Fast Listening | recensioni brevi per ascolti intensi #10.2018

- Data: 10.04.2018

by Silvio "Don" Pizzica

The Sweet Life Society – Antique Beats
[ 2018 | Black Seed Records | Swing, Rap, Drum’n’Bass, Jazz, Reggae ]

sweet-life-society-beats-2018-e1522749076162Già dalle prime note di questo secondo lavoro del duo torinese, ovviamente accompagnato dalla fedele orchestra, la prima cosa che ho pensato è come si potesse evitare di essere anacronistici e poco convincenti utilizzando certa materia prima, per di più lontano dalle terre in cui questa sostanza cresce sugli alberi. L’unico modo per rispondere alla domanda ed esserne piacevolmente sorpresi è ascoltare questiùo Antique Beats, perché le parole faranno fatica a spiegare tutto quello che c’è dentro. La Black Music, il Reggae e il Jazz incontrano la vitalità della Drum’n’Bass e dell’Elettronica con parti vocali che volano in direzioni diverse tra Soul e Rap, lingua inglese e innesti italiani, giochi di parole e liriche graffianti. Il risultato è un disco trasversale, capace di affascinare gli appassionati di ambientazioni tenebrose e suoni gravi tanto quanto i più scatenati amanti dei ritmi esotici, che siano rivolti ad Oriente o verso i Caraibi, e che sa anche farsi cattivo grazie a certe crudezze elettroniche e a qualche trovata che richiama con morbidezza i lionesi Le Peuple de l’Herbe. Antique Beats è un disco che ha tutto quello che pensavo potesse non piacermi più di tanto ma che finisce per farsi apprezzare anche da chi come me non l’avrebbe mai detto.
ascolta “Dreams Are Falling Leaves” | pagina Facebook ]

Barriga – Insana Voglia
[ 2018 | Freecom / Lilium Produzioni | Pop ]

rrrrrrrrrrrrrrrrNon bisogna adulare i giovani, scriveva Nikolaj Lenin ne L’Internazionale Giovanile, e i Barriga non vogliono certo cantare le bellezze della generazione di ventenni nel nuovo millennio; piuttosto il tentativo è di raccontare le storie di ragazzi cresciuti tra mille contraddizioni, tra le paure di un futuro precario e part time e passioni a progetto, cantare di università, feste, sesso, social network e tutto quello che fa di un ragazzo di oggi quello che amiamo ed odiamo noi che di anni ne abbiamo qualcuno in più, anche noi forti delle nostre antinomie esistenziali che ci fanno sognare la loro spensieratezza senza capire davvero i loro problemi. I bresciani scelgono una strada abbastanza semplice, Pop convenzionale, lingua italiana, testi diretti, talvolta ironici (“Lo Scemo”), suoni non curatissimi ma scelti accuratamente per non rendere l’ascolto troppo complicato. La voce non piace per timbrica e stile e la stessa costruzione dei pezzi fa spesso acqua da più parti, con idee fuori luogo, datate e non proprio apprezzabili (vedi linea vocale di “Non Puoi Toccarmi Sul Web”, tanto per fare un esempio). L’idea generale è che Insana Voglia possa sprofondare in una serie di problemi ulteriori che lo rendano sgradito alle più disparate generazioni. Compresa la mia.
ascolta “Non puoi toccarmi sul web” | pagina Facebook ]

The Yellow Traffic Light – Worlds Within Walls
[ 2018 | WWNBB Collective | Psych Rock, Shoegaze ]

The-Yellow-Traffic-Light_Worlds-Within-Walls-_recensione_music-coast-to-coastPartendo dall’abbuffata lisergica di Sessanta e Settanta, i The Yellow Traffic Light provano a ringiovanire quanto a disposizione miscelando il tutto con cenni di Shoegaze tanto delle origini quanto più attuale e qualche cenno di Post Punk Revival in stile Soviet Soviet creando un suono che alterna momenti più speranzosi e solari ad altri decisamente oscuri. Worlds Within Walls però è povero di grandi canzoni e nonostante la gradevolezza di alcune suite mediamente lunghe che richiamano certy Toy (“Stargazer”) e quello che Karagiannis ha definito Kraut-gaze per quelle reiterazioni ritmiche quasi tribali, nel complesso l’ascolto fatica a cogliere lo spunto che possa fare dell’album dei The Yellow Traffic Light qualcosa di più che una sorta di omaggio ai più talentuosi colleghi d’oltremanica (non solo i dichiarati Tame Impala, insomma). Worlds Within Walls resta un disco che ogni italiano appassionato del genere dovrebbe ascoltare ma senza aspettarsi nulla più di ciò che già conosce benissimo.
ascolta “Everything You’ll Need” | pagina Facebook ]

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