Colapesce – Infedele

- Genere: Cantautorato, Synth Pop
- Etichetta: 42Records
- Data uscita: 27.10.2017
- Website: https://www.facebook.com/musicadicolapesce/
- Data uscita recensione: 13.11.2017

by Antonio Azzarone

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Mi sento bene con le scarpe nuove / Mi sento meglio se mi bacia il sole
Se ho un nuovo disco da poter cantare / Mi sento totale

Terzo album di Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, Infedele è il disco della maturità per il cantautore siciliano, di una consapevolezza che si esplica anche nella decisione di ridurre il disco, inizialmente pensato come un doppio, a sole otto canzoni, una scelta condivisa con i produttori Mario Conte e Jacopo Incani (Iosonouncane).

Compatto e vario dal punto di vista sonoro, l’album si stratifica come somma di stili diversi e in cui coesistono momenti tipicamente Pop e un’anima più antica e romantica: l’opening track “Pantalica”, che parte con sintetizzatore e batteria elettronica e si conclude con un assolo insistito di sax, e brani come “Vasco de Gama”, in cui trovano spazio psichedelia anni 60 e persino venature di Fado. Riferimenti più o meno individuabili sono il conterraneo Franco Battiato, in più momenti, insieme ad echi dei Beatles (“Decadenza e panna”, “Ti attraverso”) e di Battisti (“Totale”). Colapesce è anche autore di brani per altri interpreti, ma a volte chi scrive non riesce a staccarsi dalle proprie creature, e così “Totale”, nata per Luca Carboni, viene trattenuta in questo disco per troppo amore.  “Maometto a Milano” riprende con ritmi Dance Pop alcuni temi già cari all’autore, mettendo in musica quella sorta di odio-amore verso la città in cui ormai vive e alcune sue frivolezze da aperitivo. Chiude il disco una ballata romantica e malinconica a base di piano e batteria,”Sospesi”, in cui come in un quadro di Chagall la coppia di innamorati prende il volo sulle feste di Natale, tristi e imposte, per trovare finalmente un momento di intimità.

Con Infedele Colapesce definisce l’habitat naturale del suo Indie Pop, in reazione alla tendenza di certa musica indipendente a sconfinare furbamente nel mainstream e arrivare al grande pubblico con formule facili e collaudate. Sperimentando approcci e suoni diversi tra un pezzo e l’altro (ma anche scegliendo di promuovere questo lavoro in quei piccoli negozi di dischi ‘che resistono’), Colapesce esprime la propria personalità e si batte per la sua proposta di musica indipendente.

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