Ed Wood Jr – The Home Electrical

- Genere: Math Rock, Post Rock, Avant Electro House
- Etichetta: Black Basset Records
- Voto: 6,5/10
- Data uscita: 2017
- Website: https://www.facebook.com/ED-WOOD-JR-185569924802961/?fref=ts
- Data uscita recensione: 16/03/2017

by Silvio "Don" Pizzica

EWJR-cover

Lasciate stare quello che spesso è stato definito il peggior regista di tutti i tempi; questo Ed Wood Jr non ha niente a che vedere col protagonista del film autobiografico diretto da Tim Burton e interpretato da Johnny Deep. Il nostro Ed Wood è invece un duo francese di Lille in attività da quasi dieci anni e con un paio di lavori molto interessanti alle spalle, Ruban de Möbius del 2009 e soprattutto Silence del 2011. Dopo l’ultimo ep del 2015, lost.drive.water.exit, a dirla tutta non troppo convincente o quantomeno molto meno dei precedenti, tornano con questo nuovo full length intitolato evocativamente The Home Electrical. Sempre le stesse le linee guida della loro opera; otto tracce che scivolano tra echi di Post Rock, Elettronica e House sperimentale. Un suono tanto oscuro quanto travolgente che riesce a infilare la voglia di sperimentare e osare dentro la schematicità del Math Rock con un’incredibile naturalezza tanto che non sono rari i momenti in cui il ritmo è tanto travolgente da suggerirci una macabra danza. Nonostante non riescano a emulare la potenza dei Battles, riescono a fare lo stesso uso egregio dell’Elettronica, creando una commistione di atmosfere Minimal Techno e Psych irreale che sa essere tanto briosa e fortificante quanto cinematica e misteriosa. Il risultato di queste nuove composizioni targate Ed Wood Jr ha il fascino di un suono proiettato verso il futuro, un suono fatto di tempi non convenzionali, di tecnica applicata al raggiungimento di uno scopo senza l’ostentazione fine a se stessa. Una rilettura di dinamiche Progressive impolverate che acquistano una nuova vigoria grazie a suoni più spessi e brucianti.

The Home Electrical non è certamente un lavoro perfettamente compiuto; La scelta dei suoni non è la migliore possibile, alcuni componimenti abbassano l’asticella della tensione, a volte non riesce a sprigionare l’energia che dovrebbe e finisce per fare confusione e spesso ripetersi eccessivamente. Eppure è anche un disco che trova la sua forza in quel meccanico tribalismo frastornante, in quel sound che sa essere crudo ma anche il suo contrario, magniloquente ma anche ammaliante, consolante come rigoglioso.

The Home Electrical non è semplicemente un album di Math misto a Elettronica; è il tentativo di superare certi limiti e poco importa se lo stesso proposito è quello di band come Battles o Fuck Buttons che hanno raggiunto alla grande lo scopo; per una piccola band di Lille questo è il primo di, si spera, tanti piccoli obiettivi raggiunti con classe. “Guardare troppo lontano è un errore. Se uno guarda lontano, non vede quello che ha davanti ai piedi e finisce per inciampare. Ma anche concentrarsi troppo sui piccoli dettagli che si hanno sotto il naso non va bene. Se non si guarda un po’ oltre, si va a sbattere contro qualcosa”.

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