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The Rampage

L'intervista è legata ai The Rampage, nuova realtà italiana il cui EP è uscito recentemente.
Bene ragazzi, partiamo con le presentazioni:

innanzitutto un grosso ringraziamento và a Tere e a tutto lo staff di Rockambula per lo spazio che ci è stato concesso e per la serietà, professionalità e soprattutto passione mostrate durante questo piccolo periodo di "collaborazione". E' insolito oggi trovare gente che opera con il cuore in questo settore, come è anche insolito trovare brevi tempistiche per avere una recensione e/o un intervista.
Grazie anticipate .... =-D

Parliamo ora del momento cruciale, ovvero quando avete deciso di farvi sentire e perchè:

Tutto è nato nell'estate 2009, quasi per un casuale nostro incontro. Si è subito instaurata una tale sintonia che è sfociata nel nostro primo Ep Against You dopo appena un solo mese dall'ingresso in sala prove.
Questo affiatamento generale immediato ha fatto subito sì che ognuno di noi vestisse ad hoc il proprio ruolo nel progetto, dedicando max serietà, impegno e dedizione, con l'intento di proporre musica di alta qualità senza però tralasciare l'originalità.

I testi dell'ep a quali realtà fanno riferimento?

Ispirati dal motto "let's invest in dull creation" (verso di una famosa canzone dei sonic youth, What a waste) ci basiamo non tanto sulla realtà, ma su i modi per aggirarla. Non a caso la canzone di punta dell'ep si chiama proprio dull! Quella canzone in particolare è un invito a lasciarsi alle spalle un presente troppo vuoto e insignificante per dedicare la propria esistenza allo stravolgimento della realtà, inteso come forma d'arte ovviamente.

Cosa volete trasmettere con il vostro EP ?

La stessa cosa che leggerete di seguito in " cosa volete trasmettere nei live?".

Ogni band ha un punto di riferimento, quindi quali sono le band che vi hanno influenzato maggiormente in questi anni?

Ognuno di noi proviene da correnti musicali totalmente diverse, il nostro batterista ha suonato praticamente di tutto dal rock all'hard core ed è stato praticamente un mercenario nella scena musicale pescarese e capitolina, Lorenzo ha avuto varie esperienze nel campo punk, rock'n roll, punk hard core, dapprima chitarrista ora dedito anima e corpo al basso, mattia è l'unico che ha ruotato quasi sempre sul nostro genere attuale, il suo tocco chitarristico è inconfondibile, l'unione di quanto appena detto ha permesso ai the rampage di esprimere il sound che avete ascoltato.
Se vogliamo proprio fare qualche nome: MELVINS - LED ZEPPELIN - MUSE - NIRVANA - CREAM -HENDRIX

Cosa ne pensate della nuova (e non) scena musicale italiana?

La scena musicale italiana è ricca di gruppi validi, anche qui in Abruzzo ce ne sono tantissimi che spaccano veramente... purtroppo è sempre piu' difficile esibirsi nei locali, i gestori (li capiamo) devono ripiegare nella scelta della cover band altrimenti rischierebbero di non fare il giusto incasso, a meno che la band non abbia all'interno un team di P.R. ma questo è molto difficile per chi come noi lavora e studia. Il nostro batterista ha avuto con altre band modo di poter uscire dall'abruzzo e suonare fuori dalla nostra realtà, ma sembra che la situazione sia +o- uguale ovunque. Il problema puo' essere risolto con un agenzia di booking, ma non sempre, in quel caso dai l'esclusiva all'agenzia che deve per forza di cose "venderti" ad un prezzo alto, se non vieni ingaggiato non suonerai mai, nemmeno al bar sottocasa!

Dal punto di vista live, perchè secondo me rendete meglio proprio in questo campo, cosa volete trasmettere al vostro pubblico?

Tutta la nostra passione, grinta, energia, e sputare in faccia selvaggio rock!

Tere Effe.