Il Fieno – Riverberi

- Data uscita: 2018
- Data uscita recensione: 04/04/2018
- Etichetta: UMA Records
- Genere: Pop Wave
- Website: www.facebook.com/ilfieno/

by Silvio "Don" Pizzica

Il-Fieno_Riverberi_recensione_music-coast-to-coast

Progetto lombardo nato solo sette anni fa, Il Fieno arriva al secondo full length dopo l’Ep omonimo, I Bambini Crescono e l’esordio sulla lunga distanza I Vivi, con l’ottimo biglietto da visita dato dalla produzione di Lele Battista presente anche in fase esecutiva a piano e synth. Punto di forza del secondo lavoro dei quattro è la formula che miscela il Post Punk Revival britannico denso di inquietudine, vitalità e cupa malinconia a melodie Pop, suoni puliti, testi ammalianti e voce dalla timbrica incantevole nelle sue volute ruvidezze. Un disco costruito con cura e con un’idea di fondo che colpisce senza troppa fatica ma che tuttavia scade in qualche banalità sonora specie nei passaggi più languidi come in “Canzone Semplice”. Riverberi è un caos ragionato, come affermano gli stessi musicisti eppure è meno confuso di quello che vogliono lasciarci credere. Molto semplicemente è un disco fatto di alcune canzoni strepitose che con meggiori mezzi a disposizioni per lavorare sui suoni farebbero la felicità di tutte le band della nuova scena Post Punk che si affaccia al grande pubblico ma anche di brani che sembrano trovarsi là in mezzo quasi per caso. Ha il vantaggio di sfruttare la lingua italiana e lo fa con naturalezza, senza trovate per ammiccare al pubblico distatto ma anche senza la presunzione di sentirsi poeti di ultima generazione. Ha lo svantaggio di scegliere una materia prima sfruttata in ogni sua singola particella e il rischio di suonare come quel “gruppo che imita il gruppo che imita il gruppo che imita” è alto ma come detto in precedenza Riverberi mette nero su bianco un’idea su cui c’è ancora da lavorare perché la semplicità può essere un pregio tanto quanto un grande limite. Non sarà facile per Gabriele Bosetti, Gianluca Villa, Alessandro Viganò e Paolo Sorrentini ma più è difficile l’impresa più appagante può essere il successo. Per ora, la strada è ancora lunga e se qualcuno ha parlato di lavoro maturo spero intendesse nel senso che “è maturo solo chi si ritiene immaturo, perché solo chi si ritiene immaturo cerca di colmare le sue lacune”.

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