Joe Victor – Night Mistakes

- Genere: Disco Folk
- Etichetta: Bravo Dischi
- Data uscita: 13.10.2017
- Website: https://www.facebook.com/joevictor88/
- Data uscita recensione: 06.11.2017

by Federico Acconciamessa

JV-Night Mistakes-Copertina_preview

Night Mistakes è il secondo esplosivo album dei Joe Victor, band romana rimasta ferma nel tempo tra gli anni settanta e ottanta. Più precisamente rimasta ferma nella notte più lunga e festosa del 1980, il capodanno che inaugura il decennio favoloso di cui questo disco ne è la perfetta colonna sonora.

Per la seconda fatica in studio il gruppo ha deciso di affidarsi alla produzione di Matteo Cantaluppi, già uomo chiave nel successo di band come Thegiornalisti ed Ex-Otago. Il suo tocco è notevole: le sanguigne chitarre protagoniste del loro esordio Blue Call Pink Riot vengono messe in disparte e lasciano ampio spazio a più moderni synth. L’orientamento Pop Folk 70’s di profilo intimista del primo album viene barattato con una coinvolgente Disco Folk music di respiro internazionale.
Il cambio di rotta musicale si può subito intuire dalla partenza sprint di “Disco Folk Genial”, seguita sulle stesse frequenze da “Superstar” e “Night Music 1988″ fino alla chiusura del cerchio magico con “Goldenation”. Le prime quattro tracce identificano chiaramente la natura del lavoro dei Joe Victor, brani irresistibili da ballare sotto le luci di una strobosfera. Dopo la ballad sentimentale “The Way of Love” si prosegue tra falsetti e cori gospel per arrivare al pezzo finale, “Bye Bye Eleonor Rose”.

Se all’apparenza la band sembra aver perso quello smalto e quella sensuale profondità trasmessa dal debut, nel nuovo album grazie all’importanza data alla sezione ritmica viene maggiormente espresso il loro approccio live, dimensione in cui il quartetto ha sempre eccelso per coinvolgimento ed energia trasmessa dal palco. Per chi ha vissuto un loro concerto con Night Mistakes sembra proprio di trovarsi davanti a un bootleg in cui si viene sommersi dalle loro travolgenti melodie revival senza poter fare a meno di battere il piede a tempo e di godersi per più di trenta minuti la cristallina rivisitazione di un periodo musicale tra i più floridi di sempre.

Be Rock, Share!

Altri posts:

Pubblicato in Recensioni - Tag: , , , , , , , , , , , , ,


Lascia una risposta

*

*

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *



1999-2011 © ROCKAMBULA