Best moments del 2016 e i miei auguri per il 2017 by Maria Petracca

- Data: 1/01/2017

by Maria Petracca

No, non sono affatto in ritardo! Personalmente non amo molto le classifiche, per questo ho deciso di parlarvi di alcuni momenti epici che ho vissuto nel 2016, degli artisti che ne sono stati gli artefici, e dei dischi ad essi associati. Mi/vi auguro di vivere tanti altri momenti come questi nel corso del 2017, e se avete la possibilità di poter ascoltare live gli artisti di cui parlo qui sotto, beh non dovreste avere un attimo di esitazione. In alternativa potrete immergervi nell’ascolto dei loro dischi. Il vostro cuore vi sarà grato, in ogni caso. Buon 2017, e che sia un anno stupendo in compagnia di tanta buona musica.

 Birthh – Born in The Wood

birthhÈ stata di certo una delle scoperte più belle del 2016. Una specie di colpo di fulmine. Birthh ha accompagnato parte della mia estate, e più precisamente i giorni trascorsi a Chiaverano, durante A Night Like This Festival. Tornata a casa ho ascoltato tutto d’un fiato il suo Born in the Woods, un disco che si avvicina alle sonorità dei Daughter, capace di accompagnarti con dolcezza in un vero e proprio viaggio dell’anima.
[ASCOLTA “If You Call Me Love”]

OvO – Creatura

ovoHo avuto la fortuna di ascoltare la nuova Creatura degli OvO non appena il disco è uscito l’8 dicembre, ma non ve ne parlerò troppo, non toglietemi la soddisfazione di farlo con più calma in una recensione. Vi parlerò invece del loro live al Magazzino sul Po di Torino. Il loro set si è arricchito di nuove elettroniche, la voce di Stefania Pedretti è più vicina a quella del suo progetto solista ?Alos, ma la potenza sul palco rimane invariata. Difficile non sentirsi coinvolti in un rituale magico. Nel live di Torino c’è anche spazio per qualche vecchia gloria tratta dagli album precedenti (“Marie” e “Tokoloshi”). Gli OvO sono al momento in tour in Italia, e a febbraio partiranno per un nuovo tour europeo. Il consiglio vivissimo è quello di non perderveli se passeranno dalla vostra città.
[ASCOLTA “Satanam”]

Swans – The Glowing Man

swansHo avuto la fortuna di assistere al loro live durante il Club To Club di Torino.  È la mia prima volta sotto il palco con loro. Un live immenso, un’esperienza mistica, dove ho avuto modo di lasciarmi trasportare dai mantra di Michael Gira e compagni, di guardare da vicino i suoi movimenti, quelli di un cigno nero che ha la capacità di condurti nei luoghi più oscuri dell’anima. I pezzi di quest’album sono pachidermici, si sa; possono durare anche mezz’ora. Posso però assicurarvi che la tensione durante il live non viene mai, e ripeto MAI, allentata. Una corda tesa dall’inizio alla fine.
[ASCOLTA “The Glowing Man”]

Nick Cave & the Bad Seeds – Skeleton Tree

nickPrima di ascoltare l’ultimo album di Nick Cave, ne ho percepito in anticipo la carica emotiva. È stato terminato dopo la morte di suo figlio Arthur, tragicamente scomparso in un incidente. Mi sono immersa in questa esperienza sonora nel mese di ottobre guardando prima One More Time With Feelingil film-documentario voluto dallo stesso Cave che ha accompagnato l’uscita del disco. I giorni a seguire li ho dedicati all’ascolto dell’album (cliccate qui per la recensione di Antonino Mistretta). Non mi dilungherò a raccontarvi dell’uno e dell’altro, posso solo dirvi che difficilmente dimenticherò quei giorni di ottobre avvolti dai suoni di un album stupendo.
[ASCOLTA “Jesus Alone”]

PJ Harvey – The Hope Six Demolition Project

pjOttobre è stato un mese stupendo anche per questo fantastico concerto di Polly Jane Harvey, che si è tenuto all’Alcatraz di Milano. Un concerto importantissimo, non solo per l’alto valore artistico (non capita spesso di vedere dieci musicisti di altissimo calibro esibirsi sullo stesso palco e scambiarsi continuamente i ruoli, come se fosse la cosa più naturale del mondo), ma anche per il messaggio sociale e politico che porta con sé (nato da appunti di viaggio compiuti tra i tormentati territori di Kosovo e Afghanistan ed attraverso le periferie di Washington, ascoltandolo è inevitabile non pensare all’avanzare della Destra in Europa, alla vittoria di Trump, alla vicenda “Brexit” inglese, al clima di instabilità politica che si respira nel mondo).
[ASCOLTA “The Wheel”]

John Carpenter – Lost Theme II

john-carpenterThe Master of Horror è stato uno degli artisti che, a fine agosto, mi ha aiutata a digerire la fine delle ferie. Era uno degli artisti ospiti del Todays Festival di Torino. Non mi dilungherò a parlare del suo live e del suo ultimo disco, perché ne ho già parlato qui e qui. Vi anticipo invece che il Todays Festival è stato confermato anche per il prossimo anno. L’appuntamento è per il 25, 26 e 27 agosto 2017. È ancora presto per i nomi degli artisti che vi suoneranno. Ma vi consiglio di non mancare agli eventi targati Todays già in programma (il 5 marzo 2017 ci saranno The Black Heart Procession!!!)
[ASCOLTA “Distant Dream”]

Mono – Requiem for Hell

monoI Mono fanno tappa allo Spazio 211 di Torino nel mese di novembre, insieme ad Alcest e Syndrome.  Sono in tour per promuovere il loro ultimo album, Requiem for Hell, ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri e prodotto da Steve Albini (e già questo dovrebbe farvi meditare sulla garanzia della qualità dell’ascolto). Il loro live è stato strepitoso, ipnotico, una di quelle perle rare da conservare nella propria memoria. Un viaggio sonoro che comincia sempre in sordina, e che in un continuo crescendo porta ad esplosioni emotive di rara bellezza. Un motivo in più per adorare il loro live è stato il giorno della settimana scelto per l’evento: domenica. Il modo perfetto per mettere da parte le turbe mentali del pre-lunedì lavorativo.
[ASCOLTA “Requiem for Hell”]

Aiming for Enrike – Segway Nation

aimingAnche loro li ho scoperti per caso, ed anche in questo caso si è trattato di colpo di fulmine. A fine 2016 intraprendono un tour europeo con gli Jaga Jazzist, e passano al Teatro Superga di Nichelino. Sono un duo strumentale potentissimo, mi hanno lasciata senza fiato per tutta la durata della performance. Etichettarli con un unico genere musicale è limitativo (siamo a cavallo tra il Jazz sperimentale, attitudine Punk, Math Rock…). Credo che per comprendere davvero di cosa sto parlando, vi toccherà ascoltare la loro musica. Il loro ultimo album si chiama Segway Nation. Non dovete fare altro che immergervi in questa meraviglia sonora. Il 2017 li vedrà in tour anche in Giappone. Credo che sentiremo ancora parlare parecchio di loro.
[ASCOLTA “Newspeak”]

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