Fast Listening | Recensioni brevi per ascolti intensi #04.2017

- Data: 27/06/2017

by Silvio "Don" Pizzica

Senza Benza – Pop From Hell ( 2017 | RocketMan Records | Punk )
Copertina-Senzabenza
Pensare che, nel 2017, mi sarei ritrovato tra le mani un disco dei Senzabenza è una cosa che mai avrei immaginato fino a qualche tempo fa. Invece, eccoli qui, i paladini del Flower Punk con sedici nuovi inediti suonati in compagnia di tantissimi altri mostri sacri della scena, da Mass di The Manges in “Street Car Named Desire” a Luca dei Lazy Bones in “Do You Wanna to Bring me Down” passando per Chicco dei Latte+, Mendez dei Derozer e tanti altri. Un lavoro che ha più il sapore di un’operazione nostalgia, irrinunciabile per chi col Punk nostrano ci è cresciuto, decisamente meno per tutti gli altri.

[ ascolta “London Town” ]

Adam Carpet – Hardcore Problem Solver ( 2017 | Prismopaco Records | Electro Pop )
adam-carpet-hardcore-problem-solver-e1496588674686Solo quattro brani per il ritorno sulle scene della formazione Electro Pop milanese. Canzoni elettroniche ma suonate in analogico che, nonostante come sempre intrise da profonde e notevoli influenze, fanno una enorme fatica a lasciare il segno, sia per la scelta dei suoni tutt’altro che memorabile, sia per la composizione stessa dei brani a volte tendenti ad una banalità pericolosa (vedi title track). Anche in Italia, questa Elettronica ha altre eccellenze.

[ ascolta “Hardcore Problem Solver” ]

Droning Maud – Beautiful Mistakes ( 2017 | I Dischi del Minollo | Alt Rock, Pop Wave )
phpThumb_generated_thumbnailjpgUn disco di ottima fattura per la band capitanata da Maurizio Tavani, oscillante tra classico Alternative Rock statunitense, Pop Wave, Slowcore e Dream Pop, con una voce da Songwriter sofferente dalla timbrica forse non troppo pungente ma capace di amalgamarsi ottimamente alle note. Chitarre Post Rock inseguono melodie affascinanti, generando brani a cui manca solo un po’ di potenza ma che hanno tutte le potenzialità per esplodere in chiave live e che rivelano anche una tendenza languida verso una certa psichedelia ed Ethereal Wave.

Bang Bang Vegas – Party Animals ( 2017 | Autoprodotto | Blues Rock )
CoverDalla copertina fighissima ammetto che mi aspettavo molto da questo esordio del trio milanese. Non la prima e non sarà l’ultima volta che affiderò le mie speranze alla prima impressione e non sarà l’ultima che queste andranno perdute con l’ascolto. Non che questo Party Animals possa essere stroncato malamente, ma di Blues Rock in questa salsa ne abbiamo ascoltato talmente tanto che c’è bisogno di qualcosa in più per poter ancora stupire.  Se proprio non si riesce a dare quel qualcosa in iù, che almeno si tiri fuori tutta l’energia possibile e brani scritti egregiamente. Non è questo il caso e quello che resta è solo un mediocre lavoro che dimenticheremo presto.

[ ascolta “Sweetest Crime” ]

Form Follows – Morfosi ( 2017 | Autoprodotto | Indietronica )
form-follows_Morfosi-e1492424831578Se è innegabile che nel primo Lp si ritrovi spesso gran parte di quello che una band abbia da dire in ambito musicale altrettanto vero è che non sempre chi poi produce un disco abbia davvero qualcosa di interessante da dire. Per il giovanissimo duo livornese, l’esordio è assolutamente da pollice in alto, con un sound trascinante e indovinato che miscela l’Indietronica più orecchiabile al Trip Hop, il tutto in una chiave Pop che strizza l’occhio a certa psichedelia tanto quanto alla Tech/Micro/Deep House per come potrebbe suonare in mano a due musicisti vecchio stampo. A volte le cose migliori vengono fuori quasi per caso.

[ ascolta “N.O.E.” ]

Howe – Don’t Step on the Nails ( 2017 | Lole Records | Indietronica )
Allegato-di-posta-elettronicaCosa succede quando un producer solitamente dedito all’House decide di mettersi a lavorare nella più totale libertà, stufo dei cliché e delle reiterazioni  della musica elettronica contemporanea mettendo una maschera sul viso e spogliando alla nostra mercé la sua vena compositiva? La risposta è in questo Don’t Step on the Nails, un album che definire elettronico è riduttivo, infarcito com’è di R&B, jazzismi e sfumature e reminiscenze da dancefloor di fine millennio. E la risposta è la migliore che potevamo aspettarci.

[ ascolta “Lole” ]

Scogli di Zinco – Dai Meriggi ai Fondali ( 2017 | Autoprodotto | Indie Pop, Alt Rock )
00000000000000Nuovo Ep per gli Scogli di Zinco ancora una volta attraverso la stessa formula che parte dal Post Rock e lo Shoegaze per seguire territori Pop Wave sempre con l’uso della lingua italiana e puntando su tematiche che uniscono la solitudine e l’interiorità alla maestosità della natura. Qualche divagazione Psych Prog a provare di dare sostanza al sound ma sulla lunga un disco che annoia, che non affascina per sound, composizione, idee ed esecuzione.

[ ascolta “Sott’Acqua” ]

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