietro il proprio bagaglio di influenze musicali. Buon inizio per questo duo isolano che cerca nella rielaborazione sintetica la propria identità.

 

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