Calexico @ Alcatraz, Milano 14.03.2018

by Simona Ventrella

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Dopo due anni di assenza i Calexico ripristinano l’asse Arizona – Italia e ritornano per la nostra immensa gioia a solcare i palchi del bel paese. Il promo tour del nuovo The Tread That Keep Us durerà per tutta l’estate e porterà il collettivo di Tucson in giro per Europa e America.

Per la data milanese la location prescelta è lo storico Alcatraz di via Valtellina. Per una volta possiamo dire che la location è quella giusta, sebbene la scelta del palco secondario, e anche il pubblico è quello che ti aspetti, un mix eterogeneo di vecchie e nuove generazioni, che si dimostrerà attento e appassionato per tutta la durata del live. Ad aprire la serata e scaldare il pubblico ci pensa il Mexican Istitute of Sound, progetto dietro al quale si muove Camilo Lara, che riprende i canoni della musica Folk e tradizionale del Sud America fondendoli con le sonorità più moderne della musica elettronica, una versione della Cumbia innovativa e a tratti straniante, che gioca molto sulle sperimentazioni e sul mix and match.

Dopo un abbondante mezz’ora tocca a Joey Burns, John Convertino e soci salire sul palco. Otto elementi che per due ore e più apriranno le porte del loro mondo sonoro fatto di ritmi, fiati, polvere, cuore, energia e passione infinita.
L’attacco, affidato ad una tripletta di pezzi del nuovo album (“Dead In The Water”, “Voices In The Fields” e “Under The Wheels”), non è l’esplosione di suoni che ci si aspetterebbe, ma siamo all’inizio del tour, e molto probabilmente i brani nuovi hanno ancora bisogno di macinare chilometri prima di offrire al pubblico tutta la bellezza di cui sono capaci. Dopo una partenza non proprio col botto, il resto del live per fortuna sarà invece un crescendo in tutto: qualità, intensità, connessione e relazione col pubblico. A ogni canzone l’entusiasmo degli astanti si percepirà sempre di più, tutti lì desiderosi di far fluire le ritmiche tex mex nelle proprie vene e lasciare che il gaucho nascosto in ognuno di loro muova dei passi dalle movenze latine. “Frontera/Trigger”, “Flores Y Tamales”, “Cumbia De Donde” e “Minas De Cobre” sono le canzone giuste, che scatenano anche i più semi-rigidi ascoltatori, che normalmente non muoverebbero nemmeno un sopracciglio per sbaglio. Tra un passo di bacino e una birretta semi-fresca, il calore dell’Alcatraz sale e le note sornione scorrono fluide in un flusso vivace ed emozionante dove alle sonorità più coriacee si alternano le canzoni più folkettose ed emotive come “End Of The World With You”, “Bridges to Nowhere” e “Girl In The Forest”.

Tutto perfetto, misurato e al tempo stesso spontaneo, un’iniezione di vibrazioni positive, che però non devono far distogliere lo sguardo dalla realtà, perché per chi fa musica di frontiera come i Calexico il mondo di adesso è ancora più complesso e pieno di ingiustizie: Joey non si esime dal suo ruolo, e tra una tromba e un rullante dedica qualche parola non troppo ironica alla attuale situazione politica – d’altronde sia loro che noi non ‘ce la stiamo passando bene’. Bando alle ciance, è giunto il tempo del bis, anche se chiamarlo bis è davvero riduttivo e poco corretto: c’è spazio per il nuovo con “Another Space”, c’è la tradizione con “Sunken Waltz”, un’inaspettata e deliziosa cover di “Bigmouth Striken Again” degli Smiths e una cover del gruppo spalla Es Toy a dir poco geniale. La fine è una vera festa di suoni e abbracci, con l’immancabile “Guero Canelo”.

Che dire, nessuno vorrebbe che questa serata magica finisse, ma ahimè tutto purtroppo ha un inizio ed una fine. Ciò nonostante, esco dall’Alcatraz col sorriso stampato e col cuore ricolmo di benessere. Torno a casa, passeggiando nella fredda Milano e ringrazio ancora una volta la musica e musicisti come i Calexico per diffondere tanta energia e vitalità. Speriamo di rivederli presto dalle nostre parti.

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Scaletta

Dead In The Water
Voices In The Fields
Under The Wheels
Across The Wire
Town & Miss Lorraine
Frontera/Trigger
Bridge to Nowhere
Flores Y Tamales
End Of The World With You
Black Heart
News About William
Girl In The Forest
Minas De Cobre
Serenata Huasteca
Cumbia De Donce
Crystal Frontier
Music Box

encore

Another Space
Sunken Waltz
Es Toy
Bigmouth
Thrown To The Wild
Guero Canelo

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