Guignol

by Marco Vittoria

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Abbiamo avuto il piacere di intervistare i Guignol, freschi di pubblicazione del loro quarto disco in studio “Addio cane!” (composto da undici tracce) che giunge a distanza di due anni dal precedente “Una risata… ci seppellirà”.
Maggiori info su di loro potete anche trovarle sul loro sito ufficiale, http://www.guignol.it/

Da chi avete tratto ispirazione per il vostro nuovo lavoro? Artisticamente sembra molto diverso dal precedente “Una risata…ci seppellirà”…

Da noi stessi, dal nostro caos quotidiano, esistenziale, individuale e quindi quello pratico, dovuto al confronto-scontro continuo con le cose di tutti i giorni, le vicende personali e quelle della realtà dei luoghi in cui viviamo. E’  molto diverso da “Una risata ci seppellirà” ma è anche il suo proseguimento. Probabilmente è quello che mancava a “Una risata ci seppellirà”. E’ stato scritto e composto durante la fine del tour di quell’album, in modo molto spontaneo e urgente.

Il nuovo cd ha un titolo davvero insolito: “Addio cane!”…come mai?da dove viene?

“Addio cane!” perchè ho sognato un cane parlante, ripreso nel dialogo surreale dell’ultimo brano del disco, e poi perché è la chiusura di un ciclo per noi, forse un commiato, forse l’inizio di altro. In ultimo perché suonava bene :)

Com’è nata la collaborazione in questo disco con Paolo Perego degli Amor Fou?

Paolo Perego già aveva co-prodotto con noi il precedente “Una risata ci seppellirà” nel 2010, oltre all’EP “Canzoni dal cortile” del 2009, poi ha suonato con i Guignol varie volte come batterista, in periodi in cui eravamo scoperti in quel ruolo per varie ragioni. Siamo amici da tempo con Paolo e a Casa Medusa, il suo Studio, assieme e con Francesco Campanozzi, si è lavorato sempre bene.

Come nascono i testi delle vostre canzoni?

Dipende, non c’è un criterio unico. Possono essere frutto di appunti, raccolti quì e la e poi sviluppati, oppure un soggetto su cui raccontare  una storia oppure fatti e sensazioni legate a vicende personali o di appartenenza comune, da rendere spesso in maniera teatrale, grottesca, tragicomica, come spesso è la vita… questo paese, ecc…

Dopo quattro dischi pensate sia tempo di fare bilanci?Fin dove vorreste spingervi?

Non crediamo sia già tempo di bilanci, ma piuttosto di viversi il presente con quello che ci porta…. Non sappiamo dove siamo diretti, ne fino a quando ma credo di poter garantire che i Guignol proseguiranno in qualche modo e ci saranno altri episodi.

Tra non molto ricorrono i quindici anni della fondazione del gruppo…avete in cantiere qualche sorpresa per i fans?

Al momento no, non siamo jn vena di celebrazioni, sarebbe comunque prematuro anche volendo. Al momento cerchiamo di sorprendere noi stessi con il tour che riparte questo autunno, poi vedremo cosa ci inventeremo.

Progetti in cantiere per il futuro immediato?

A parte suonare molto e spingere al massimo possibile questo disco, forse, probabili nuove collaborazioni, un paio di progetti paralleli miei (Pier Adduce) in solo o con altri artisti, anche fuori dall’ambito musicale, e per il resto, continuare a divertirci facendo la musica che ci piace.

 

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