Destrage – Are You Kidding Me? No.

- Genere: Progressive Metal, Metalcore
- Etichetta: Metal Blade Records
- Voto: 7,5/10
- Data di uscita: 2014
- Website: www.destrage.com

by Giovanni Panebianco

Per una volta fatemi essere patriottico e non accettare il vistoso adesivo che capeggia sul jewel case del disco che recita testualmente “la risposta europea ai System of a Down”. Cosa?! Precisiamo a caratteri cubitali che i Destrage sono italiani, milanesi per l’esattezza. Prendiamocene tutti i meriti e cerchiamo di essere gelosi di loro perché lavori come Are You Kidding Me? No. non nascono tutti i giorni sulle piante di fico: ogni particolare è tirato a lucido, ogni dettaglio è ben ponderato, studiato a tavolino per farci gridare al miracolo. L’influenza principale nell’opening song “Destroy Create Transform Sublimate” è il virtuosismo dei Protest the Hero, non solo nel tessuto strumentale ma anche nella capacità di Paolo Colavolpe di tramutare la sua voce da calma come l’acqua placida a cavernosa in una frazione di secondo, stessa dote del pari ruolo Rody Walker nella Metalcore band canadese. Gli unici miraggi puramente System of a Down li troviamo nelle parti più quiete di “Purania” e “(Obedience)”, ma è sempre farina del loro sacco, ideale conseguenza della loro indole. Il ritornello di “Hosts, Rifles & Coke” ci riporta agli inizi del 2000, a quando impazzava la moda/corrente del Nu Metal: spazio alla melodia unita a inserti schizoidi quindi.

Poi, se ci garba, facciamo un salto temporale di quasi quindici anni, ricatapultandoci al Metalcore dei giorni nostri (“Waterpark Bachelorette”) con il doppio pedale a palla e la tecnica sopraffina dei due axemen Matteo Di Gioia e Ralph Salati. Non dimentichiamo l’ospitata di Ron “Bumblefoot” Thal, chitarrista degli attuali Guns ‘N’ Roses proprio nella conclusiva “Are You Kidding Me? No.” Cancellate dalla vostra testa la concezione di easy listening, i Destrage saranno pane per i denti di chi ha voglia di purificare le proprie orecchie e il proprio spirito con qualcosa di veramente nuovo. Una ventata di aria fresca vi travolgerà. Forza Italia!

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